Squarta attacca Zingaretti: «Con Proietti l’Umbria arretra!»

Squarta attacca Zingaretti: «Con Proietti l’Umbria arretra!»

L’europarlamentare critica sanità, tasse, trasporti e giunta

📌 FLASH NEWS – Marco Squarta replica a Nicola Zingaretti dopo la visita ad Assisi e attacca la Giunta Proietti. L’europarlamentare di Fratelli d’Italia contesta anche tasse, sanità, trasporti, aeroporto, rifiuti e quadro politico regionale.


La replica alle dichiarazioni di Zingaretti

L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Marco Squarta replica a Nicola Zingaretti dopo le dichiarazioni pronunciate dall’esponente del Partito democratico durante la visita ad Assisi. Il confronto riguarda il giudizio sull’attività della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e della sua maggioranza.

Zingaretti ha descritto l’Umbria come un punto di riferimento per il Paese. Una valutazione respinta da Squarta, secondo il quale la regione con l’attuale amministrazione sarebbe invece “tornata indietro”.

L’europarlamentare invita il collega a confrontare la propria lettura con quella dei cittadini che vivono tutto l’anno nel territorio e sperimentano direttamente il funzionamento dei servizi regionali.

Le contestazioni sulla politica fiscale

Squarta concentra una prima critica sull’aumento delle tasse deciso dalla Giunta Proietti. Secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia, la manovra avrebbe imposto un peso rilevante a famiglie e imprese, senza produrre finora benefici adeguati.

L’incremento della pressione fiscale sarebbe stato motivato dalla necessità di reperire risorse per la sanità. Squarta contesta questa impostazione e sostiene che i contribuenti stiano ancora aspettando risultati concreti in cambio delle maggiori somme versate.

Liste d’attesa e promesse sulla sanità

Sul versante sanitario, l’europarlamentare richiama l’impegno assunto da Stefania Proietti di azzerare le liste d’attesa entro tre mesi. A suo giudizio, quella scadenza sarebbe trascorsa senza il raggiungimento dell’obiettivo annunciato.

Squarta afferma che i tempi per accedere alle prestazioni sarebbero aumentati. Indica quindi la durata dell’attesa per ottenere una visita ospedaliera come uno dei parametri utilizzati dagli umbri per valutare l’operato dell’amministrazione.

I problemi dei pendolari

Un altro passaggio riguarda i trasporti regionali. Squarta richiama i ritardi e i disagi affrontati quotidianamente dai pendolari, accusando la Regione di rispondere attraverso polemiche rivolte prevalentemente al Governo nazionale.

Secondo l’europarlamentare, l’amministrazione dovrebbe assumersi la responsabilità delle questioni che rientrano nelle proprie competenze, evitando di attribuire a Roma le difficoltà che interessano la mobilità umbra.

Aeroporto e occasioni di sviluppo

Squarta interviene anche sull’aeroporto dell’Umbria, ricordando il percorso di crescita avviato durante il governo regionale di centrodestra. A suo avviso, la Giunta Proietti avrebbe ereditato uno scalo con prospettive di sviluppo già delineate.

L’esponente di Fratelli d’Italia sostiene che sia stata lasciata cadere l’offerta di una grande compagnia, potenzialmente capace di introdurre nuove rotte e generare opportunità lavorative. Richiama inoltre le segnalazioni dei dipendenti dello scalo relative ad accordi rimasti senza attuazione e a decisioni assunte senza un confronto preventivo.

Nodo di Perugia e gestione dei rifiuti

Nella dichiarazione vengono affrontati anche il nodo di Perugia e il termovalorizzatore. Squarta attribuisce il blocco dell’impianto alla necessità politica di mantenere unita una coalizione divisa sul progetto.

La mancata decisione viene collegata alle difficoltà nella gestione dei rifiuti. Per l’europarlamentare, il contrasto interno alla maggioranza impedirebbe di individuare una soluzione condivisa su una questione rilevante per il territorio.

Le uscite dalla squadra regionale

Il rappresentante di Fratelli d’Italia richiama poi i cambiamenti avvenuti nella struttura regionale. Cita l’uscita del capo di Gabinetto scelto dalla presidente e di altre figure inserite inizialmente nella squadra.

Secondo Squarta, la successione degli addii indicherebbe un problema di fiducia e responsabilità. Le comunicazioni ufficiali diffuse in occasione delle partenze non sarebbero sufficienti, a suo giudizio, a chiarire le ragioni di quanto accaduto.

Il giudizio sul campo largo

Nella conclusione, Squarta contesta al Partito democratico la volontà di presentare l’esperienza umbra come un modello politico da proporre sul piano nazionale.

L’europarlamentare sostiene che la valutazione dei cittadini si basi su questioni quotidiane, dalla sanità alla pressione fiscale, fino alla qualità dei trasporti. Se il riferimento nazionale del campo largo fosse quello realizzato in Umbria, conclude Squarta, il progetto sarebbe destinato al fallimento.

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