Abbattimento pini Terni, Procuratore Alberto Liguori, niente sequestro

L'operato del Comune di Terni è conforme al dettato normativo che autorizza l'abbattimento

Abbattimento pini Terni, Procuratore Alberto Liguori, niente sequestro

«E’ di questi giorni la notizia, battuta da numerose testate giornalistiche, dell’esposto- denuncia presentato dal Circolo territoriale dell’Associazione Verdi Ambiente e Società di Temi — Narni e di una diffida curata da 55 persone ternane, con la quale si segnalano irregolarità in merito ai plano di abbattimento di 36 pini posti sua via Borsi e via Buonarroti del Comune di Terni, chiedendone il sequestro. Allo stato degli atti, l’ufficio Pubblico ministero, non ravvisando l’urgenza di provvedere tenuto conto del carteggio trasmesso dall’esponente, ha rigettato  la richiesta di sequestro trasmettendo contestualmente gli atti al Gip del Tribunale di Terni con parere negativo»

Il procuratore della Repubblica di Terni, Alberto Liguori, in un comunicato, rende noto anche anche il Gip della città di San Valentino ha rigettato la richiesta di sequestro e aggiunge: «Al netto del merito della vicenda, quel che rileva è la sussistenza di ragioni di Interesse pubblico alla diffusione della notizia posto che il tema sollevato investe la vivibilità e la sopravvivenza dell’uomo in un ecosistema che garantisca il diritto all’ambiente di fonte costituzionale, unitamente alla salvaguardia di beni sottoposti a vincoli paesaggistici, indi beni culturali. E, tuttavia, per evitare confusioni e strumentalizzazioni dell’azione penale, occorre specificare che l’azione penale si occupa di condotte umane illecite perché animate dalla volontà di arrecare danno a taluno o di danneggiarlo o ancora di distruggere, deteriorare o rendere inservibile la cosa, mentre le condotte semplicemente illegittime, in quanto adottate ad organi incompetenti o tenute in violazione di legge o viziate da eccesso di potere, sono assegnate alla competenza dei giudice amministrativo regionale».

E su questo spiega che senza “questa azione dl confine, il potere giudiziario rischia di invadere il potere esecutivo creando cortocircuiti istituzionali”.

Si contribuirebbe, secondo Liguori, “sia ad ostacolare l’azione della pubblica amministrazione sia alla delegittimazione dell’operato dell’autorità giudiziaria“.

Per rimanere al caso concreto, ed quindi per dare una corretta informazione al cittadini, nella vicenda che ha interessato l’abbattimento di 36 pini domestici – da considerare alberi non monumentali -, allo stato delle indagini curate dalla Stazione Carabinieri Forestali di Terni, ed in attesa di eventuali ulteriori approfondimenti, risulta che l’operato del Comune di Terni sia stato conforme al dettato normativo che autorizza l’abbattimento di questi alberi per accertata compromissione dello stato vegetativo, nonché per inderogabili esigenze di pubblica utilità o incolumità.

Il Comune di Terni in data 16 maggio 2022 aveva autorizzato AFOR alla recisione dei pini in argomento sulla scorta di apposita relazione tecnica. In particolare, è scritto “Pertanto data l’elevato frequentazione dei luoghi, i fattori elevati di danno da rami, estremi del tronco, l’inclinazione delle piante, le loro condizioni fitosanitarie e soprattutto l’impossibilità di effettuare interventi di recupero, si propone l’abbattimento.

Il sindacato sull’esercizio della discrezionalità tecnica dell’Ente Locale, come sopra detto, in assenza di elementi conducenti verso una strumentalizzazione dell’azione amministrativa a fini di danno o di favor o meramente distruttiva, compete eventualmente al T.A.R. dell’Umbria.

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