“Serve rigenerazione, non rassegnazione: l’Umbria reagisce”
L’assessore regionale umbro con delega alle Aree Interne, Simona Meloni, ha espresso una netta opposizione al nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI) 2021–2027, recentemente approvato dal Ministero per le Politiche di Coesione. L’intervento è arrivato durante il Meeting Nazionale delle Aree Interne tenutosi a Fabriano, organizzato da ALI – Autonomie Locali Italiane. Meloni ha definito il piano una “dichiarazione di resa”, criticando duramente la visione che ne emerge per i territori più fragili del Paese.
Secondo l’assessore, il documento nazionale considera alcune aree interne talmente compromesse sul piano demografico da non poter più aspirare a un’inversione di tendenza, prospettando per esse solo un accompagnamento verso il declino e l’invecchiamento. Tale impostazione, ha affermato Meloni, rappresenta una rinuncia alla responsabilità istituzionale di garantire pari opportunità ai cittadini, indipendentemente dalla loro collocazione geografica. A suo avviso, il piano si fonda su classificazioni quantitative che non colgono la complessità e il valore dei territori coinvolti.
L’Umbria è direttamente interessata dal PSNAI: 59 comuni su 92, pari a oltre il 64% della superficie regionale, sono considerati aree interne. Queste realtà contano più di 200.000 abitanti e costituiscono un patrimonio vitale per la regione, con economie basate su agricoltura, turismo sostenibile, artigianato e tradizioni. Meloni ha contestato l’idea che tali territori siano destinati all’estinzione, ribadendo invece la loro funzione strategica per la tenuta idrogeologica, la qualità ambientale e il benessere collettivo.
L’assessore ha poi sottolineato la differenza tra l’approccio adottato a livello europeo e quello del nuovo piano nazionale. Se l’UE guarda alle aree interne come spazi da valorizzare attraverso l’innovazione e la resilienza, l’Italia sembra orientata verso una logica di disimpegno. In risposta, la Regione Umbria conferma il proprio orientamento a favore di politiche di rigenerazione, rafforzando interventi sulla mobilità, sui servizi scolastici e sanitari, e sul sostegno alle economie locali.
Meloni ha annunciato iniziative istituzionali per contrastare il nuovo impianto del PSNAI. Intende promuovere un confronto con le altre regioni interessate e con i rappresentanti locali, anche all’interno della Commissione Politiche di Coesione della Conferenza delle Regioni. L’obiettivo è incidere sui criteri europei e nazionali che guidano gli interventi nei territori più vulnerabili. Il rifiuto dell’Umbria a ogni logica di abbandono è netto: le comunità, sostiene Meloni, hanno già dato prova di capacità e visione quando sostenute adeguatamente, e la battaglia per il loro rilancio continuerà con determinazione.

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