Trasimeno in crisi, traghetti grandi fermi per la siccità

Necessari interventi per la crisi del lago Trasimeno

Avviati lavori alla darsena di Passignano

La navigazione dei traghetti più capienti sul Lago Trasimeno è sospesa a causa del basso livello idrometrico. La scarsità d’acqua, aggravata in questa prima parte dell’anno, ha imposto l’utilizzo di imbarcazioni ridotte per collegare le isole. Da San Feliciano alla Polvese è attiva solo una motobarca da 40 posti, mentre quella da 200 è ferma da settimane per il rischio di incaglio. Stesso scenario sulle tratte da Castiglione del Lago e Tuoro verso l’Isola Maggiore, dove il servizio è limitato e la capienza passeggeri ridotta.

La fermata del traghetto “Perugia” e del battello merci “Grifone” ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dell’Isola Maggiore. In passato, in caso di incendio, i Vigili del Fuoco hanno potuto raggiungere l’isola solo grazie al “Grifone”; oggi, un’emergenza simile comprometterebbe i soccorsi. La criticità si manifesta nel pieno della stagione turistica, con circa un migliaio di visitatori al giorno in agosto, minacciando la raggiungibilità delle isole nelle prossime settimane.

Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di scavo delle bocche di porto della darsena del Club velico di Passignano, finanziati dalla Regione e affidati all’Unione dei Comuni del Trasimeno. L’intervento, della durata di circa una settimana, prevede la rimozione del materiale sabbioso con escavatori anfibi per ripristinare l’accesso in sicurezza. Rientra in un piano più ampio che nei prossimi mesi interesserà anche San Feliciano e Castiglione del Lago, cui si sommano interventi urgenti ai pontili di Castiglione e Passignano, in località Cavana.

La giunta regionale ha già stanziato quasi due milioni di euro per fronteggiare l’emergenza, ma le risorse potrebbero non essere sufficienti. A ottobre è previsto l’arrivo di dieci milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Montedoglio, in base a un accordo gestito dal commissario governativo per la crisi idrica.

L’Università di Perugia consegnerà entro agosto gli studi idrologici e ambientali necessari per l’autorizzazione del trasferimento, con un report finale entro il 15 settembre. Tali dati serviranno anche per la progettazione di un impianto filtrante vicino al Fosso Paganico e per la valutazione di incidenza ambientale, passaggi obbligatori per l’avvio dell’operazione.

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