Attive 19 squadre Aib e volontari contro il rischio incendi boschivi
L’ondata di calore che sta interessando l’Umbria ha spinto la Regione Umbria a rafforzare ulteriormente il sistema di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. Con temperature elevate e condizioni di siccità diffuse, aumenta infatti il rischio di roghi sul territorio regionale, mentre Perugia resta classificata dal Ministero della Salute con il bollino rosso (livello 3 di allerta) fino a domani, 15 luglio.
Il livello massimo di allerta indica condizioni meteorologiche persistenti che possono avere effetti negativi sulla salute non solo delle persone più fragili, ma anche della popolazione sana e attiva.
L’appello della presidente Stefania Proietti
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, invita i cittadini ad affrontare con prudenza i giorni caratterizzati da temperature elevate.
Tra le raccomandazioni rivolte alla popolazione figurano l’idratazione frequente, l’evitare l’esposizione diretta al sole e gli sforzi fisici nelle ore centrali della giornata, il mantenimento di ambienti freschi e una particolare attenzione verso anziani, bambini, donne in gravidanza, persone affette da patologie croniche e cittadini che vivono soli.
La presidente richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni di chi lavora all’aperto, sottolineando la necessità di tutelare i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature.
In vigore il divieto di lavoro nelle ore più calde
La Regione ricorda che fino al 15 settembre 2026 resta in vigore l’ordinanza che vieta le attività lavorative dalle 12.30 alle 16 nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio “alto” per chi svolge attività fisica intensa sotto il sole.
Il provvedimento interessa il settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili e le attività assimilabili svolte all’aperto, oltre alle cave e ai piazzali della logistica destinati in modo permanente al deposito delle merci.
Rafforzato il dispositivo antincendio boschivo
Parallelamente alla tutela della salute, la Regione ha intensificato le misure di prevenzione contro gli incendi boschivi.
Dopo i primi incendi registrati durante la primavera, già dal 4 aprile sono state attivate le prime disposizioni per garantire la reperibilità delle squadre antincendio dell’Agenzia Forestale regionale. Successivamente, con le disposizioni del 12 giugno, il dispositivo è stato ulteriormente potenziato per incrementare rapidità ed efficacia degli interventi.
Per la campagna antincendio boschivo 2026, l’Agenzia Forestale mette a disposizione 19 squadre Aib (Antincendio boschivo) distribuite sull’intero territorio regionale, supportate da 25 mezzi equipaggiati con moduli antincendio e tre vasche dedicate al rifornimento idrico degli elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Le squadre vengono coordinate dalla Sala Operativa Unificata Permanente (Soup) e intervengono nelle attività di spegnimento, contenimento e bonifica degli incendi.
Sinergia con Vigili del fuoco e volontari
Il sistema regionale opera in stretto raccordo con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
Sono disponibili anche i direttori delle operazioni di spegnimento, chiamati a collaborare con il coordinamento operativo assicurato dai Vigili del fuoco. La struttura Aib dell’Agenzia Forestale mantiene inoltre il coordinamento delle attività di perlustrazione svolte dalle associazioni di volontariato.
Con una determinazione dirigenziale del 6 luglio 2026, la Regione ha disposto l’attivazione delle associazioni di volontariato e delle organizzazioni di Protezione civile iscritte all’elenco regionale già prima dell’avvio ufficiale della campagna estiva, rafforzando così il pattugliamento e la sorveglianza del territorio.
Venti incendi dall’inizio dell’anno
Dall’inizio del 2026 sono stati registrati venti eventi sul territorio umbro.
Nel corso delle operazioni sono intervenute 25 squadre dell’Agenzia Forestale, che si sono alternate al fianco dei Vigili del fuoco nelle attività di spegnimento e bonifica. In occasione degli incendi verificatisi a Scheggia e sul Monte Cucco, alcune squadre hanno garantito anche il presidio notturno delle aree interessate.
L’invito alla prudenza
La presidente Stefania Proietti ha espresso un ringraziamento al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, agli operatori dell’Agenzia Forestale regionale, ai direttori delle operazioni di spegnimento, al personale della Protezione civile e alle associazioni di volontariato impegnate nelle attività di prevenzione, pattugliamento e spegnimento.
La Regione rinnova inoltre l’appello ai cittadini affinché adottino comportamenti responsabili, evitando di accendere fuochi, bruciare residui vegetali, gettare mozziconi di sigaretta o compiere attività che possano provocare scintille o fiamme. In presenza di principi di incendio o situazioni di pericolo viene raccomandato di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112, ricordando che la tempestività della segnalazione può risultare determinante per impedire che un piccolo focolaio si trasformi in un incendio di vaste proporzioni.

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