Le Guardie Zoofile del WWF ispezionano i canili Umbri

Un canile fatiscente, una gestione inadeguata, verrà segnalata, proponendo la sua chiusura al Comune capofila.

Canile sanitario, lavori appena partiti e già interrotti

Le Guardie Zoofile del WWF ispezionano i canili Umbri

da Sauro Presenzini, WWF Presidente Provinciale Perugia
Ormai impegnate da quasi 2 anni in maniera omogenea
e programmata, le Guardie del WWF dopo le ispezioni eseguite nei canili pubblici e convenzionati di Perugia e Foligno, hanno esperito visite ispettive anche a Todi, Città di Castello, Gubbio, ma anche anche a strutture private, che detenevano cani e gatti in quantità e modalità irregolare.

Quello che c’è da segnalare e stigmatizzare è sicuramente l’approccio problematico al controllo, quasi sempre ostacolato “rifiutato” da associazioni animaliste e/o animalisti che gestiscono la struttura pubblica o privata in convenzione, in una sorta di franchigia extra Legge.

Tutti sono soggetti a controllo, che siano privati, Enti, associazioni, appartenenti a qualsiasi sigla associativa, anche di quelle più note. Chi gestisce un canile per conto di un Ente, è sovvenzionato con soldi pubblici, ha una convenzione da rispettare, delle norme, delle regole, dei limiti, delle prescrizioni che vanno verificate e rispettate da parte di chiunque ne ha la gestione.

L’ ultima ispezione in ordine di tempo, una visita esperita al canile di Colleluna a Terni, con circa 400 cani. Il benessere dell’animale deve essere riscontrato sul posto, la possibilità che il cane possa essere affidato a famiglie deve essere favorito al massimo, la massima capienza rispettata, la rispondenza tra quanto dichiarato e verificato sul posto, è uno dei presupposti fondanti per un corretto, doveroso e trasparente controllo verso una struttura, che seppur chiusa/confinata a motivo della detenzioni di animali, deve essere però massimamente trasparente e aperta verso il pubblico, verso la collettività che osserva.

Dichiara il Coordinatore regionale delle Guardie WWF Sauro Presenzini che, “…quando si bussa alle porte di un canile (ovviamente senza avvisare) e le Guardie si sentono rispondere in prima battuta, -…Voi non entrate…- beh, questo certamente è il primo campanello d’allarme che non depone certo verso una tranquilla gestione trasparente e collaborativa. Non si sono mai verificati dei grossi problemi con i gestori privati, Veterinari, Cooperative convenzionate, o altri soggetti, mentre gli ostacoli maggiori, l’animosità e i problemi si sono sempre cerificati con le associazioni animaliste e animalisti singoli che si sentono turbati/indispettiti da parte di questo tipo di controlli, quasi che reclamassero un’inesitente limbo ispettivo nei loro confronti”.

Durante questo giro ispettivo, numerose (e a volte gravi) irregolarità sono state riscontrate, proprio a carico di strutture gestite da associazioni, …ed ecco forse quindi spiegata questa sospetta animosità ed ostacolo all’accesso, accampato da alcuni volontari nei confronti delle nostre Guardie.

L’intervento delle Forze dell’Ordine non si è quasi mai reso necessario, anche se in alcune occasioni sono intervenute, hanno evitato con questo la necessaria attivazione/informazione verso il Pubblico Ministero di turno, che di fronte al diniego all’accesso, può anche autorizzare l’uso della forza, con la richiesta d’intervento dei Pompieri per tagliare lucchetti, cancelli e quant’altro di ostacolo.

Massima collaborazione (non formale) ottenuta dalla Guardie Zoofile del WWF durante l’ispezione al Canile di Colleluna, da parte del Comune di Terni e della Cooperativa Alis (composta da giovani volenterosi e motivati), una bella struttura, pulita con ambienti idonei, ben organizzata, ordinata sia dal punto di vista documentale che strutturale. Insomma una piacevole sorpresa!!! Un po meno il comportamento posto in essere da una volontaria animalista esagitata, che però nulla ha a che vedere, con la Cooperativa.

Tra tutte le strutture visitate, una andrebbe chiusa subito per gravi carenze gestionalie strutturali, ma sono ancora in corso i riscontri documentali del caso. Ovviamente la segnalazione verrà girata al Comune capofila di quella struttura convenzionata per i necessari riscontri, approfondimenti, valutazioni. Numerose e meticolose altre ispezioni nei prossimi mesi nel territorio umbro, sono già state programmate dal Coordinatore regionale delle Guardie Sauro Presenzini, che però (ovviamente) non rivela nè tempi, nè luoghi, nè quale strutture saranno controllate.

WWF Perugia

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