Bando regionale a Perugia per le rievocazioni storiche
📌 FLASH NEWS – Regione Umbria pubblica l’avviso “L’Umbria nel tempo” e stanzia 130 mila euro per sostenere rievocazioni storiche, infiorate artistiche, musica e danza popolare. Prevista anche una programmazione triennale per le infiorate fino al 2028
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Perugia, 5 -10-2026 – La Regione Umbria rafforza il sostegno alle espressioni della cultura tradizionale con la pubblicazione dell’avviso pubblico denominato “L’Umbria nel tempo”, uno strumento dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale presente sul territorio regionale, come riporta il comunicato di Agenzia Umbria Notizie Regione Umbria. L’iniziativa, prevista dalla legge regionale n. 8 del 2026, punta a sostenere attività e manifestazioni che rappresentano un elemento significativo dell’identità delle comunità umbre. L’obiettivo è favorire la conservazione e la trasmissione di pratiche, conoscenze e tradizioni che continuano a caratterizzare la vita culturale della regione. Per il 2026 il bando mette a disposizione 130 mila euro complessivi. La quota più consistente, pari a 100 mila euro, è destinata alle manifestazioni di rievocazione storica. Ulteriori 20 mila euro sono riservati alle infiorate artistiche, mentre 10 mila euro vengono destinati alle attività legate alla musica e alla danza popolare e folklorica. Una delle novità più rilevanti riguarda proprio le infiorate artistiche. Per questo settore viene infatti introdotto un sostegno su base triennale che consentirà una programmazione più ampia delle attività. Lo stanziamento complessivo previsto tra il 2026 e il 2028 raggiunge i 60 mila euro, con l’intento di offrire maggiore stabilità ai progetti e alle iniziative coinvolte.
L’avviso si inserisce nel quadro delineato dalla nuova normativa regionale dedicata alla cultura. La legge attribuisce un ruolo centrale al patrimonio culturale immateriale e ai paesaggi culturali, prevedendo strumenti di conoscenza, analisi e censimento del patrimonio presente nei territori. Secondo l’impostazione adottata dalla Regione, il patrimonio culturale non viene considerato esclusivamente come testimonianza del passato, ma come una risorsa capace di generare partecipazione e relazioni all’interno delle comunità. In questa prospettiva si collocano anche i richiami ai principi della Convenzione di Faro, che pone al centro il rapporto tra persone, patrimonio culturale e territori, valorizzando il ruolo attivo delle comunità nella tutela e nella trasmissione delle proprie tradizioni. L’avviso non valuta soltanto l’importanza storica o artistica delle iniziative candidate. Tra gli elementi presi in considerazione figurano infatti il radicamento territoriale dei progetti, la capacità di coinvolgere la cittadinanza, la partecipazione delle scuole e delle giovani generazioni, la sostenibilità delle attività e l’attitudine a sviluppare relazioni e collaborazioni anche al di fuori del contesto locale. Particolare attenzione viene quindi riservata alla dimensione collettiva delle manifestazioni, considerate strumenti di aggregazione e occasioni per mantenere vivo il legame tra comunità e tradizioni. La documentazione relativa all’avviso è disponibile attraverso i canali istituzionali della Regione Umbria dedicati alla cultura e ai bandi pubblici.
L’avviso e la modulistica sono disponibili nella Sezione Cultura e nel canale Bandi del sito istituzionale della Regione Umbria: le domande devono essere presentate entro il ventesimo giorno solare successivo alla pubblicazione sul BUR, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo direzionerisorse.regione@
Il contributo regionale potrà coprire fino all’80 per cento del costo complessivo del progetto, mentre il soggetto proponente dovrà garantire un cofinanziamento minimo pari al 20 per cento.

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