Nuova scuola Rugini San Martino in Campo, plesso green da 4 mln

Nuova scuola Rugini San Martino in Campo, plesso green da 4 mln

Dieci classi e spazi moderni per i 230 alunni della primaria

📌 FLASH NEWS – Inaugurata a San Martino in Campo la nuova scuola primaria Rugini. Il plesso, costato 4,339 milioni con fondi PNRR, ospita 230 alunni in dieci classi, laboratori, refettorio, aula motoria e biblioteca. Lavori chiusi a luglio.


Il nuovo edificio consegnato alla comunità

È stata inaugurata nella mattinata di lunedì 21 settembre la nuova scuola primaria Rugini di San Martino in Campo. Il plesso è stato realizzato attraverso un intervento di sostituzione edilizia finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi, la dirigente dell’Unità operativa Edilizia scolastica Monia Benincasa e il dirigente dell’Istituto comprensivo Perugia 9 Silvio Improta.

Erano presenti anche l’ex sindaco e consigliere regionale Andrea Romizi, il consigliere regionale Fabrizio Ricci, i consiglieri comunali Simone Cenci ed Edoardo Gentili, l’ex dirigente scolastica Morena Passeri e il parroco Don Daniele Malatacca. Alla cerimonia hanno preso parte alunni, docenti, personale amministrativo e numerosi cittadini.

Dieci classi e ambienti dedicati alla didattica

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 4.339.500 euro. La nuova struttura potrà accogliere circa 230 alunni, distribuiti in dieci classi della scuola primaria.

L’edificio comprende laboratori, una biblioteca, uno spazio destinato alla refezione e un’aula per l’attività motoria. Alcuni ambienti potranno essere messi a disposizione della comunità, permettendo alla scuola di assumere anche la funzione di centro civico per la frazione.

La vecchia primaria era organizzata in due edifici ormai datati. Uno si trovava a Santa Maria Rossa ed è destinato alla demolizione. L’altro sorgeva a San Martino in Campo, nell’area dove è stato costruito il nuovo complesso.

Consumi ridotti e criteri ambientali

La nuova scuola è stata progettata secondo elevati requisiti di sicurezza e con spazi adeguati alle più recenti metodologie didattiche. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle prestazioni ambientali ed energetiche.

Il progetto segue il principio europeo DNSH, “Do no significant harm”, inserito nel programma PNRR dedicato alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. Secondo i dati illustrati durante l’inaugurazione, il fabbricato garantisce consumi inferiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti per gli edifici NZEB.

Monia Benincasa ha spiegato che la realizzazione dell’opera ha richiesto un’attività complessa, anche per la necessità di rispettare le disposizioni specifiche del PNRR insieme alle procedure ordinarie. La dirigente ha ringraziato progettisti, imprese e funzionari comunali impegnati nell’intervento.

Il progetto avviato nel febbraio 2024

La progettazione e la direzione dei lavori sono state affidate all’architetto Nicolò Calandrini, capogruppo mandatario del raggruppamento formato con Architecnica srl, Teco+ Partners STP srl, Studio Tecnico Associato Casadioeco e Abacus srl.

Il gruppo aveva vinto il concorso di progettazione indetto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’appalto è stato eseguito da Italia Opere Spa di Palestrina, capogruppo mandataria del raggruppamento temporaneo con il Consorzio Dea. I lavori sono cominciati nel febbraio 2024 e si sono conclusi nel luglio 2026.

La collaborazione tra scuola e Comune

Silvio Improta ha evidenziato il valore degli investimenti negli edifici scolastici per la crescita e il futuro degli studenti. Il dirigente ha ringraziato quanti hanno contribuito alla costruzione di una struttura adeguata alle esigenze di una frazione popolosa come San Martino in Campo.

Morena Passeri, già alla guida dell’Istituto comprensivo Perugia 9 e ora dirigente del liceo scientifico Alessi, ha ricordato la collaborazione sviluppata tra la scuola e il Comune. Durante i lavori è stato necessario trasferire temporaneamente le classi, con alcuni disagi per alunni e famiglie.

La parrocchia guidata da Don Daniele Malatacca ha messo a disposizione gli ambienti dell’oratorio, consentendo la prosecuzione delle attività scolastiche durante la costruzione del nuovo edificio.

L’istruzione tra le priorità del Comune

Francesca Tizi ha definito l’apertura del nuovo plesso un risultato importante per il quartiere e per l’intera città. L’assessora ha sottolineato le dimensioni, la funzionalità e le caratteristiche ambientali della struttura, presentando l’inaugurazione come la prima di una serie dedicata agli edifici scolastici.

L’obiettivo indicato dall’Amministrazione comunale è garantire il diritto allo studio e attribuire centralità all’istruzione. Rivolgendosi agli alunni, Tizi ha consegnato idealmente la scuola ai bambini, invitandoli a riempirla di sogni, speranze e contenuti.

Il taglio del nastro con la sindaca Ferdinandi

Vittoria Ferdinandi ha chiuso la cerimonia prima del taglio del nastro. La sindaca ha richiamato il lavoro svolto dai dipendenti comunali e da tutti i soggetti coinvolti per consegnare alla comunità un’opera rivolta alla crescita dei bambini.

Ferdinandi ha descritto la scuola come un presidio di uguaglianza e libertà, nel quale devono essere tutelati i principi della Repubblica, rispettando l’unicità e le differenze di ogni persona.

La sindaca ha infine ringraziato le precedenti e attuali amministrazioni, i dirigenti scolastici, gli uffici comunali, le imprese, i progettisti, il personale della scuola, la parrocchia e le famiglie che hanno accompagnato la realizzazione del nuovo plesso Rugini.

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