PM10 alle stelle a Prisciano: +73% rispetto al 2023

Emergenza ambientale a Prisciano: la qualità dell’aria peggiora

Pulizie a Prisciano tra promesse e timori dei residenti

PM10 alle stelle a Prisciano: +73% rispetto al 2023

PM10 alle stelle –  Il 2024 segna un grave peggioramento della qualità dell’aria nella zona di Prisciano, a Terni, con un aumento del 73% degli sforamenti di PM10 rispetto all’anno precedente. La situazione, già denunciata dai residenti e dal Comitato locale, trova conferma nei dati forniti dall’Arpa, che evidenziano un ruolo preponderante del nichel nelle concentrazioni rilevate. Quest’ultimo supera abbondantemente i valori obiettivo stabiliti dalla legge, alimentando le preoccupazioni sulla salute pubblica.

[su_panel background=”#ebe6e7″ border=”2px solid #585c57″ padding=”5″ shadow=”11px 13px 16px #cbc9c9″ radius=”5″ text_align=”center” url=”https://vimeo.com/1036451790″]Gli sforamenti di PM10 registrati nel 2024 nella zona di Prisciano, a Terni, segnano un incremento del 73% rispetto all’anno precedente. I dati, forniti dall’Arpa e aggiornati a luglio, confermano le preoccupazioni dei cittadini e del Comitato locale sulla qualità dell’aria, evidenziando il ruolo del nichel come principale responsabile dell’aumento delle concentrazioni nocive.[/su_panel]

Secondo l’analisi, oltre il 30% del nichel presente nell’aria proviene dalla “scoria”, un residuo industriale che, se gestito a cielo aperto, contribuisce in maniera significativa all’aumento delle concentrazioni di questa sostanza nell’atmosfera. Le condizioni attuali, dunque, non solo confermano ma aggravano i timori già espressi dai cittadini, che da tempo richiedono interventi urgenti.

Il peggioramento della situazione non può più essere ignorato. L’aumento delle concentrazioni di nichel e delle polveri sottili rappresenta un rischio tangibile per la salute della popolazione, richiedendo un’azione immediata da parte delle istituzioni. Tra le soluzioni proposte vi è la necessità di intervenire sulla gestione delle scorie, optando per sistemi chiusi e meno impattanti, e di implementare misure di controllo più rigorose.

Il Comitato locale ribadisce il proprio appello, sollecitando la collaborazione di tutte le parti coinvolte per affrontare con serietà e determinazione un problema che sta compromettendo le condizioni di vita dei residenti. L’urgenza di un’inversione di rotta è ormai evidente, e il miglioramento della qualità dell’aria deve diventare una priorità assoluta per il territorio.

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