Ciclabili, FIAB boccia il progetto: un’altra occasione persa

Ciclabili, FIAB boccia il progetto: un’altra occasione persa

Ponte San Giovanni, percorsi interrotti e protezioni carenti

📌 FLASH NEWS – FIAB Perugia Pedala boccia la rete ciclabile del progetto PINQuA a Ponte San Giovanni. L’associazione denuncia percorsi interrotti, protezioni insufficienti e spazi sottratti ai pedoni: occasione persa per la mobilità urbana.


La conclusione dei lavori del progetto PINQuA a Ponte San Giovanni porta con sé una netta contestazione sulla qualità dei collegamenti ciclabili realizzati. FIAB Perugia Pedala giudica deludente il risultato della riqualificazione e denuncia la distanza tra le proposte iniziali e gli interventi completati nel quartiere di Perugia.

Secondo l’associazione, manca una rete capace di accompagnare gli spostamenti quotidiani con percorsi collegati tra loro, facilmente individuabili e adeguatamente protetti. Le scelte adottate avrebbero progressivamente indebolito il progetto, penalizzando soprattutto ciclisti e pedoni.

Sei anni di confronto e aspettative ridimensionate

Il percorso risale al 2020, quando FIAB partecipò a incontri con l’Amministrazione comunale e i tecnici durante l’emergenza Covid. Il confronto riguardava le opportunità offerte dai finanziamenti statali per la mobilità ciclabile. L’obiettivo era avviare alcuni collegamenti in tempi rapidi, inserendoli in una pianificazione complessiva per Ponte San Giovanni.

Quegli interventi non partirono e furono successivamente assorbiti dalla più ampia operazione PINQuA. Per l’associazione, i passaggi progettuali hanno comportato una successione di compromessi e una riduzione delle ambizioni.

Il quartiere, osserva FIAB, avrebbe caratteristiche particolarmente favorevoli all’utilizzo della bicicletta: dimensioni, densità abitativa, presenza di scuole, negozi e servizi, oltre a una conformazione del terreno meno impegnativa rispetto a molte altre zone di Perugia.

Via della Scuola, una soluzione promossa con riserve

Nel bilancio critico emerge un elemento positivo: la corsia ricavata, almeno lungo un tratto di via della Scuola, direttamente sulla carreggiata. FIAB considera questa scelta la più coraggiosa dell’intervento e ritiene che l’esperienza ne abbia dimostrato la compatibilità con la circolazione ordinaria.

Il problema ha riguardato la tenuta della colorazione, deteriorata nel giro di pochi mesi fino a rendere il percorso meno visibile. La riverniciatura, riferisce l’associazione, è arrivata dopo una sua diffida formale.

Per FIAB, il caso indica che le corsie sulla carreggiata possono funzionare anche a Perugia, purché siano realizzate con materiali adeguati e accompagnate da una manutenzione costante.

Via Manzoni e via Nino Bixio sotto accusa

Le contestazioni diventano più severe su via Manzoni. La pista bidirezionale prevista inizialmente come collegamento principale della rete è stata sostituita da un percorso monodirezionale. L’associazione segnala interruzioni frequenti, attraversamenti con svolte ad angolo retto e un cordolo basso ritenuto insufficiente a garantire protezione.

Una configurazione che, nella valutazione di FIAB, impone cambi di direzione e moltiplica le occasioni di interferenza con il traffico.

In via Nino Bixio, invece, l’intervento viene descritto come una sequenza di riquadri con il simbolo della bicicletta, dipinti sul lato destro della carreggiata. Secondo l’associazione, queste indicazioni non costituiscono un’infrastruttura separata e non assicurano le tutele richiamate dal Codice della Strada.

Parcheggi e marciapiedi nel nodo di via Cestellini

Un altro punto contestato riguarda via Cestellini, che avrebbe dovuto assumere un ruolo centrale nella riqualificazione, dando maggiore spazio alle persone e agli spostamenti senza mezzi motorizzati.

FIAB rileva invece che una parte consistente dell’area è stata destinata a circa 70 posti auto. Nel settore centrale, inoltre, il tracciato ciclabile occupa parzialmente il marciapiede, restringendo lo spazio disponibile per chi cammina.

L’associazione mette in discussione anche le corsie realizzate in via del Pastificio. Trattandosi di una strada senza uscita e con traffico molto limitato, considera scarsamente utile destinare alla mobilità ciclabile buona parte della carreggiata.

La critica sull’impiego delle risorse pubbliche

La preoccupazione conclusiva riguarda gli effetti di interventi giudicati poco efficaci sulla stessa credibilità degli investimenti nella bicicletta. Per FIAB, una rete frammentata lascia insoddisfatti gli utenti e offre argomenti a chi contesta l’utilità di queste opere.

Il punto, sostiene l’associazione, è la qualità della spesa pubblica. Un percorso ciclabile dovrebbe permettere anche a persone anziane, studenti e famiglie di muoversi con sicurezza, attraverso collegamenti intuitivi e senza interruzioni.

Ponte San Giovanni avrebbe potuto diventare un luogo di sperimentazione per la mobilità sostenibile di Perugia. Nel giudizio di FIAB Perugia Pedala, il risultato finale non ha raggiunto quel traguardo.

1 Commento

  1. La FIAB, giustamente ha messo in evidenza la mancata sicurezza della pista ciclabile realizzata in via Manzoni: tratti discontinui, ostacoli, insufficiente zone di transizione con la carreggiata. Io aggiungerei anche che in occasione di una recente pioggia pure leggera, già alcuni tratti di questa pista erano risultati allagati. Ma nel copione della scena di Ponte San Giovanni, nel loro racconto, è assente il Personaggio Principale, quello che è la causa più rilevante della commedia che si svolge sulla mobilità di questo paese. Il grande Personaggio, che possiamo definire Grosso, Rozzo, Violento, Invasivo, Bullo: IL TRAFFICO DI ATTRAVERSAMENTO. Un Personaggio che tutti i giorni lavorativi nelle ore diurne dalle 7.30 del mattino fino alle 19.30 della sera, fa la sua comparsa nelle vie del nostro paese, la fa da padrone, spadroneggia, inquina, rovina la salute dei cittadini e li danneggia pure economicamente. E nessuno sembra in grado di fermare questo Bullo.

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