Sereni, Ucraina, primo passo per avviare piano pace è cessare le ostilità

Coopera 2022 con Marina Sereni, Farnesina, martedì la presentazione
Marina Sereni

Sereni, Ucraina, primo passo per avviare piano pace è cessare le ostilità

“Per poter avviare qualsiasi piano di pace serio c’è bisogno che la Russia interrompa i bombardamenti, le devastazioni e dimostri la volontà politica di sedersi a un tavolo con le garanzie della comunità internazionale e parli con l’Ucraina per trovare una soluzione pacifica e negoziale”. Così a margine della visita al Salo e del libro di Torino la viceministra agli Esteri, Marina Sereni.

“Quello che abbiamo fatto in questi mesi è finalizzato a questo- ha aggiunto – abbiamo aiutato l’Ucraina a difendersi, continueremo a farlo dal punto di vista umanitario, economico finanziario e anche militare perché solo se l’Ucraina è in grado di difendersi possiamo immaginare che a un certo punto Putin prenda in considerazione le conseguenze negative anche per la Russia e il popolo russo di questa guerra e si convinca a trattare”.

“L’Europa – ha fatto notare – sta discutendo il sesto pacchetto delle sanzioni, noi ci auguriamo che questo venga approvato al più presto”. A proposito delle forniture di gas ha aggiunto: “Ci siamo sempre attestati sul fatto di prendere in considerazione le misure che la Commissione ci proporrà. Chiediamo di esaminare la nostra richiesta e cioè quella di un tetto europeo al prezzo del gas”.

Quanto al blocco del grano, Sereni ha osservato: “E’ molto grave stiamo chiedendo di autorizzare dei corridoi per il grano quindi di organizzare insieme alla comunità internazionale la possibilità che il grano possa essere trasportato via mare. Organizzeremo l’8 giugno un dialogo ministeriale che sarà presieduto dal ministro Di Maio con la ministra tedesca Schulze proprio per discutere con i nostri paesi partner del Mediterraneo in particolare che sono più colpiti da questa situazione”, ha concluso ricordando che ” l’Egitto o la Tunisia sono dipendenti dall’esportazione del grano dalla Russia per oltre il 70%”

(Lab/Labitalia)

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