FdI: il Governo riduce il bollo, la Regione conferma l’Irpef
📌 FLASH NEWS – Marco Squarta (FdI) difende il taglio del bollo auto e attacca la Giunta Proietti sugli aumenti Irpef regionali. L’europarlamentare accusa la sinistra umbra di criticare una misura che alleggerisce il carico fiscale. sul tema
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Marco Squarta interviene nel confronto politico sul taglio del bollo auto deciso dal Governo e attacca la Giunta regionale guidata da Stefania Proietti per le critiche mosse al provvedimento.
Squarta contrappone la misura nazionale alle scelte fiscali adottate dalla Regione Umbria, sostenendo che chi oggi contesta il taglio del bollo abbia in precedenza approvato aumenti dell’addizionale regionale Irpef.
Il provvedimento sul bollo, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riguarda in Umbria 388.100 persone fisiche che possiedono almeno un’auto o un motociclo con potenza fino a 80 kilowatt. Per il 2027 è prevista l’esenzione sul primo veicolo, senza limiti Isee.
Squarta difende il taglio del bollo
L’esponente di Fratelli d’Italia sostiene che la misura produrrà un alleggerimento diretto per una parte consistente dei contribuenti umbri e critica le reazioni arrivate dalla maggioranza regionale.
Secondo Squarta, il provvedimento interviene in una fase nella quale energia e carburanti continuano a incidere sui bilanci familiari, rendendo significativa la riduzione di una voce fiscale legata al possesso dei veicoli.
L’europarlamentare richiama inoltre l’intenzione annunciata dal Governo di rendere stabile nel tempo l’intervento, sostenendo che ciò trasformerebbe il beneficio in un risparmio strutturale per i contribuenti interessati.
Il confronto con la politica fiscale regionale
Squarta torna poi sulla manovra fiscale approvata dalla Regione Umbria e sulle modifiche all’addizionale Irpef.
La normativa regionale ha previsto una struttura progressiva dell’addizionale, con misure di detassazione per i redditi fino a 28 mila euro e una detrazione per la fascia tra 28 mila e 50 mila euro. Il bollo auto, invece, non era stato interessato da aumenti nella manovra.
Su questo terreno, tuttavia, Squarta mantiene una posizione fortemente critica nei confronti della Giunta Proietti, accusandola di avere aumentato la pressione fiscale e di aver ridotto il reddito disponibile di una parte dei lavoratori umbri.
L’attacco alla Giunta Proietti
Nel suo intervento, l’europarlamentare richiama anche la campagna elettorale della presidente Stefania Proietti e le promesse sulla sanità regionale, sostenendo che la successiva manovra fiscale abbia contraddetto quelle indicazioni.
Squarta contesta inoltre la ricostruzione delle condizioni di bilancio utilizzata dalla Giunta per giustificare gli interventi fiscali. Si tratta di una valutazione politica dell’esponente di Fratelli d’Italia, che attribuisce alla maggioranza regionale la responsabilità di avere scelto un aumento della tassazione.
Bollo e Irpef al centro dello scontro politico
La questione del bollo auto si inserisce così in un confronto più ampio tra Governo e Regione sul tema della fiscalità.
Da una parte, Squarta presenta il provvedimento nazionale come una misura destinata a lasciare maggiori risorse nelle disponibilità delle famiglie; dall’altra, utilizza il tema per rinnovare la critica alle scelte tributarie della Giunta umbra.
La polemica resta quindi concentrata su due piani distinti: la riduzione del bollo prevista a livello nazionale e l’assetto dell’Irpef regionale, già oggetto di confronto politico in Umbria.

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