Diversi progetti nell’ambito della Settimana della Custodia
📌 FLASH NEWS – Riqualificazione urbana nel quartiere di Fontivegge: oltre quaranta writers e giovani artisti rinnovano i celebri murales del sottopasso di via Cortonese a Perugia, insieme ai laboratori di ceramica per tutta la comunità.
Perugia, 19 settembre 2026 – Nel comparto cittadino dell’area ferroviaria perugina a Fontivegge si è svolto un imponente intervento dedicato al restauro e alla realizzazione di opere murali. come riferisce il comunicato dell’Ufficio Stampa Comune di Perugia. L’operazione ha interessato in modo specifico le pareti lungo il sottopasso ferroviario situato in via Cortonese, uno snodo strategico per la mobilità urbana. L’evento commemorativo è stato organizzato per celebrare le manifestazioni artistiche avvenute nel 1996, periodo in cui diversi pionieri della pittura urbana individuarono nelle superfici del quartiere il supporto ideale per esprimere la propria creatività.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di oltre quaranta artisti. Il gruppo ha riunito sia i writers protagonisti della prima storica esperienza di trenta anni fa, sia numerosi giovani talenti emersi di recente. L’attività di riqualificazione è stata promossa dall’associazione Mosaico Fontivegge, in stretta sinergia con il gruppo Fu.bo Club e con il sostegno istituzionale assicurato dal Comune di Perugia.
Durante il pomeriggio di sabato si è tenuto un dibattito pubblico incentrato sul valore sociale dell’arte murale. Mentre nell’area circostante prendevano forma nuove creazioni pittoriche, i partecipanti hanno approfondito il ruolo della creatività nei processi di trasformazione urbana. All’incontro hanno preso parte l’assessore comunale Fabrizio Croce e il presidente dell’associazione Mosaico Fontivegge, Stefano Goretti.
L’assessore Fabrizio Croce ha sottolineato come la manifestazione rappresenti un’occasione primaria per esaminare il concetto di cura degli spazi pubblici attraverso l’espressione artistica. Nel quartiere l’arte si è sviluppata storicamente mediante tecniche differenti e l’impiego di svariati materiali, mantenendo sempre l’obiettivo di rivalutare ambienti soggetti al degrado e all’usura del tempo. Tali luoghi, spesso considerati meri punti di transito, ritrovano vitalità e identità visiva grazie al contributo cromatico offerto dai giovani artisti.
Il presidente Stefano Goretti ha spiegato che l’associazione ha accolto la volontà dei writers di celebrare il trentennale delle prime opere pittoriche, fungendo da elemento di raccordo con la pubblica amministrazione. All’incontro ha presenziato anche il consigliere comunale Francesco Frattegiani. Il riempimento di superfici murali tradizionalmente grigie e anonime mediante colori, suggestioni visive e messaggi stimolanti risponde a una ben precisa visione di recupero sociale.
La collaborazione con l’associazione Fu.bo Club ha permesso di coordinare i lavori sul campo e di agevolare la riuscita di un percorso partecipato. L’integrazione tra differenti generazioni di artisti ha garantito la continuità di un linguaggio creativo fortemente radicato nella storia recente del territorio perugino.
Parallelamente alle attività dedicate alla pittura murale, a breve distanza dal nuovo sottopasso si è tenuta un’ulteriore azione di abbellimento urbano. L’aiuola situata nei pressi della struttura è stata arricchita con la collocazione di originali fiori realizzati in ceramica. I manufatti sono stati prodotti dalle ragazze e dai ragazzi che hanno frequentato il laboratorio formativo organizzato nella stagione estiva dal Centro Servizi Giovani del Comune di Perugia. L’inaugurazione dell’installazione si è svolta sabato 19 settembre, coincidendo con la fase conclusiva della Settimana della Custodia. All’evento ha partecipato anche l’assessora Costanza Spera.

Come riferito dall’educatore del centro giovanile Francesco Orlandi, il progetto ha coinvolto partecipanti di età compresa tra i 14 e i 30 anni. La fase relativa alla cottura delle opere in ceramica è stata eseguita grazie al supporto tecnico offerto dal liceo artistico Bernardino Di Betto.



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