Melasecche sollecita gli 800 litri al secondo da Montedoglio
FLASH NEWS – Trasimeno a -191 centimetri. Enrico Melasecche chiede all’assessore Simona Meloni un cronoprogramma con date certe per l’arrivo degli 800 litri al secondo da Montedoglio e richiama gli effetti della crisi sul turismo in Umbria.
Il livello del Trasimeno scende a -191 centimetri
Il Lago Trasimeno ha raggiunto quota -191 centimetri e la situazione torna al centro del confronto politico regionale. Il capogruppo della Lega Umbria, Enrico Melasecche, interviene chiedendo all’assessore regionale Simona Meloni un cronoprogramma preciso per l’attivazione dell’adduzione che dovrebbe consentire di trasferire fino a 800 litri d’acqua al secondo da Montedoglio.
La richiesta arriva mentre, secondo quanto riferito dallo stesso Melasecche, il livello del lago continua a diminuire con un andamento che avrebbe raggiunto circa un centimetro al giorno. Sulla base di questo ritmo, sostiene il capogruppo leghista, la quota di -200 centimetri potrebbe essere raggiunta nell’arco di nove giorni. Anche ipotizzando un rallentamento della discesa, secondo Melasecche quella soglia potrebbe comunque essere toccata entro la fine del mese.
Il rappresentante della Lega pone quindi la questione delle tempistiche degli interventi previsti per aumentare la quantità di acqua destinata al bacino, chiedendo alla Regione indicazioni puntuali sulle opere ancora necessarie.
Melasecche collega la crisi anche al turismo regionale
Nel suo intervento, Enrico Melasecche richiama anche le ripercussioni che la situazione del Trasimeno starebbe determinando sulle attività economiche del territorio e, più in generale, sul comparto turistico umbro.
Il capogruppo cita i dati diffusi dal Ministero del Turismo, elaborati dall’Ufficio di Statistica sulla base delle informazioni contenute nella banca dati Alloggiati Web del Ministero dell’Interno. Secondo i numeri riportati nella nota, a luglio l’Umbria avrebbe registrato una diminuzione del 3,7 per cento degli arrivi e dello 0,1 per cento delle presenze rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Melasecche evidenzia inoltre che, sulla base di questi dati, l’Umbria risulterebbe l’unica regione italiana con un andamento negativo. Il capogruppo della Lega mette questo elemento in relazione con la situazione del Trasimeno, indicato come uno dei principali attrattori turistici regionali, sostenendo che le difficoltà del lago abbiano ormai una dimensione che supera i confini del comprensorio.
La richiesta di un calendario preciso per gli interventi
Al centro della presa di posizione resta soprattutto il progetto destinato a incrementare l’apporto idrico proveniente da Montedoglio. Melasecche riconosce l’arrivo di 200 litri d’acqua al secondo, ma considera questa quantità insufficiente rispetto alla portata massima indicata in 800 litri al secondo.
Il capogruppo della Lega afferma di avere chiesto ripetutamente all’assessore Simona Meloni di conoscere quando sarà pienamente operativo il sistema attraverso il Paganico e quali siano le scadenze previste per raggiungere la portata indicata.
La contestazione riguarda quindi non l’annuncio dell’intervento, ma l’assenza, secondo Melasecche, di un calendario dettagliato con date verificabili per le diverse fasi necessarie al completamento del sistema.
Il confronto in Consiglio regionale del 9 luglio
Melasecche richiama anche quanto avvenuto il 9 luglio, quando l’assessore Simona Meloni aveva risposto a una sua interrogazione in Consiglio regionale.
Secondo la ricostruzione contenuta nella nota del capogruppo della Lega, in quella circostanza l’assessore aveva affermato che gli 800 litri al secondo sarebbero arrivati, senza però fornire indicazioni definitive sulle tempistiche.
È proprio su questo punto che Melasecche concentra la propria critica politica. Il consigliere sostiene che, di fronte alla progressiva riduzione del livello del Trasimeno, sia necessario passare da indicazioni generali a un programma nel quale siano specificate le singole scadenze.
Il capogruppo leghista critica inoltre il modo in cui, a suo giudizio, l’assessore avrebbe affrontato le interrogazioni presentate sul tema, sostenendo che alle domande avanzate in Aula non sarebbero seguite risposte sufficientemente precise sul calendario delle opere.
Il precedente studio richiesto all’Università di Perugia
Nella nota viene richiamato anche il lavoro avviato dalla precedente Giunta regionale. Melasecche ricorda che due anni fa era stata richiesta all’Università degli Studi di Perugia una relazione per individuare le modalità con cui trasferire verso il Trasimeno le disponibilità idriche in surplus durante i periodi autunnali e invernali.
Il quantitativo indicato viene quantificato dal capogruppo in circa 10 milioni di metri cubi, che, secondo quanto riferisce, erano stati considerati equivalenti a un possibile incremento del livello del lago di circa 10 centimetri ogni anno.
Melasecche precisa che una simile soluzione non rappresenterebbe da sola la risposta a tutti i problemi del Trasimeno. La considera tuttavia un intervento da rendere concretamente operativo per garantire un apporto aggiuntivo di acqua al bacino.
Filtro e vasca tra i punti sui quali vengono chieste date
La richiesta rivolta all’assessore regionale riguarda anche gli aspetti tecnici ancora da definire o completare. Melasecche chiede di conoscere le scadenze per l’eventuale realizzazione del filtro e della vasca, qualora queste opere risultino necessarie per consentire il trasferimento della portata prevista.
Il capogruppo domanda inoltre quando saranno conclusi tutti gli interventi collegati al sistema e, soprattutto, da quale data gli 800 litri al secondo potranno effettivamente raggiungere il Lago Trasimeno.
La posizione espressa è quindi quella di ottenere un cronoprogramma che permetta di conoscere non soltanto l’obiettivo finale, ma anche le tappe operative previste per raggiungerlo.
Lo scontro politico sulla gestione dell’emergenza
La nota assume anche un contenuto fortemente politico. Enrico Melasecche contesta alla maggioranza regionale e all’assessore Simona Meloni la mancanza di indicazioni temporali precise, sostenendo che l’emergenza del lago richieda responsabilità e scadenze certe.
Il capogruppo della Lega afferma che non siano più sufficienti annunci o dichiarazioni sulla futura disponibilità degli 800 litri al secondo e chiede che vengano resi noti i tempi necessari per rendere operativo l’intero sistema.
La questione sollevata riguarda dunque contemporaneamente il livello idrometrico del Trasimeno, gli interventi infrastrutturali per l’adduzione da Montedoglio e le conseguenze economiche che Melasecche associa alla crisi del lago.
Con il Trasimeno indicato nella nota a quota -191 centimetri, il capogruppo della Lega Umbria torna quindi a sollecitare la Giunta regionale affinché comunichi un calendario dettagliato degli interventi e una data per l’avvio effettivo dell’afflusso degli 800 litri al secondo.

Commenta per primo