Infrastrutture valorizzano la Diga di Valfabbrica nel territorio

Infrastrutture valorizzano la Diga di Valfabbrica nel territorio

Infrastrutture valorizzano la Diga di Valfabbrica nel territorio

Le infrastrutture tornano al centro del dibattito pubblico con l’incontro dedicato ai nuovi scenari della Diga di Valfabbrica, momento di confronto che ha riunito istituzioni, tecnici e cittadini nel polo culturale comunale. L’appuntamento, promosso dal Comune in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, ha messo in evidenza la necessità di una visione condivisa per trasformare l’invaso in un elemento capace di generare valore per l’intero territorio.

Una strategia comune per valorizzare l’invaso

Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha sottolineato come le vie dell’acqua possano diventare un tratto distintivo dell’Umbria, se sostenute da una progettualità solida e da una collaborazione istituzionale stabile. Ha richiamato l’importanza di un approccio unitario tra Regione e Comuni dell’area interna nord‑est, evidenziando che solo un lavoro corale può trasformare la Diga in un motore di crescita, capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo.

Presciutti ha inoltre ringraziato l’Università di Perugia per l’attività di studio condotta, definendola un tassello essenziale per costruire un percorso ambizioso che tenga insieme paesaggio, funzionalità e bellezza, elementi che contribuiscono alla qualità complessiva di un territorio.

Il ruolo delle infrastrutture nella crescita delle comunità

L’incontro, aperto alla cittadinanza, ha rappresentato un’occasione per approfondire il valore strategico delle infrastrutture nella vita delle comunità. Il professor Fabio Bianconi, del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, ha ricordato come nella storia le opere idrauliche e territoriali abbiano accompagnato la nascita delle civiltà e favorito lo sviluppo economico.

Secondo Bianconi, un’infrastruttura deve essere utile, sicura e capace di generare valore estetico, perché vivere in un luogo armonioso accresce il benessere sociale e rafforza l’identità collettiva. La Diga di Valfabbrica, in questa prospettiva, può diventare un punto di riferimento per un nuovo equilibrio tra ambiente e attività umane.

La ricerca accademica come base per le scelte future

A seguire, Andrea Migliosi, dello stesso Dipartimento universitario, ha illustrato i risultati delle analisi condotte sull’invaso, offrendo una lettura tecnica delle potenzialità e delle criticità dell’area. Il lavoro accademico, presentato in modo chiaro e accessibile, fornisce una base concreta per orientare le decisioni future e per definire interventi che rispettino la complessità del contesto.

L’iniziativa ha confermato la volontà delle istituzioni di costruire un percorso partecipato, in cui la Diga di Valfabbrica non sia solo un’opera ingegneristica, ma un bene territoriale da valorizzare attraverso scelte lungimiranti e condivise.

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