Ambiente: Bianconi, acqua e aria beni primari per eccellenza

Per consigliere regionale vanno difesi e valorizzati

 
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Ambiente: Bianconi, acqua e aria beni primari per eccellenza

Ambiente: Bianconi, acqua e aria beni primari per eccellenza

“Credo fermamente che l” acqua, come l” aria, siano beni primari per eccellenza e, come tali, debbano essere tutelati, difesi e valorizzati da tutte le istituzioni, al fine unico ed ultimo di perseguire il bene comune. E” indispensabile che un bene di prima necessità come questo resti accessibile a tutti con la consapevolezza che, trattandosi di un bene prezioso, la sua gestione debba essere attenta, sostenibile e mai speculativa”: lo afferma il consigliere regionale Vincenzo Bianconi, Gruppo misto, evidenziando che “si tratta di una risorsa limitata, dunque un patrimonio da tramandare anche alle future generazioni”.

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“Questo – aggiunge – è per me il punto di partenza da seguire per ogni successivo ragionamento, senza se e senza ma, sia che la gestione sia pubblica, affidata a società partecipate o a privati”. Per Bianconi “quando un bene così prezioso viene concesso in uso a privati occorre mettere in campo azioni di controllo efficaci, atte a certificare che l” interesse pubblico per il bene comune è e resti al primo posto”. “Il privato – aggiunge – deve operare a fronte di un adeguato compenso ma è ovvio che altrettanto adeguata deve essere la sostenibilità del processo produttivo per la ottimale tutela e gestione della risorsa e la ricaduta economica da questa generata per la comunità locale.

Non possiamo più permetterci, come purtroppo è avvenuto ed avviene in molte parti della nostra regione, che multinazionali o imprese straniere, invece di investire in maniera sostenibile e portare ricchezza alla nostra Umbria, sfruttino le nostre risorse naturali, di know how e le nostre professionalità depredando e spogliando la nostra terra”. Per Bianconi “l” Umbria può veramente divenire anche per le future generazioni un gran bel posto dove nascere, crescere, lavorare ed invecchiare ma, per farlo, occorre il coraggio di ripartire dagli Umbri, dalle comunità locali, per poi inseguire con coraggio una visione strategica di futuro sostenibile per il bene comune di oggi e di domani”.

“Per fare questo – sostiene -, non si può che ripartire dall” acqua e dalla terra quali emblemi della nostra identità e valori. Spero che tutti i rappresentanti delle Istituzioni, a qualsiasi livello, eserciteranno su questi argomenti il loro ruolo ed influenza per un solo fine: fare il bene dell” Umbria”.

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