Centrone: indipendenza e garanzie della Corte sono a rischio
📌 FLASH NEWS – L’AMCC chiederà audizioni alle Regioni sulla riforma della Corte dei conti. Centrone indica due rischi per l’indipendenza del PM contabile, le garanzie processuali e l’efficienza dell’Istituto e chiede un confronto al Governo
La richiesta di audizione alle Regioni
L’Associazione Magistrati della Corte dei conti chiederà di essere ascoltata dalle Regioni e dalle Province autonome durante il percorso della riforma riguardante l’Istituto. L’iniziativa è stata annunciata il 21 settembre 2026 a Perugia dal presidente dell’associazione, Donato Centrone.
Il magistrato è intervenuto durante l’incontro intitolato “La tutela della contabilità pubblica tra riforma della Corte dei conti e garanzie di indipendenza della magistratura”. La richiesta è collegata al passaggio del provvedimento nella Conferenza Stato-Regioni, chiamata a esprimersi sulla riforma.
Centrone ha individuato due principali aree di criticità. La prima interessa i poteri riconosciuti al Procuratore generale. La seconda riguarda il previsto accorpamento delle sezioni giurisdizionali e di controllo.
I rilievi sui poteri del Procuratore generale
Secondo il presidente dell’AMCC, le prerogative assegnate al Procuratore generale potrebbero incidere sull’autonomia del pubblico ministero contabile. Tra gli aspetti richiamati figurano l’accesso al fascicolo, la possibilità di affiancamento e gli ulteriori poteri contemplati dal provvedimento.
Per Centrone, queste disposizioni potrebbero produrre conseguenze anche sulle garanzie riconosciute alla persona sottoposta a indagine e a quella citata in giudizio. Una citazione sottoscritta dal Procuratore generale, ha osservato, finirebbe per assumere un rilievo superiore rispetto alla successiva decisione del collegio giudicante, anche in presenza di un’impugnazione in appello.
Il tema sollevato dall’associazione riguarda quindi l’equilibrio tra i diversi soggetti coinvolti nel procedimento e la necessità di preservare l’indipendenza dell’attività requirente contabile.
I timori per la riorganizzazione delle sezioni
La seconda questione riguarda l’accorpamento delle sezioni giurisdizionali e di controllo. Centrone ha segnalato il rischio che la riorganizzazione possa rallentare per un periodo non breve l’attività della Corte dei conti, producendo effetti sulla sua efficienza.
Il presidente dell’associazione ha inoltre evidenziato le differenze tra le due funzioni. In sede giurisdizionale, una condanna può essere pronunciata soltanto quando risultano soddisfatti tutti i presupposti necessari per accertare la responsabilità del convenuto.
Nell’attività di controllo possono invece assumere rilievo anche parametri di natura metagiuridica. Secondo Centrone, questi criteri non devono influenzare il giudizio, così come il controllo non dovrebbe essere esercitato esclusivamente considerando una possibile responsabilità successiva.
La richiesta di confronto con il Governo
L’esercizio promiscuo delle funzioni potrebbe dunque determinare, secondo l’AMCC, un indebolimento delle garanzie e difficoltà operative per l’Istituto. Da queste valutazioni nasce la richiesta di aprire un confronto con il Governo sui contenuti della riforma.
L’associazione intende portare le proprie osservazioni anche davanti alle Regioni e alle Province autonome, in vista dell’esame previsto nella Conferenza Stato-Regioni. L’obiettivo indicato da Centrone è tutelare l’indipendenza della magistratura contabile, le garanzie processuali e la piena funzionalità della Corte dei conti.

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