Il Comune: nuovi cipressi, giochi e arredi sostenibili
Ruspe in azione e tronchi abbattuti: questa l’immagine che in questi giorni ha colpito i residenti di Case Bruciate, quartiere alla periferia nord della città. Nel parco della zona sono infatti iniziati i lavori di abbattimento delle alberature, e la visione degli ulivi e cipressi tagliati ha generato una scia di preoccupazioni tra chi abita nei dintorni. Sui social, in particolare su Facebook, si sono moltiplicati i commenti di cittadini che parlano di un polmone verde destinato a perdere la sua ombra, chiedendo spiegazioni sul perché il Comune abbia deciso di procedere in questa direzione.
Tra le voci dei residenti emergono -come scrive Silvia Angelici su La Nazione – sentimenti di disappunto e amarezza: la perdita delle piante viene percepita come uno “scempio”, e non mancano i dubbi sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta. A intervenire è stato il consigliere comunale di maggioranza Lorenzo Mazzanti, che ha voluto chiarire i contorni dell’intervento, sottolineando che non si tratta di una distruzione senza criterio ma di un progetto di riqualificazione destinato a ridisegnare completamente il parco.
Secondo quanto spiegato, l’abbattimento riguarda 27 cipressi ormai pericolanti, considerati un rischio per la sicurezza pubblica a causa delle loro condizioni compromesse. Altri 12 alberi verranno sottoposti a potatura, con l’obiettivo di migliorarne stabilità e salute. Al posto delle piante rimosse verranno messi a dimora nuovi esemplari: 10 cipressi, 2 tigli selvatici, 2 maggiociondoli e 1 acero. Le nuove piante saranno accompagnate da interventi di tutoraggio, pacciamatura e irrigazioni di soccorso, così da favorire un attecchimento corretto e garantire una crescita equilibrata.
Il progetto prevede inoltre il rifacimento della superficie interna: l’attuale manto in bitume deteriorato sarà sostituito da un fondo in graniglia e pietrisco calcareo, una scelta ritenuta più naturale e rispettosa dell’ambiente, in grado di armonizzare l’area e valorizzarne i percorsi.
Non mancano gli elementi pensati per i cittadini. È prevista l’installazione di una nuova fontanella con collegamento diretto alla rete idrica, insieme a tre cestini portarifiuti, quattro panchine e due strutture gioco per i bambini, nello specifico una palestrina e una casetta.
Particolare attenzione è stata posta ai materiali: tutti gli arredi saranno costruiti in plastica riciclata, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, garantire sicurezza e assicurare una durata prolungata nel tempo, riducendo le necessità di manutenzione.
L’intervento, secondo il Comune, mira a restituire al quartiere un parco più sicuro, curato e funzionale, non soltanto un’area verde rinnovata ma anche uno spazio dotato di servizi e attrezzature. Restano tuttavia le voci critiche dei residenti, che continueranno a seguire con attenzione le fasi del cantiere, tra la speranza di vedere nascere un luogo più vivibile e la nostalgia per gli alberi che non ci sono più.

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