PNRR, Viminale supera i target sulla rigenerazione urbana UE

PNRR, Viminale supera i target sulla rigenerazione urbana UE

Prisco: superati i target della decima rata del PNRR europeo

📌 FLASH NEWS – Il Viminale supera i target PNRR sulla rigenerazione urbana: 1200 progetti contro 1.083 richiesti e 353 rendicontati contro 300. Prisco: traguardi centrati entro il 30 giugno 2026 con il lavoro degli enti locali e Prefetture.


I risultati presentati nella Cabina di Regia

Il Ministero dell’Interno ha superato gli obiettivi indicati per gli investimenti di propria competenza collegati alla decima rata del PNRR, secondo i dati illustrati dal sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco durante la Cabina di Regia tenuta a Palazzo Chigi.

L’attenzione si è concentrata in particolare sugli interventi di rigenerazione urbana, uno degli ambiti affidati al Viminale nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Secondo quanto riferito da Prisco, i traguardi previsti sono stati raggiunti entro la scadenza del 30 giugno 2026, termine indicato anche nel cronoprogramma del Ministero per gli investimenti interessati.

Rigenerazione urbana oltre gli obiettivi indicati

Per gli interventi destinati ai Comuni con più di 15 mila abitanti non capoluogo, i dati presentati dal sottosegretario indicano 1.200 progetti rispetto ai 1.083 richiesti.

Anche per gli interventi riferiti ai Comuni metropolitani sarebbe stato superato il valore previsto: 353 progetti rendicontati rispetto a un obiettivo di 300.

Prisco ha collegato questi risultati al lavoro svolto dalle amministrazioni coinvolte, dalle Prefetture, dagli uffici tecnici e dagli enti locali responsabili dell’attuazione degli interventi.

Il ruolo della riqualificazione nelle politiche urbane

Nel quadro illustrato dal sottosegretario, gli investimenti di rigenerazione vengono considerati parte delle politiche rivolte alla riqualificazione urbana e sociale e alla riduzione delle situazioni di degrado.

Prisco ha inoltre inserito queste misure nel più ampio insieme degli interventi governativi dedicati alla sicurezza urbana, richiamando il potenziamento degli strumenti e degli organici delle forze di polizia e le politiche adottate dal Governo.

Si tratta di valutazioni espresse dal rappresentante dell’Esecutivo nel corso della presentazione dei risultati della decima rata.

Prisco: risorse trasformate in opere e servizi

Commentando i dati, Emanuele Prisco ha sostenuto che il superamento degli obiettivi rappresenti il risultato dell’attività di coordinamento svolta dal Governo e della collaborazione con gli enti territoriali.

Il sottosegretario ha attribuito un ruolo alla Cabina di Regia guidata dal ministro Tommaso Foti, sottolineando come, secondo la sua valutazione, le risorse europee abbiano prodotto interventi concreti nei territori interessati.

Prisco ha inoltre evidenziato il contributo delle Prefetture, chiamate ad accompagnare gli enti locali nell’attuazione dei programmi, insieme al lavoro delle amministrazioni e degli uffici tecnici.

Controlli e rispetto del cronoprogramma

Nel suo intervento, il sottosegretario ha richiamato anche il rispetto delle tempistiche previste dal PNRR e l’attività svolta sul fronte dei controlli e della legalità negli appalti.

Secondo Prisco, il completamento delle attività entro le scadenze stabilite assume rilievo anche in relazione agli obiettivi di sicurezza urbana perseguiti dal Governo.

Gli investimenti sulla rigenerazione urbana e sui Piani urbani integrati rientrano tra le misure PNRR attribuite alla titolarità del Ministero dell’Interno, con obiettivi finali fissati al 30 giugno 2026.

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