L’Umbria sperimenta un indice basato sulle emissioni di CO₂e
📌 FLASH NEWS – Bettona, Ferentillo, Magione, Narni e Terni ricevono il premio umbro Waste Carbon Free. L’Umbria sperimenta per prima su scala regionale un indice che misura la CO₂ equivalente dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti urbani
Cinque riconoscimenti consegnati a Perugia
Bettona, Ferentillo, Magione, Narni e Terni sono i cinque Comuni premiati nella prima edizione regionale del riconoscimento “Waste Carbon Free – regione Umbria”. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Operate, in collaborazione con Auri – Autorità Umbra Rifiuti e Idrico.
La cerimonia si è svolta nella mattinata del 22 settembre a Perugia, alla presenza di rappresentanti delle amministrazioni, delle istituzioni e degli operatori del settore. I riconoscimenti sono stati assegnati per l’impegno dimostrato nella riduzione dell’impatto ambientale collegato alla gestione dei rifiuti urbani.
La valutazione non ha considerato soltanto i livelli di raccolta differenziata. Il modello adottato ha misurato anche le emissioni di anidride carbonica equivalente prodotte durante l’intero percorso seguito dai rifiuti.
Le categorie dei Comuni premiati
I territori sono stati suddivisi in categorie omogenee, definite in base alle caratteristiche demografiche e territoriali. Questo metodo ha permesso di confrontare realtà con condizioni simili.
Bettona è stata premiata tra i Comuni caratterizzati da una vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica. Magione è rientrata nella categoria riservata alle località del turismo lacuale e termale.
Ferentillo ha ottenuto il riconoscimento nella sezione dedicata ai Comuni non turistici oppure turistici privi di una collocazione specifica. Narni è stata inserita nella fascia demografica compresa tra 15mila e 30mila abitanti, mentre Terni ha prevalso tra i centri con più di 30mila residenti.
I premi destinati a Bettona, Magione, Ferentillo e Narni sono stati ritirati dai rispettivi sindaci e assessori.
Un indice esteso all’intero ciclo dei rifiuti
Il premio è rivolto ai Comuni e agli altri soggetti pubblici ai quali il Testo unico degli enti locali attribuisce formalmente la gestione dei rifiuti urbani.
Il nuovo indicatore prende in esame tutte le fasi del ciclo. L’analisi parte dalla produzione del rifiuto sul territorio e prosegue con la raccolta e il trasporto verso gli impianti di destinazione. Comprende poi il riciclo, il compostaggio, la termovalorizzazione e lo smaltimento finale in discarica o in altre strutture.
Attraverso questo sistema, gli effetti ambientali delle diverse scelte gestionali e tecnologiche vengono ricondotti a un unico parametro confrontabile. La misurazione può evidenziare sia i benefici indiretti sia le conseguenze negative collegate alle modalità adottate.
I dati utilizzati per la valutazione
L’esame delle prestazioni dei Comuni umbri è stato condotto utilizzando i dati 2024 del Catasto nazionale dei rifiuti di Ispra. A queste informazioni è stato applicato il modello definito dalle linee guida per la stima dell’impatto ambientale della gestione dei rifiuti.
La suddivisione in gruppi omogenei ha consentito di tenere conto delle differenze esistenti tra i territori. L’obiettivo era rendere significativo il confronto senza mettere sullo stesso piano Comuni con dimensioni, popolazione e caratteristiche profondamente diverse.
Il confronto tra istituzioni e operatori
L’incontro è stato aperto dal presidente di Auri Andrea Sisti e dal direttore Giuseppe Rossi. Il presidente della Fondazione Operate, Luca Moretti, ha illustrato finalità e caratteristiche del premio. Andrea Valentini, componente del Comitato tecnico scientifico della fondazione, ha approfondito l’evoluzione della gestione dei rifiuti e l’impiego dei nuovi indicatori.
Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca. Il confronto ha posto al centro la necessità di utilizzare strumenti capaci di misurare la sostenibilità oltre il solo dato percentuale della raccolta differenziata.
Secondo Andrea Sisti, nella valutazione devono entrare anche gli ulteriori effetti generati dai sistemi di raccolta. Il presidente di Auri ha inoltre collegato l’evoluzione dell’economia circolare all’innovazione e alla possibilità di considerare questi parametri nella futura determinazione della tariffa.
L’Umbria primo laboratorio regionale
L’Umbria rappresenta il primo territorio italiano nel quale il modello Waste Carbon Free viene sperimentato e valorizzato su scala regionale. L’iniziativa punta a favorire il confronto tra gli enti, diffondere le pratiche considerate virtuose e costruire un’esperienza applicabile anche in altre aree.
Giuseppe Rossi ha ricordato che una prima iniziativa nazionale era stata presentata durante Ecomondo. La collaborazione con Fondazione Operate ha successivamente portato all’estensione regionale della sperimentazione.
Luca Moretti ha indicato l’Umbria come un territorio capace di sviluppare nuove idee nella gestione ambientale. Andrea Valentini ha invece sottolineato la complessità della filiera, che comprende produzione, raccolta, trasporto e trattamento, evidenziando la necessità di sintetizzare questi elementi in un indice facilmente leggibile.
Il possibile ingresso nella normativa regionale
Thomas De Luca ha collegato il premio alla riforma Umbria circolare. Secondo l’assessore, accanto ai risultati della raccolta differenziata devono essere considerati altri standard ambientali, compresa l’impronta carbonica.
La Regione sta quindi valutando la possibilità di inserire il nuovo indicatore nella legge. La cerimonia di Perugia ha così affiancato la consegna dei riconoscimenti a una riflessione sui criteri destinati a misurare l’efficienza e la sostenibilità dei servizi di igiene urbana.

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