Sicurezza stradale: nuovo impianto anti-animali sulla SR 318

Sicurezza stradale: nuovo impianto anti-animali sulla SR 318

Un radar per protegge i guidatori e la tutela del territorio

Perugia, 13 luglio 2026 – La Provincia di Perugia rinnova il proprio impegno sul fronte della tutela dell’incolumità pubblica e della salvaguardia degli animali, come riporta il comunicato dell’Ufficio stampa della Provincia di Perugia. In data odierna,  l’ente ha completato l’installazione del tredicesimo dispositivo tecnologico mirato a contrastare le collisioni tra i veicoli in transito e la fauna selvatica locale. L’intervento è stato eseguito precisamente nei pressi del centro abitato di Pianello, una frazione situata nel territorio comunale di Perugia, posizionando la nuova apparecchiatura lungo la strada regionale 318, in corrispondenza del chilometro 8+500. Questa iniziativa si inserisce in un quadro programmatico ben definito, ossia il progetto europeo denominato LIFE STRADE (identificato dalla sigla ufficiale LIFE11BIO/IT/072). L’obiettivo primario di tale installazione consiste nel ridurre drasticamente gli impatti automobilistici che vedono coinvolti principalmente i grossi ungulati e i cinghiali, i quali rappresentano un serio fattore di rischio per chi viaggia nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità.

Dal punto di vista prettamente strutturale e tecnologico, la strumentazione appena attivata si differenzia dai vecchi sistemi di segnalazione e appartiene a una nuova generazione di presidi per la sicurezza stradale. L’impianto sfrutta infatti una speciale telecamera basata sulla tecnologia radar doppler. Questo sensore d’avanguardia è in grado di rilevare e registrare l’avvicinamento dei mezzi di trasporto a una distanza considerevole, coprendo una traiettoria che raggiunge i 500 metri dal punto di posizionamento. Inoltre, il sistema si compone di sensori termici del tutto autosufficienti dal punto di vista energetico. Tali componenti monitorano costantemente i margini della carreggiata stradale. Qualora un animale selvatico si avvicini alla banchina, i sensori attivano immediatamente un segnale luminoso intermittente ben visibile per gli automobilisti. L’indicatore visivo ha lo scopo fondamentale di indurre il guidatore a diminuire tempestivamente la velocità del proprio veicolo. Nel caso in cui il conducente non riduca la andatura del mezzo nonostante il preavviso luminoso, il sistema elettronico prevede una seconda fase difensiva automatica. Entra infatti in funzione un apparato di dissuasione sonora che emette un segnale acustico mirato a spaventare l’animale per farlo allontanare definitivamente dalla sede stradale. Le frequenze riprodotte ricalcano i suoni tipici di una battuta di caccia al cinghiale, un rumore percepito come un pericolo immediato dalla fauna.

“La Provincia di Perugia è una delle pochissime realtà in Italia ad aver creduto in questo progetto fin dal 2014”, spiega Gianluca Moscioni, consigliere provinciale delegato alla viabilità. Per oltre dieci anni, gli uffici competenti hanno mappato i punti critici della rete stradale e studiato i corridoi ecologici utilizzati dalla fauna selvatica. “Questo piano coniuga la salvaguardia degli animali e della biodiversità con la sicurezza degli automobilisti”, conclude Moscioni.

Anche la consigliera delegata allo Sportello a 4 zampe, Francesca Pasquino, sottolinea la concretezza dell’iniziativa, ringraziando per l’attività scientifica e metodica il geometra Lanfranco Ghiani e il dirigente Andrea Rapicetta. “LIFE STRADE dimostra che le soluzioni esistono e che la sicurezza e la tutela degli animali sono una questione di civiltà, che riflette il valore della nostra società nella pianificazione delle infrastrutture. Il nostro obiettivo principale era la continuità, e ci siamo riusciti trasformando quella che nel 2014 era solo una sperimentazione in una solida prassi ordinaria”.

La gestione della viabilità ha così trasformato una iniziale fase di sperimentazione in una solida consuetudine operativa, volta a unire l’efficienza delle infrastrutture alla tutela della biodiversità e della civiltà sociale.

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