Il riconoscimento di Anct, CerCa e Fnati presentato ad Assisi durante il Wte. Istituito per sottolineare la necessità di un rapporto simbiotico tra uomo e ambiente per il futuro dei territori e del Pianeta
Il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, la ricercatrice e metereologa Serena Giacomin e la redazione della trasmissione Decanter, programma radiofonico che racconta l’enogastronomia e l’agricoltura italiana con approfondimenti sulla cultura alimentare. Sono loro i finalisti della prima edizione di Symbiosis, il riconoscimento dedicato al rapporto uomo ambiente che si fa portavoce del legame imprescindibile tra conoscenza scientifica e coscienza civile per garantire un futuro ai territori e al Pianeta. Il premio, istituito da Associazione nazionale Città del tartufo (Anct), associazione Cerca e cavatura del tartufo in Italia (CerCa) e Federazione nazionale delle Associazioni dei tartufai italiani (Fnati), è stato presentato per la prima volta ad Assisi durante il World Tourism Event – Salone internazionale del turismo nei siti patrimonio mondiale, a Palazzo Monte Frumentario da Michele Boscagli, presidente di Anct, ed Ermanno Rosi, segretario di Cerca. “Abbiamo avuto molte difficoltà a individuare i finalisti del premio – ha raccontato il presidente Boscagli – in una rosa molto più ampia tra personalità che si sono distinte in ambiti scientifici, micologia, selvicoltura, gestione del patrimonio forestale, influenze e mitigazioni dei cambiamenti climatici, ma anche in ogni campo della salvaguardia dell’ambiente o che attraverso opere e testimonianze hanno documentato trasformazioni sociali e antropologiche negli areali tartufigeni. La Commissione ha avuto modo di analizzare i diversi profili e alla fine sono venuti fuori tre nomi importanti, conosciuti, che in diversi settori si distinguono per il loro fare e il loro sapere. Chi vive il mondo della Cerca e cavatura del tartufo, portato all’attenzione dal riconoscimento unescano, ha iniziato a capire che questa realtà versa in grosse difficoltà di continuazione per via delle emergenze legate ai cambiamenti climatici. Ci siamo per questo interrogati su cosa poter fare per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a questi temi, per salvaguardare l’opportunità di cercare il tartufo in natura e per provare a garantire che rimangano le condizioni anche per le generazioni future. Questo premio è una testimonianza plastica del nostro impegno”. Symbiosis, che per questa edizione ha il patrocinio del Ministero della cultura e del Comune di Assisi, vuole diventare un appuntamento annuale itinerante, che attraverserà l’Italia da Nord a Sud declinato via via secondo una diversa tematica. “Symbiosis – ha aggiunto Ermanno Rosi – esalta il legame che unisce la radice al fungo e l’uomo alla sua terra. Premia una visione in cui l’essere umano non è un predatore, ma un custode attivo. Interpreta la cerca del Tartufo non come un semplice prelievo di frutti dalla terra, ma come un atto di profonda alleanza con la natura. Favorisce il dialogo tra conoscenze e pratiche tradizionali e progressi della ricerca scientifica. Valorizza un meraviglioso prodotto della terra unitamente agli habitat e alle comunità”. Tra i finalisti, la giuria tecnica dovrà scegliere il vincitore che sarà premiato, sempre ad Assisi, nel mese di novembre. L’ottavo centenario della morte di san Francesco ha ispirato il tema di questa prima edizione di Symbiosis, racchiuso nel claim ‘Il Cantico del bosco’ che rimanda all’idea del Creato e dell’armonia nel rapporto uomo-ambiente letta in chiave moderna, seppur ispirata allo spirito francescano. “Il Premio è stato pensato, infine – hanno concluso i promotori –, per sottolineare il rapporto uomo-ambiente, previsto nella convenzione del 2003, e proposto in chiave di tutela ambientale e azioni di salvaguardia, obiettivi che l’Unesco ha riconosciuto all’elemento che se ne fa carico per garantire anche alle future generazioni la possibilità di praticare la cerca e cavatura”.

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