No ai mezzi a motore nei sentieri, una vera e propria sommossa a Perugia
Una vera e propria sommossa quella messa in piedi dalle associazioni ambientaliste che si oppongono al provvedimento che prevederebbe la possibilità ai mezzi motorizzati di transitare sui percorsi verdi, in particolare quelli di montagna. A presentarsi sotto il palazzo della regione, a Perugia, tantissime persone tutti appartenenti alle associazioni escursionistiche e ambientaliste dell’Umbria “NO ai mezzi a motore sui sentieri di montagna”.
Dal 1 gennaio 2024 in Umbria si può circolare su sentieri, mulattiere, tagliafuoco e piste forestali con ogni mezzo a motore; lo dice un emendamento alla legge 28 inserito nel Bilancio dì Previsione 2024, già approvato dalla Regione a firma della leghista Emanuela Puletti.
Il fine è quello di permettere a cercatori di funghi, allevatori e soprattutto cacciatori di potersi muovere liberamente nei boschi. Ma, indirettamente, ne beneficiano gli enduristi locali. Parliamo di una rete di sentieri tracciati di oltre 3.600 km che gli enduristi potranno affrontare senza la paura di essere fermati e sanzionati. Legambiente, CAI e associazioni ambientaliste sono ovviamente contrarie e minacciano ricorso al TAR.
Una lettera aperta – firmata da 23 sindaci – per segnalare “le gravi conseguenze del provvedimento” approvato dalla Regione che dà il via libera ai veicoli a motore lungo i sentieri dell’Umbria. A firmare la missiva indirizzata alla presidente Donatella Tesei, agli assessori, Roberto Morroni e Paola Agabiti e al presidente del consiglio regionale, Marco Squarta, i primi cittadini di Allerona, Assisi, Baschi, Castel Viscardo, Castiglione del Lago, Città di Castello, Corciano, Costacciaro, Fossato di Vico, Guardea, Gubbio, Montecchio, Monte Santa Maria Tiberina, Montecchio, Narni, Paciano, Pietralunga, San Giustino, San Venanzo, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Spello e Spoleto.
No ai veicoli a motore sui sentieri di montagna, il Movimento 5 Stelle Umbria appoggia la protesta di agricoltori e associazioni. La montagna va difesa e protetta, non depredata. Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria vicinanza e solidarietà alle proteste degli agricoltori per l’emendamento alla legge 28 inserito nel Bilancio di Previsione 2024 con cui la giunta regionale ha aperto le porte alla circolazione di mezzi a motore su sentieri, mulattiere, tagliafuoco e piste forestali. Una proposta contro cui ci siamo battuti fortemente in consiglio regionale come Movimento 5 Stelle, esprimendo la nostra ferma contrarietà durante la votazione. Si tratta di un beneficio inaccettabile per una ristretta minoranza di fruitori della montagna che hanno già ampi spazi per portare avanti il proprio hobby. Tutto questo a discapito della tutela ambientale, del turismo sostenibile, della sicurezza e del lavoro di chi vive e lavora faticosamente in quelle zone. Le montagne sono un patrimonio prezioso da preservare, non sono piste da cross né il parco giochi di pochi. Il passaggio di mezzi a motore potrebbe causare danni irreparabili al terreno, alla flora e alla fauna selvatica, con un impatto devastante sull’ecosistema montano, danneggiando anche le tartufaie, una risorsa preziosa per il territorio. Senza dimenticare il disagio e i potenziali danni per le imprese agricole che investono e lavorano duramente in queste aree. Impossibile immaginare controlli adeguati da parte delle autorità competenti a causa della vastità e diffusione della rete sentieristica, con il rischio di un proliferare incontrollato di abusi. Siamo con i lavoratori che oggi a Perugia hanno espresso le loro forti preoccupazioni per il loro lavoro e con le associazioni riunite in difesa della montagna, mentre la giunta Tesei pensa a trasformare i terreni delle aree rurali nel parco gioco di pochi.














a parer mio esagerano un ticchio popò.
anche tu
può darsi, ma specifica il perché. secondo il mio punto di vista stanno ingigantendo il problema. mi diha!!!
Non condivido in toto ciò che dicono gli ambientalisti, ma in questo caso sono d’accordo.
in questo periodo siamo al lavoro per manutenzioni dei sentieri francescani i veicoli a motori finora abusivi deturpano e danneggiano i percorsi e sentieri boschivi. specie le moto causano gravi danni al sottofondo modificando la corretta regimazione delle acque. sono d’accordo con l’opposizione alla nuova norma. usate le e-bike se proprio non volete camminare
ma chi scrive queste cose ha la più pallida idea di cosa sta dicendo? gli enduristi distruggono i boschi? in Umbria ci saranno si e no 500 enduristi che frequentano regolarmente i boschi, seguendo sentieri tracciati sulle mappe e non andando liberamente nei boschi come cinghiali. Ma possibile che a noi enduristi ci trattate come degli sciacalli deturpatori della natura? conosciamo perfettamente la sentieristica del cai e la evitiamo quando possibile, ci spostiamo sempre su mulattiere. Io in più di 40 anni che faccio enduro NON HO MAI INCONTRATO un escursionista del cai. Ma allora chi fa monitoraggio e tutela del territorio? la forestale che sono 4 gatti? così i proprietari dei terreni possono fare quello che vogliono sapendo che nessuno farà mai monitoraggio del loro territorio…. quante volte ho denunciato discariche abusive, ethernit abbandonata, olio di trattori sversato nei fiumi. e voi ci fate la guerra pensando che una moto del peso di 100kg possa distruggere un sentiero? o che il rumore di un motore possa spaventare un animale? poi arrivano le devastazioni naturali e quelle sì che distruggono e spaventano… ma per quelle i responsabili siete anche voi.
Il commento del Sig. Minciotti mi sembra un pò esagerato. Resta comunque il fatto che in democrazia si può contesare l’operato di chi governa il territorio, cosa del tutto lecita, ma l’importante è che sia fatto in modo civile nel rispetto delle persone.
Che adesso un centinaio di alienati ambientalisti debbano decidere chi può e chi non può mi sembra un po’ eccessivo.
Al giornalista poi dico di andare a vedere la pseudo manifestazione!!!!
Erano quattro vecchi rincoglioniti……
Lei è un cafone e ora passo la sua mail a tutti i manifestanti, va bene così?
Giovanni Minciotti a parere mio non dice banalità e per questo avevo espresso il precedente commento. andava in quella direzione.
capisco il malcontento del sig. Porzi ed in generale di tutta la gente che, passeggiando per i boschi, si ritrova moto che sfrecciano rombanti a pochi metri, rischiando di essere anche investiti, ma il problema deve essere a mio avviso, gestito in modo diverso e non facendo la guerra ad uno sport comunque sano e che tra l’altro, ha anche lo scopo di allontanare i giovani da tanti problemi che affliggono la società moderna. I motoclub (e quindi gli enduristi con esperienza dotati di buonsenso), devono cercare di insegnare ai giovani come ci si deve comportare, dove si può andare e dove invece non si può, che quando si attraversano pascoli si devono richiedere i cancelli, che non bisogna attraversare i fiumi se non su sentieri carrabili, per non rovinare argini e provocare dissesto idrogeologico, che nelle aree SIC non ci si deve proprio entrare, che i sentieri sontrassegnati dal CAI sono off limits, ecc. ecc. ecc. ecc. però anche i genitori non possono mettere una moto sotto il c. dei loro figli e poi lasciarli andare da soli per monti senza preoccuparsi di ciò che potrà accadere. Devono, se non hanno alternative, iscriverli ad un motoclub per apprendere le nozioni più importanti, che sono quelle legate al rispetto e alla sicurezza e non è giusto che per colpa di alcuni tutti debbano essere classificati come criminali.
lasciamo perdere per piacere, ok?