Nicola Lagioia guida il festival tra editoria, cultura e giovani a Perugia
📌 FLASH NEWS – UmbriaLibri 2026 apre a Perugia con la mostra mercato dell’editoria regionale e un programma tra narrativa, poesia, arte e fumetto. La rassegna proseguirà a Terni dal 20 al 22 novembre
Perugia, 16 10 2026 – UmbriaLibri 2026 ha aperto i battenti oggi, venerdì 16 ottobre 2026 ai Giardini Carducci di Perugia, dando avvio alla 32ª edizione della manifestazione promossa dalla Regione Umbria per valorizzare i libri, la lettura e il patrimonio editoriale del territorio, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie Regione Umbria. L’iniziativa, intitolata Il ramo d’oro, riunisce autori, editori e lettori in un percorso culturale che attraversa diversi linguaggi espressivi, dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia alle arti visive, fino al fumetto. La direzione artistica è affidata per il secondo anno consecutivo a Nicola Lagioia, chiamato a sviluppare un programma capace di mettere in relazione la produzione letteraria, la ricerca culturale e la partecipazione del pubblico. Dopo la fase sperimentale dello scorso anno, l’edizione 2026 rappresenta un passaggio centrale nel consolidamento del festival, con appuntamenti distribuiti tra Perugia e Terni.
Alla cerimonia inaugurale ha partecipato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha richiamato il valore della cultura nelle politiche regionali, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza degli investimenti destinati a favorire la libertà, la crescita personale e l’emancipazione dei giovani attraverso iniziative culturali accessibili e occasioni di confronto. La presidente ha inoltre collegato il percorso di UmbriaLibri alla recente partecipazione della Regione al Salone internazionale del libro di Torino, dove l’Umbria ha preso parte come regione ospite. L’esperienza ha rappresentato un’opportunità per presentare il territorio e promuovere un messaggio legato alla pace, rafforzando la presenza regionale in uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al settore editoriale. Proietti ha evidenziato anche il contributo dei giovani, dei volontari e delle persone coinvolte nell’organizzazione. La loro partecipazione, insieme alla collaborazione tra i territori di Perugia e Terni, costituisce uno degli elementi su cui la Regione punta per ampliare la portata delle iniziative culturali e coinvolgere un pubblico più esteso.
L’apertura della manifestazione è coincisa con l’avvio della mostra mercato dell’editoria umbra, uno spazio dedicato alle case editrici regionali e alla presentazione delle loro pubblicazioni. Il progetto mira a dare maggiore visibilità al lavoro degli editori locali, offrendo ai visitatori un punto di incontro diretto con la produzione libraria del territorio.
Il vicepresidente della Regione Umbria e assessore alla Cultura, Tommaso Bori, ha descritto questa edizione come un momento di svolta per la rassegna. Dopo l’appuntamento sperimentale del 2025, il festival entra in una fase di sviluppo più strutturata, sostenuta, secondo quanto riferito durante l’inaugurazione, dall’interesse registrato per il programma e dalla partecipazione di autori provenienti dall’Italia e dall’estero. Una delle novità organizzative riguarda la struttura destinata ad accogliere la mostra mercato. Si tratta di una grande tensostruttura caratterizzata da trasparenza e luminosità, progettata per mantenere un rapporto visivo con il verde e il cielo circostanti. L’allestimento intende offrire agli editori uno spazio riconoscibile e funzionale, valorizzando al tempo stesso l’ambiente dei giardini Carducci. L’attenzione riservata alle case editrici umbre si inserisce in una strategia più ampia di promozione della filiera culturale regionale. La manifestazione non si limita infatti agli incontri con gli autori, ma dedica una parte significativa della propria organizzazione alla circolazione dei libri e alla conoscenza delle realtà editoriali locali.
Il tema Il ramo d’oro accompagna un cartellone che comprende generi e forme narrative differenti. Narrativa, saggistica, poesia, arte e fumetto rappresentano gli ambiti principali di un programma concepito per favorire l’incontro tra discipline e offrire ai visitatori occasioni di approfondimento. La varietà degli appuntamenti costituisce uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026. Il festival punta a superare una concezione della rassegna letteraria limitata alla presentazione delle novità editoriali, proponendosi anche come luogo di scoperta, confronto e circolazione delle idee. La presenza di autori italiani e internazionali contribuisce ad ampliare il raggio della manifestazione. L’obiettivo indicato dalla direzione artistica è favorire incontri capaci di avvicinare il pubblico a opere e argomenti non necessariamente già conosciuti, creando opportunità di lettura e approfondimento al di fuori dei percorsi abituali.
In questa prospettiva, UmbriaLibri si presenta come un appuntamento rivolto sia ai lettori più assidui sia a chi desidera avvicinarsi al mondo dei libri attraverso linguaggi diversi. La combinazione tra attività espositive, incontri culturali e pluralità dei contenuti mira a rendere il programma accessibile a pubblici con interessi differenti.
Il direttore artistico Nicola Lagioia ha individuato nella pluralità delle esperienze uno dei principi guida della manifestazione. Il festival, nella sua impostazione, vuole essere contemporaneamente uno spazio di ricerca, un momento di condivisione e un’occasione per approfondire temi letterari e culturali. La costruzione del programma si ispira anche all’idea di favorire incontri inattesi tra lettori e libri. Il riferimento alla biblioteca di Aby Warburg, richiamato da Lagioia durante l’inaugurazione, sottolinea il valore delle connessioni tra opere, discipline e percorsi di conoscenza. L’intento è consentire al pubblico di scoprire contenuti nuovi attraverso associazioni e confronti non sempre prevedibili. La direzione artistica prosegue così il lavoro avviato con l’edizione precedente, trasformando la fase iniziale di sperimentazione in una proposta più articolata. Il carattere itinerante del festival rappresenta un ulteriore aspetto del progetto: la distribuzione degli appuntamenti in due città permette di estendere la partecipazione e di rafforzare il collegamento tra i principali centri regionali.
L’edizione 2026 è organizzata in due momenti distinti. Perugia ospiterà la manifestazione fino a domenica 18 ottobre, mentre il programma riprenderà a Terni dal 20 al 22 novembre. La suddivisione temporale consente di articolare la rassegna su più appuntamenti e di coinvolgere entrambi i capoluoghi in un progetto culturale comune. La scelta di affiancare le due città risponde alla volontà di superare una dimensione esclusivamente locale e di rivolgersi all’intero territorio regionale. La formula diffusa punta a creare un collegamento tra pubblici, istituzioni e realtà culturali, valorizzando le specificità dei diversi luoghi coinvolti.
Perugia ospita la fase inaugurale e la mostra mercato, mentre Terni sarà protagonista del secondo appuntamento in calendario a novembre. La distribuzione degli eventi conferma la centralità della collaborazione territoriale nell’impostazione della manifestazione, secondo quanto illustrato dai rappresentanti regionali e dal direttore artistico.
Nel suo intervento, Tommaso Bori ha collegato lo sviluppo di UmbriaLibri alle misure regionali per il settore culturale e al nuovo Testo unico della cultura, la normativa è stata richiamata come parte del quadro di riferimento per gli investimenti destinati a rafforzare le attività culturali e la promozione delle produzioni locali.
Accanto alla partecipazione al Salone internazionale del libro di Torino, il vicepresidente ha annunciato la presenza dell’Umbria al Lucca Comics, con uno spazio istituzionale dedicato. In quell’occasione la Regione intende presentare la produzione umbra legata alla cosiddetta nona arte, con particolare riferimento ai fumetti e ai manga realizzati sul territorio. L’iniziativa amplia il campo di promozione oltre l’editoria libraria tradizionale e riconosce il ruolo delle forme contemporanee di narrazione visiva. Il fumetto diventa così uno degli ambiti attraverso cui presentare competenze creative e produzioni regionali a un pubblico più ampio.
Il percorso delineato dalla Regione collega quindi la valorizzazione degli editori locali alla partecipazione a manifestazioni nazionali, con l’obiettivo di consolidare la visibilità culturale dell’Umbria. In questo quadro, UmbriaLibri rappresenta uno degli appuntamenti centrali di una strategia che coinvolge letteratura, arti e nuove forme espressive.

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