Due anni per il Mercato dell’Arco Etrusco a Perugia

Due anni per il Mercato dell’Arco Etrusco a Perugia

Piazza Puletti al centro di agricoltura, socialità e cultura

Due anni per il Mercato – Compie due anni il Mercato dell’Arco Etrusco, l’iniziativa settimanale promossa da CIA Umbria che ogni venerdì si svolge in Piazza Puletti, nel cuore del centro storico di Perugia. Lanciato con l’intento di dare visibilità alla filiera corta e a pratiche agricole sostenibili, il mercato ha assunto nel tempo un ruolo centrale nella vita urbana del quartiere Borgo d’Oro, divenendo un punto di riferimento sia per i residenti che per studenti e visitatori.

Il progetto ha preso forma come luogo di incontro tra produttori locali e cittadini, valorizzando non solo i prodotti agricoli ma anche il dialogo diretto su temi legati all’ambiente, alla sostenibilità e al consumo consapevole. L’iniziativa si è affermata come un presidio attivo e costante che ha contribuito, in maniera concreta, al recupero e alla valorizzazione di una zona urbana caratterizzata da potenzialità sociali e culturali ancora inespresse.

Nel corso di questi due anni, il mercato è diventato parte integrante del tessuto sociale della città, grazie anche al lavoro condiviso con le realtà associative dei quartieri Corso Garibaldi e Sant’Antonio – Porta Pesa. La sinergia tra agricoltura e contesto urbano ha creato un ambiente favorevole alla costruzione di legami comunitari e alla diffusione di pratiche virtuose.

L’iniziativa sarà al centro della giornata inaugurale della sesta edizione della rassegna “Strade ad alto contenuto di cultura”, curata dal Corso Garibaldi District, in programma giovedì 25 aprile, dalle ore 10 alle 23. In questa occasione Piazza Puletti ospiterà lo “Street Market”, evento che coniuga esposizione agricola, dibattiti e momenti musicali.

Il programma prevede una serie di approfondimenti pubblici condotti da operatori e specialisti del settore. Tra gli interventi previsti, quello di Matteo Zampolini sulla rigenerazione urbana e quello di Domenico Lizzi (in rappresentanza di CIA Umbria) dedicato all’importanza della filiera corta e del consumo critico.

Durante la giornata saranno distribuiti materiali informativi sulla gestione dei rifiuti e sull’utilizzo responsabile della plastica, con la collaborazione della società Gesenu Spa, da tempo impegnata in progetti educativi e di sensibilizzazione ambientale nel territorio.

La manifestazione si svolgerà nel rispetto dell’ambiente, senza l’allestimento di strutture sceniche invasive: niente palchi o impianti fissi, ma una fruizione leggera e sostenibile degli spazi pubblici, coerente con i valori fondanti del mercato.

Nel tardo pomeriggio prenderanno il via momenti musicali, con selezioni in vinile e il concerto del gruppo Carlos Forero y Cumbia Poder Trio, previsto per le ore 21. In parallelo, il cibo sarà protagonista con pranzo e cena in piazza, dove verranno proposte preparazioni a base dei prodotti del mercato.

Il Mercato dell’Arco Etrusco, in questi due anni, ha mostrato come sia possibile coniugare attività economiche, pratiche ecologiche e partecipazione civica. Il modello adottato da CIA Umbria ha messo in rete competenze, risorse e relazioni, trasformando un’area urbana in uno spazio attivo di relazione e narrazione collettiva.

La costanza dell’appuntamento settimanale, unita all’offerta di prodotti a chilometro zero, ha favorito il rafforzamento del legame tra il mondo agricolo e quello urbano, promuovendo un dialogo basato sulla trasparenza e sulla fiducia.

Non si tratta solo di commercio: il mercato ha rappresentato una leva concreta per la rigenerazione del quartiere e per il miglioramento della qualità della vita urbana, diventando luogo di partecipazione e occasione di educazione condivisa su temi cruciali come la sostenibilità, l’alimentazione consapevole e la cura del territorio.

L’esperienza di Perugia si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo che l’agricoltura può avere nella costruzione di comunità più coese, solidali e attente all’ambiente. In questo senso, il Mercato dell’Arco Etrusco si configura oggi come un esempio replicabile, capace di ispirare altre realtà cittadine.

A due anni dalla sua nascita, l’iniziativa mantiene intatti i suoi obiettivi originari, ma ne ha ampliato il significato e la portata: si è trasformata in uno spazio ibrido, dove il valore dei prodotti agricoli si intreccia con quello delle relazioni umane e dell’impegno collettivo.

Il traguardo rappresentato dal secondo anniversario non segna una conclusione, ma un punto di partenza per nuove sperimentazioni che vedono nell’agricoltura un vettore di cambiamento culturale e sociale. Il Mercato dell’Arco Etrusco continua così a essere una presenza costante e dinamica nel centro storico di Perugia, confermando la sua vocazione pubblica e condivisa.

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