Due milioni per Marmore, via libera alla messa in sicurezza!

Due milioni per Marmore, via libera alla messa in sicurezza!

Consolidamento del salto principale e tutela dei visitatori.

💧 Via libera della Giunta regionale al progetto da 2 milioni per la Cascata delle Marmore: interventi sul salto principale contro il rischio frane, con reti, tiranti e tecniche a basso impatto ambientale. Opera in vista.


Via libera al percorso per il nuovo intervento

La Giunta regionale dell’Umbria ha definito il percorso per avviare un intervento da 2 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza e al consolidamento del salto principale della Cascata delle Marmore. L’operazione riguarda il completamento delle attività di mitigazione del rischio idrogeologico e rappresenta il terzo lotto degli interventi programmati nell’area.

Il provvedimento, comunicato il 30 luglio 2026, punta a intervenire su una delle parti più delicate del sito turistico-naturalistico, interessata da condizioni di instabilità della parete rocciosa. L’obiettivo è aumentare gli standard di sicurezza e tutelare la fruibilità del percorso che conduce al Belvedere della Specola.

Il progetto interessa infatti un’area classificata a rischio frana molto elevato R4, sulla quale sono state individuate condizioni che richiedono opere specifiche di consolidamento.

Progettazione esecutiva già finanziata

Un primo passaggio è già stato compiuto con il finanziamento della progettazione esecutiva, per un importo di 190.365 euro. Le risorse provengono dal fondo Progettazione attraverso finanziamenti ministeriali.

Questa fase è attualmente in rendicontazione. Il progetto è stato inoltre indicato come priorità assoluta nella programmazione delle risorse che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica renderà disponibili nella prima annualità utile.

Il percorso delineato dalla Regione mira quindi a dare seguito alla progettazione già finanziata, arrivando alla realizzazione delle opere previste sul salto principale della Cascata delle Marmore.

De Luca: «Intervento fondamentale»

L’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca ha sottolineato il valore dell’operazione sia sotto il profilo della tutela del sito sia per la sicurezza di chi frequenta la Cascata delle Marmore.

«Siamo di fronte a un intervento fondamentale per la salvaguardia e la sicurezza dei visitatori di uno dei simboli della nostra regione nel mondo», ha dichiarato Thomas De Luca.

L’assessore ha ricordato come la Cascata rappresenti contemporaneamente un patrimonio paesaggistico e un ecosistema fragile, inserito in un contesto caratterizzato da un elevato rischio di frana.

Il finanziamento previsto consentirà di intervenire su oltre 2.000 metri quadrati di parete rocciosa, con l’obiettivo di stabilizzare il versante e rendere più sicuro il percorso utilizzato dai visitatori per raggiungere il Belvedere della Specola.

Reti metalliche e tiranti per consolidare la parete

Le lavorazioni previste dal progetto sono state definite in funzione delle caratteristiche geologiche del sito. Gli interventi dovranno contrastare il possibile distacco e crollo di elementi lapidei, in particolare travertini e calcari.

Secondo quanto indicato dalla Regione, il fenomeno è stato accentuato negli ultimi anni dagli eventi meteorologici estremi, rendendo necessario intervenire sulle condizioni di stabilità della parete.

Una delle opere principali sarà il rafforzamento corticale attraverso reti metalliche e funi in acciaio. A questa soluzione si aggiungerà un consolidamento più profondo della parete mediante tiranti in acciaio di tipo Dywidag.

Il progetto comprende inoltre la realizzazione di un cordolo in cemento armato in prossimità del percorso pedonale. Le diverse opere saranno integrate per mitigare il rischio legato all’eventuale caduta di materiale roccioso.

Soluzioni studiate per ridurre l’impatto visivo

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela paesaggistica della Cascata delle Marmore. I materiali utilizzati per il consolidamento saranno trattati in modo da limitarne la visibilità nel contesto naturale.

Le reti e i chiodi saranno verniciati con una tonalità beige “travertino”, corrispondente al RAL 1000, scelta per avvicinare cromaticamente gli elementi artificiali alla roccia circostante.

Le travi di ripartizione saranno invece realizzate in acciaio corten e verranno schermate attraverso nuova vegetazione autoctona. La scelta delle tecniche e dei materiali risponde alla necessità di conciliare la sicurezza della parete con la conservazione delle caratteristiche visive del sito.

Tecniche alpinistiche per lavorare sul versante

Anche l’organizzazione del cantiere dovrà adattarsi alla particolare conformazione dell’area. Il progetto prevede il ricorso a tecniche alpinistiche, necessarie per operare direttamente sulla parete riducendo l’impatto delle attività.

Per il trasporto dei materiali è previsto anche il supporto di elicotteri. Questa modalità permetterà di evitare la realizzazione di nuove piste di accesso lungo il versante, preservando il delicato contesto ambientale del Parco del Nera.

L’impostazione del cantiere è quindi orientata a limitare gli interventi permanenti sul territorio e a raggiungere le aree interessate dalle lavorazioni con modalità compatibili con le caratteristiche naturalistiche della zona.

Sicurezza del percorso verso la Specola

Il progetto interessa direttamente la sicurezza di un’area frequentata ogni anno da migliaia di visitatori. La stabilizzazione della parete dovrà ridurre il rischio derivante dalla presenza di fratture e dalle condizioni di instabilità individuate nel settore interessato dai lavori.

Thomas De Luca ha spiegato che l’obiettivo conclusivo è proprio quello di incrementare gli standard di sicurezza intervenendo «in una zona caratterizzata da fratture di trazione e stabilità incerta».

L’intervento sul salto principale si inserisce nel più ampio programma di mitigazione del rischio idrogeologico della Cascata delle Marmore. Il terzo lotto punta a completare le opere necessarie nella zona individuata come prioritaria, attraverso un investimento complessivo di 2 milioni di euro.

La Regione conta sulla collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per dare continuità alla progettazione già finanziata e arrivare alla fase operativa. Le opere previste dovranno così coniugare consolidamento della parete, sicurezza dei visitatori e tutela del paesaggio, preservando le caratteristiche ambientali di uno dei principali siti naturalistici dell’Umbria.

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