Alfonso Raimo nuovo vescovo della diocesi Terni-Narni-Amelia

Alfonso Raimo nuovo vescovo della diocesi Terni-Narni-Amelia

L’annuncio in Cattedrale, ingresso solenne sabato 24 ottobre

📌 FLASH NEWS – Papa Leone XIV ha nominato monsignor Alfonso Raimo nuovo vescovo di Terni-Narni-Amelia. L’annuncio è stato dato il 15 settembre nella Cattedrale di Terni. L’ingresso in diocesi è previsto sabato 24 ottobre, nel duomo ternano.


La nomina di papa Leone XIV

Monsignor Alfonso Raimo è il nuovo vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Papa Leone XIV ha affidato la comunità diocesana al presule, fino a questo momento vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno e titolare di Termini Imerese. La nomina, datata 10 settembre 2026, è stata annunciata pubblicamente alle ore 12 di martedì 15 settembre nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Terni. La comunicazione è avvenuta contemporaneamente anche nella Cattedrale di Salerno e attraverso la Santa Sede. A informare la Chiesa locale è stato l’amministratore diocesano don Matteo Antonelli, che ha letto il documento trasmesso dalla Nunziatura apostolica in Italia. La notizia è stata accolta con un lungo applauso dalle persone presenti.

La comunità riunita nella Cattedrale

All’annuncio hanno partecipato sacerdoti, diaconi, religiose, religiosi, fedeli laici e giornalisti. Erano presenti anche Sara Francescangeli e Alessandra Salinetti in rappresentanza del Comune di Terni, i consiglieri regionali Francesco Filipponi ed Eleonora Pace e il comandante provinciale dei Carabinieri Luca Ciabocco. Dopo la preghiera iniziale, don Matteo Antonelli ha espresso gratitudine a papa Leone XIV per la scelta compiuta. L’amministratore diocesano ha dato il benvenuto al nuovo vescovo, assicurandogli collaborazione e preghiera durante il ministero e nel proseguimento del cammino pastorale e sinodale.

Il primo messaggio alla diocesi

Nel testo rivolto alla comunità, letto durante l’incontro, Alfonso Raimo ha ringraziato il Pontefice per la fiducia ricevuta e don Matteo Antonelli per il servizio svolto nel periodo di attesa. Il vescovo eletto ha spiegato che i volti, le comunità, le speranze e le attese della diocesi entrano da questo momento nella sua vita. Ha manifestato la volontà di conoscere, ascoltare e accompagnare il territorio, senza presentarsi con risposte già definite. Raimo intende incontrare sacerdoti, diaconi, persone consacrate, laici, famiglie, giovani e anziani. La sua attenzione sarà rivolta anche a quanti, per ragioni differenti, si sentono lontani dalla vita ecclesiale. Il presule ha riconosciuto il valore della storia della Chiesa di Terni-Narni-Amelia, definita ricca di memoria, fede e testimonianze. Il suo intento è custodire questa eredità e renderla feconda nelle nuove condizioni sociali e pastorali.

L’invito ad accoglierlo come fratello

Alfonso Raimo ha chiesto alla comunità di accoglierlo “come un fratello”, con i suoi doni e i suoi limiti. La conoscenza reciproca, ha osservato, non può derivare soltanto da un decreto di nomina, ma deve costruirsi attraverso gli incontri, l’ascolto e la condivisione. Il nuovo vescovo ha indicato il profilo del ministero che desidera svolgere: ascoltare prima di parlare, servire prima di chiedere, favorire l’unità, sostenere chi è stanco e cercare chi si sente distante. Ha affidato il proprio cammino episcopale a Maria, Madre della Chiesa, e all’intercessione dei patroni san Valentino, san Giovenale e santa Fermina. Nel saluto conclusivo ha espresso il desiderio di poter parlare presto non più della “vostra diocesi”, ma della “nostra Chiesa”.

L’ingresso previsto il 24 ottobre

Il nuovo vescovo farà il proprio ingresso nella diocesi nel pomeriggio di sabato 24 ottobre 2026. La celebrazione si terrà nella Cattedrale di Terni e sarà presieduta dal nunzio apostolico in Italia monsignor Edgar Pena Parra. L’appuntamento segnerà l’avvio ufficiale del ministero pastorale di Alfonso Raimo nella diocesi di Terni-Narni-Amelia.

La formazione e l’ordinazione sacerdotale

Alfonso Raimo è nato a Calabritto, in provincia di Avellino, il 2 luglio 1959 ed è cresciuto a Eboli, dove ha completato gli studi fino alla maturità classica. Ha conseguito il baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e la licenza in Teologia della Missione alla Pontificia Università Urbaniana di Roma. È stato ordinato sacerdote il 18 marzo 1990 da monsignor Guerino Grimaldi e incardinato nell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. Durante la formazione e il ministero ha unito il servizio diocesano all’interesse per la dimensione missionaria della Chiesa.

Gli incarichi nelle parrocchie

Dal 1990 al 1998 Raimo ha svolto il servizio di vicario parrocchiale. Dal 1998 al 2011 è stato parroco in solidum nella parrocchia dei Santi Martino e Quirico a Lancusi di Fisciano. Nello stesso periodo, tra il 1998 e il 2003, ha ricoperto l’incarico di vicario foraneo della Forania di Baronissi-Calvanico-Pellezzano. Dal 2011 al 2015 ha guidato la parrocchia di Santa Maria del Carmine e Sant’Eustachio in San Francesco a Eboli. Successivamente è stato parroco di San Bartolomeo Apostolo, sempre nella città campana. Tra il 2015 e il 2018 ha svolto il ruolo di vicario foraneo della Forania di Eboli. Dal 2011 al 2019 è stato inoltre cappellano dell’Istituto a Custodia Attenuata.

Il lungo impegno missionario

Dal 1995 al 2000 Alfonso Raimo è stato vicedirettore dell’Ufficio missionario diocesano. Tra il 2001 e il 2012 ha ricevuto l’incarico regionale per la pastorale missionaria della Conferenza episcopale campana. Dal 2001 al 2015 ha collaborato a Roma con la Fondazione Missio, ricoprendo diversi ruoli. È stato segretario nazionale della Pontificia Unione Missionaria e della Pontificia Opera di San Pietro Apostolo delle Pontificie Opere Missionarie. L’attività pastorale lo ha condotto più volte in Africa, in particolare in Malawi, dove ha prestato servizio a favore dei bambini e delle persone più fragili. Ha insegnato Teologia della Missione all’Istituto Teologico Salernitano e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Matteo” di Salerno.

Dal vicariato all’ordinazione episcopale

Nel giugno 2020 Raimo è stato nominato vicario generale dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. Dal settembre dello stesso anno ha fatto parte del Consiglio per gli affari economici del Museo diocesano “San Matteo”. È stato membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio pastorale diocesano per il quinquennio 2021-2026. Il 2 febbraio 2023 è stato eletto canonico del Capitolo metropolitano di Salerno. Papa Francesco lo ha nominato vescovo ausiliare di Salerno-Campagna-Acerno e titolare di Termini Imerese il 30 aprile 2024. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il successivo 1º giugno nella Cattedrale di Salerno dall’arcivescovo Andrea Bellandi, con Pasquale Cascio e Antonio De Luca come co-consacranti.

Lo stemma e il motto episcopale

Il motto scelto da Alfonso Raimo è “Spes autem non confundit”, espressione dedicata alla speranza. Questo tema occupa una posizione centrale anche nel suo stemma episcopale. Nella parte sinistra dello scudo, i tre monti e le tre stelle richiamano le sue origini e i santuari mariani di Maria Santissima della Neve, Santa Maria del Fiume e Santa Maria di Grienzi. Il fiume Sele rappresenta invece il territorio nel quale hanno preso forma la sua vita e la sua vocazione. Nella parte destra compare un’ancora, simbolo della speranza fondata sull’amore di Dio. In basso è raffigurato il golfo di Salerno, collegato al Mediterraneo e alle speranze delle persone che lo attraversano alla ricerca di condizioni di vita migliori.

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