SO.GE.PU., lavoratori respingono contratto e chiedono equità

SO.GE.PU., lavoratori respingono contratto e chiedono equità

USB denuncia accordo penalizzante e invoca ritorno alle RSU

La tensione cresce a Città di Castello, dove la società SO.GE.PU., attiva nel settore dell’igiene ambientale, ha convocato i sindacati per discutere il nuovo contratto di secondo livello. La convocazione, fissata per lunedì 15 dicembre, arriva dopo mesi di richieste inevase da parte di USB Lavoro Privato, che aveva sollecitato incontri per definire un accordo equo.

Secondo la sigla sindacale, l’intesa che si profila sul tavolo rappresenta l’ennesima penalizzazione per i dipendenti: produttività ceduta in cambio di pochi centesimi, buoni pasto giudicati insufficienti, indennità distribuite in modo diseguale tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni. Una dinamica che, nelle parole di USB, crea “figli e figliastri” all’interno della stessa azienda.

La critica si estende alla gestione complessiva della società, accusata di non affrontare i problemi quotidiani dei dipendenti: carichi di lavoro pesanti, esposizione a rischi sanitari e malattie, compensati solo da premi di presenza considerati irrisori. A peggiorare il quadro, la scelta di esternalizzare parte del servizio pubblico con la creazione di SOG.ECO. S.r.l., definita una “privatizzazione mascherata” che ha ridotto salari e diritti di un nuovo bacino di lavoratori.

USB ribadisce il proprio NO al lavoro povero, al contratto che non risponde alle esigenze reali e alle disuguaglianze salariali. La federazione regionale dell’Umbria chiede con forza che la trattativa torni nelle mani delle RSU, per garantire rappresentanza diretta e trasparente.

La mobilitazione annunciata per il 9 dicembre 2025 a Perugia non si è svolta, in quanto – nella tarda serata di martedì – è  arrivata la notizia del tanto atteso rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto igiene ambientale. Dopo settimane di assemblee nei luoghi di lavoro e una crescente pressione sindacale, è stata raggiunta un’ipotesi di accordo tra le principali sigle sindacali, Utilitalia e Assoambiente.

L’intesa, che ora dovrà essere sottoposta al vaglio dei lavoratori, rappresenta un passaggio cruciale per il settore, segnando un punto di svolta rispetto alle tensioni degli ultimi mesi. La trattativa sul contratto di secondo livello rimane aperta, ma il rinnovo nazionale offre un quadro di riferimento più stabile su cui misurare le rivendicazioni locali.

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