Premiati i migliori mieli del progetto “Proud to Bee Quarry”
Alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica di Pila si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso regionale “Dolce Miele – I mieli millefiori prodotti in cava”, promosso dal Garden Club Perugia con il patrocinio dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. L’evento ha rappresentato il momento conclusivo del progetto “Proud to Bee Quarry”, un’iniziativa pionieristica che integra la tutela della biodiversità e la sostenibilità ambientale nelle aree estrattive della regione.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con la Regione Umbria, punta a trasformare cave e miniere – sia attive che dismesse – in laboratori naturali di rigenerazione, attraverso l’installazione di alveari e arnie. L’obiettivo è restituire vita ai siti estrattivi, rendendoli parte integrante del paesaggio e del sistema ecologico regionale. Le api, introdotte in questi contesti, assumono un ruolo centrale come bioindicatori della qualità ambientale, permettendo di monitorare la purezza dell’aria e dell’acqua e di ottenere al contempo miele locale di eccellente qualità.
L’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca ha sottolineato come l’Umbria stia diventando un laboratorio di innovazione nel campo della sostenibilità, evidenziando il valore simbolico e pratico del progetto: le cave, da luoghi di estrazione, tornano a essere spazi produttivi di natura e biodiversità, capaci di generare valore ambientale e sociale.
Finora l’iniziativa ha portato all’installazione di 250 arnie in oltre 30 cave della regione, con un importante contributo tecnico della Polizia mineraria regionale. Il cavaliere Simone Padella, ingegnere capo del settore, ha evidenziato come la collaborazione tra comparto estrattivo e tutela ambientale rappresenti una nuova frontiera dello sviluppo sostenibile. Il progetto, oltre a favorire la rinascita di ecosistemi locali, prevede la reintroduzione dell’Apis Mellifera Ligustica, specie autoctona minacciata di estinzione, e l’adozione di criteri di rimboschimento che privilegiano piante mellifere, fondamentali per la sopravvivenza delle api.
Il concorso “Dolce Miele” ha visto la partecipazione di 21 produttori, tra titolari di attività estrattive umbre e proprietari di alveari installati in cava. I concorrenti hanno presentato un campione di miele millefiori e una documentazione fotografica sulle aree riambientate. La giuria, composta da esperti del settore e rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, ha valutato i prodotti attraverso un doppio criterio: la qualità del miele e il livello di recupero ambientale dei siti.
Le analisi sensoriali hanno preso in esame la cristallizzazione, la purezza, l’aroma, il gusto e la fluidità del miele, mentre la valutazione ecologica ha riguardato la copertura vegetale, la presenza di specie mellifere, la posizione degli alveari e la biodiversità complessiva.
La classifica finale ha premiato al primo posto la cava di Pontecane di Fratta Todina (FBM Spa), seguita dalla cava San Marco di Perugia (Piselli Cave Srl) e dalla cava Monte Petroso di Perugia (Marinelli A – Calce Inerti Srl). Un risultato che testimonia la riuscita del progetto e l’efficacia del modello umbro di rigenerazione ambientale attraverso la sinergia tra natura e attività produttiva.

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