Commissione Ecomafie sentite le Forze dell’ordine e anche il Prefetto

 
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Commissione Ecomafie sentite le Forze dell'ordine e anche il Prefetto

Commissione Ecomafie sentite le Forze dell’ordine e anche il Prefetto

dal Parlamento
La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha iniziato il suo ciclo di audizioni. Questa mattina sono stati auditi il prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, il sostituto procuratore della Repubblica di Perugia Valentina Manuali, il procuratore della Repubblica di Spoleto Alessandro Cannevale e il sostituto presso la stessa procura Patrizia Mattei.

Auditi anche alcuni vertici territoriali delle forze dell_`ordine: il comandante provinciale della Guardia di finanza Danilo Cardone, il comandante del nucleo della polizia economico-finanzaria di Perugia Selvaggio Sarri, il comandante dei Carabinieri del Noe Francesco Motta e il comandante provinciale dei Carabinieri forestali Gaetano Palescandolo.

La Commissione ha inoltre sentito numerosi rappresentanti delle associazioni e dei comitati di cittadini. il prefetto Claudio Sgaraglia ha delineato un quadro della gestione dei rifiuti in provincia di Perugia, soffermandosi anche sulle diverse criticità sui procedimenti giudiziari in corso.

Tra le altre cose, il prefetto ha parlato anche delle irregolarità riscontrate dalle forze dell’ordine e dalle autorità inquirenti nelle discariche di Belladanza, Colognola, Pietramelina e Borgo Giglione.

Sul tema della prevenzione degli incendi nel settore rifiuti, Sgaraglia ha fornito alcuni numeri rispetto all’adempimento dell’obbligo di legge, per gli impianti che trattano o stoccano rifiuti, di dotarsi di un Piano di emergenza interna.

Sui 202 impianti attivi in provincia di Perugia, ad oggi 144 hanno presentato un piano alla prefettura. Per i 58 che non hanno ancora provveduto la prefettura ha inviato relativa segnalazione agli enti autorizzatori (Regione e Provincia). ll sostituto procuratore presso la procura di Perugia Valentina Manuali ha parlato delle principali inchieste in tema rifiuti, spiegando come non ci sia stata a suo avviso in Umbria un’adeguata vigilanza e attenzione da parte degli enti preposti al controllo.

Questo, secondo quanto riferito dal sostituto procuratore Manuali

Questo, secondo quanto riferito dal sostituto procuratore Manuali, ha anche determinato il verificarsi di fenomeni e condotte illecite di lunga durata. L’audita si è soffermata poi in particolare sull’inchiesta sul gruppo Gesenu, uno dei primi casi in cui è stato contestato il reato di inquinamento ambientale di recente introduzione. Il procuratore di Spoleto Alessandro Cannevale, audito insieme al sostituto Patrizia Mattei, ha parlato delle inchieste in corso sull’illecita gestione dei rifiuti:

tra i settori risultati più critici nell”area di competenza ci sono anche l’allevamento e la gestione delle macerie post» sisma. I due auditi hanno riferito anche sull’applicazione della legge 68 sugli ecoreati, spiegando che servirebbero maggiori forze di polizia giudiziaria, meglio se specializzate.

l rappresentanti della Guardia di finanza e il comandante dei Carabinieri forestali hanno riferito in particolare sulle indagini condotte su Gesenu e Gest, mentre l’audizione del comandante dei Carabinieri Noe Francesco Motta si è svolta in modalità segreta.

Auditi anche i rappresentanti dei comitati di cittadini e delle associazioni ambientaliste. Alcuni di loro hanno parlato di una vera e propria crisi ambientale che sta attraversando l”Umbria. In particolare, alcuni rappresentanti delle associazioni hanno evidenziato come diversi impianti ad elevato impatto ambientale, alcuni coinvolti anche in inchieste giudiziarie, si trovino ail”interno o a ridosso dei centri abitati.

La giornata di lavoro della Commissione si è conclusa oggi con le audizioni del direttore generale di Arpa Walter Ganapini e del sindaco di Perugia Andrea Romizi.

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