“Più tasse, meno crescita, meno turismo e una sanità che continua a mettere in difficoltà migliaia di cittadini. È questa la fotografia dell’Umbria dopo quasi due anni di governo Proietti. Una Regione che invece di valorizzare le proprie eccellenze sembra impegnata a smontare, pezzo dopo pezzo, ciò che di positivo era stato costruito negli anni precedenti”. A dirlo è Valeria Alessandrini, vicesegretario regionale della Lega Umbria.
“È stato confermato che l’aumento dell’addizionale Irpef verrà mantenuto anche nei prossimi anni, con famiglie, lavoratori e pensionati chiamati a sostenere un carico fiscale sempre maggiore anche oltre il 2028 – prosegue Alessandrini – Più tasse, dunque, ma quali risultati concreti stanno arrivando in cambio agli umbri? Perché se aumentano le tasse ma i servizi non migliorano, se la pressione fiscale cresce, ma l’economia rallenta, allora la domanda è inevitabile: dove sta la capacità di governo della Giunta Proietti? Guardiamo all’economia. L’export umbro è in frenata e rimane sotto la media nazionale e distante da quella del Centro Italia. Un dato che dovrebbe preoccupare seriamente una Regione che ha bisogno di sostenere imprese, investimenti e occupazione.
Anche sul turismo, altro pilastro dell’economia regionale, arrivano segnali tutt’altro che rassicuranti. Ad agosto gli arrivi in Umbria sono diminuiti del 2,4 per cento e anche le presenze hanno registrato una contrazione. Mentre gran parte delle regioni italiane cresce, l’Umbria rallenta. È difficile continuare a parlare di risultati straordinari quando i numeri raccontano una realtà diversa. Inoltre, dopo anni nei quali l’aeroporto umbro ha rappresentato una delle infrastrutture strategiche sulle quali puntare per collegare l’Umbria al resto d’Italia e all’Europa, arrivano conferme sui tagli alla programmazione dei voli. Anche qui, invece di consolidare e ampliare i collegamenti, siamo costretti a discutere di riduzioni e incertezze.
Il capitolo più drammatico resta la sanità. Le liste di attesa continuano ad aumentare e a rappresentare una delle principali emergenze per i cittadini umbri. Migliaia di persone aspettano una prestazione, una visita o un esame, tante volte le loro richieste non vengono nemmeno prese in carico e sono costrette a pagare per rivolgersi al privato o, peggio ancora, rinunciano a curarsi. Ancora più clamorosa è l’ammissione della stessa Proietti che ha riconosciuto di aver esagerato promettendo in campagna elettorale di azzerare le liste di attesa in tre mesi e ha spiegato di averlo fatto perché non conosceva il sistema. In sostanza, si è candidata a governare l’Umbria senza conoscere adeguatamente la sanità regionale e facendo una promessa che oggi lei stessa riconosce essere irrealizzabile.
Quello che abbiamo davanti non è più un insieme di singoli problemi, ma la dimostrazione dell’inadeguatezza totale della giunta Proietti. Una Regione che aumenta la pressione fiscale, che mostra segnali di rallentamento economico, che perde terreno sul turismo, che deve fare i conti con l’incertezza dei collegamenti aerei e che non riesce ancora a dare una risposta convincente alla domanda di salute dei cittadini. Questa è la vera eredità dei quasi due anni di governo di sinistra, tante promesse elettorali, molte giustificazioni e un’Umbria che sta lentamente procedendo verso il baratro”.

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