Difficoltà nell’Identificazione di Bovini: Audizione in Seconda Commissione
La Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, ha tenuto un’audizione sulle nuove modalità di identificazione degli animali da allevamento, comunemente note come “imbolatura”. L’audizione ha visto la partecipazione di diverse associazioni agricole, tra cui Cia, Coldiretti, Confagricoltura, e responsabili del sistema sanitario regionale.
Le nuove normative, che prevedono l’identificazione dei bovini allevati all’aperto o in modo estensivo mediante bolo ruminale, stanno creando difficoltà gestionali significative. Queste difficoltà sono state condivise da tutti i partecipanti all’audizione.
Il bolo ruminale, una capsula ceramica contenente un transponder da 32 mm utilizzata per l’identificazione elettronica, presenta vari problemi. Tra questi, i rischi per l’incolumità degli operatori, in particolare nel caso di bovini al pascolo, e per la salute e il benessere dell’animale, che necessita di sistemi di cattura per l’applicazione del bolo.
Tra le proposte alternative al bolo ruminale, è stato menzionato il tag auricolare. Questo strumento garantirebbe una serie di vantaggi, tra cui una maggiore facilità di applicazione, un miglior benessere dell’animale, una più facile identificazione del capo e l’eliminazione della necessità di acquistare e trasportare attrezzature e macchinari per la cattura degli animali.
I rappresentanti del sistema regionale della sanità animale hanno assicurato la loro disponibilità a portare la problematica al livello ministeriale. Tuttavia, hanno sottolineato che qualsiasi attività o provvedimento risolutivo può nascere solo da azioni di carattere nazionale da parte di associazioni di categoria o provvedimenti di carattere politico.
Thomas De Luca (M5S) ha proposto di approfondire la problematica in Commissione, anche attraverso riferimenti specifici a livello normativo con altre regioni. Ha inoltre chiesto di verificare lo stato d’attuazione della Risoluzione approvata all’unanimità dall’Aula ad inizio dello scorso mese di marzo riguardante ‘Provvedimenti a tutela e sostegno del settore agricolo umbro’.
Michele Bettarelli (Pd) ha auspicato una semplificazione delle procedure ed un documento condiviso della Commissione da portare in Aula. Ha sottolineato la necessità di capire la messa a terra di quanto l’Assemblea legislativa ha approvato a marzo rispetto agli interventi necessari per rispondere alle molteplici criticità del mondo agricolo.
Manuela Puletti (Lega) ha sottolineato l’importanza di “intervenire con ogni mezzo normativo possibile rispetto alle modalità di identificazione degli animali”. Anche Vincenzo Bianconi (Misto) ha auspicato “il buon senso per percorrere la strada migliore poiché a livello nazionale è stata scelta una modalità di difficilissima applicazione”.
Per il presidente Mancini, l’audizione è stata molto importante. Ha sottolineato che “le procedure previste dai regolamenti europei o dalle normative nazionali mettono in difficoltà il sistema degli allevamenti non solo in Umbria, ma anche in altre regioni italiane. Questa Commissione, per prima in Italia, solleva questo problema che essendo di ambito nazionale dovrà trovare accoglimento anche e soprattutto nei superiori livelli istituzionali”.

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