Pale eoliche, Dissenso contesta l’ecomostro ipotizzato

Pale eoliche, Dissenso contesta l'ecomostro ipotizzato

Pale eoliche, Dissenso contesta l’ecomostro ipotizzato

Pale eoliche – Partecipata e combattiva l’assemblea cittadina a Nocera Umbra di lunedì, cui il Fronte del Dissenso ha preso parte, e organizzata dal Comitato Un’altra idea per l’Appennino, per informare e opporsi ai progetti di costruzione di mostruose pale eoliche che andrebbero a violentare il territorio umbro.
Potremo ritrovarci con 60 o più di questi pali di 180/200 metri d’altezza tra i comuni di Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Foligno (deturpando la splendida valle di Colfiorito).

L’impatto sarebbe devastante andando a colpire paesaggio, ambiente, biodiversità, economia locale. Lasceremo depredare la nostra terra in nome del Folle Green Deal europeo che serve solo alle multinazionali energetiche libere di speculare e mettere le mani dove vogliono?

Il nostro “green” è rispetto del territorio, delle sue peculiarità ambientali e paesaggistiche oltre che storiche e archeologiche, e non certo disprezzo e predazione di queste ricchezze e tradizioni!

1 Commento

  1. Il Comitato “anti pale eoliche” ha perfettamente ragione. Tra l’altro sarebbe anche di poca utilità perchè le pale eoliche hanno bisogno di vento forte e continuo. Il prof. Rubbia, premio Nobel per la fisica nel 1984 disse che l’eolico è efficace nei Paesi del Nord Europa (dove tira vento intenso e continuo) e i pannelli fotovoltaici sono efficaci nel Sahara (dove c’è sole sempre).

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