Seconda Commissione chiede soluzioni condivise con i territori
La Seconda Commissione dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, guidata da Letizia Michelini, ha approvato all’unanimità una proposta di risoluzione legata alla petizione “No agli impianti eolici sull’Appennino, difendiamo l’Umbria cuore verde d’Italia”. Il documento mira a bilanciare le esigenze di tutela paesaggistica e ambientale con quelle di produzione di energia da fonti rinnovabili, attraverso strumenti di programmazione efficaci.
La petizione, firmata da circa 7.000 cittadini, richiede che la fascia dell’Appennino Umbro-Marchigiano venga considerata non idonea all’installazione di impianti eolici di media e grande dimensione. Tra le aree coinvolte, i Comuni di Foligno, Trevi, Sellano, Valtopina, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, dove sono stati presentati otto progetti che prevedono l’installazione di 69 aerogeneratori alti tra 180 e 200 metri.
La Commissione invita la Giunta regionale ad adottare una pianificazione che tuteli il paesaggio e coinvolga attivamente i Comuni interessati, oltre a promuovere il coordinamento tra enti e normative nazionali, regionali e locali. L’obiettivo è individuare aree idonee e non idonee per gli impianti eolici, garantendo soluzioni condivise e sostenibili.
Il presidente Michelini ha sottolineato l’importanza della concertazione con i territori e della partecipazione attiva di associazioni e cittadini. Anche l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, presente alle audizioni, ha sostenuto la necessità di equilibrare gli interventi per la transizione ecologica con la protezione del paesaggio, in linea con i principi dell’articolo 9 della Costituzione.
La proposta rappresenta un passo avanti nel dibattito sulla transizione energetica in Umbria, con l’intento di integrare le esigenze di sviluppo sostenibile e di valorizzazione delle risorse naturali. La discussione proseguirà nell’Assemblea legislativa regionale per definire ulteriori strumenti normativi.

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