Emanuele Cecconi, il figlio al papà, forse era destino ritrovarti proprio oggi

 
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Emanuele Cecconi, il figlio al papà, forse era destino ritrovarti proprio oggi

Emanuele Cecconi, il figlio al papà, forse era destino ritrovarti proprio oggi

Emanuele Cecconi è stato ritrovato ieri mattina nelle campagne di Ficulle, in zona Mealla, in un’area particolarmente impervia. Il corpo è stato trovato in fondo a un dirupo di circa 25-30 metri. Il suo corpo è stato recuperato dai Vigili del Fuoco e dal Drago63. Le operazioni di recupero sono state rese difficoltose dalla natura decisamente impervia della zona e per l’altezza della forra dove l’anziano era caduto. Dopo aver assicurato il corpo ad una barella, un elisoccorritore dei vigili del fuoco si è verricellato dall’elicottero recuperando la salma.

Emanuele Cecconi 81 anni era scomparso da casa (Olmo – Perugia) venerdì 1 marzo 2010 con la sua auto, una Fiat Panda. Doveva andare dal barbiere e al suo ritorno con la moglie a fare la spesa. Ma a quel barbiere non è mai arrivato. La moglie preoccupata ha tentato invano di chiamarlo ma al telefono, ma non ha mai risposto. Scatta l’allarme, prima al figlio e poi alle forze dell’ordine.

Uno spiegamento di forze parte alla ricerca di Emanuele. La famiglia chiede aiuto anche tramite i social. Tanti hanno condiviso e fatto forza alla famiglia. Anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” ne ha parlato. I giornali locali ogni giorno avevano un articolo di Emanuele. L’ultima volta era stato visto al distributore Aquila di Strozzaccapponi, una persona tanto gentile lo aveva aiutato a fare benzina. Doveva tornare a casa, ma non lo ha più fatto. La sua auto è stata ritrovata dentro un fosso da alcuni passanti nelle campagne di Ficulle (in provincia di Terni), una settimana dopo. Anche il suo marsupio è stato ritrovato a 700 metri dall’auto. Conteneva i soldi (una parte li aveva spesi), il cellulare e i documenti. E poi ieri, nel giorno della festa del papà, un vigile del fuoco di Terni lo ha avvistato, in zona Mealla. Fino all’ultimo si era sperato che non fosse lui. Ma poi il riconoscimento e lo spegnimento di ogni speranza.

Questo il messaggio scritto dal figlio sul suo profilo Facebook: «Purtroppo non è andata come speravamo ma sono certo che se mio Padre fosse qui vi ringrazierebbe uno ad uno per l’affetto che gli avete dimostrato e per la forza che ci avete dato in questi giorni. Vorrei ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato in questi giorni, dalla trasmissione “Chi l’ha Visto” all’associazione Penelope che ci hanno assistito e aiutato nelle nostre ricerche, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, il Soccorso Alpino e Speleologico, i Carabinieri, tutte le Forze Armate e tutti coloro che senza nemmeno conoscerlo lo hanno cercato per vie, strade e boschi, hanno condiviso i nostri appelli e ci hanno scritto messaggi per darci forza. GRAZIE GRAZIE infinite davvero. Forse era destino ritrovarti proprio oggi, ti voglio bene Papà».

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