Falso carabiniere tenta truffa a un’anziana, uomo denunciato

Falso carabiniere tenta truffa a un'anziana, uomo denunciato

Polizia denuncia l’uomo dopo la chiamata al Numero Unico 112

📌 FLASH NEWS – Perugia, tenta la truffa del falso carabiniere ai danni di un’anziana. La Polizia rintraccia un uomo dopo la chiamata al 112: nello zaino una camicia descritta dalla vittima e sul telefono l’indirizzo della donna. Denunciato.


Un uomo è stato individuato e denunciato dalla Polizia di Stato di Perugia con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di una donna anziana. Il raggiro, secondo quanto ricostruito dagli agenti intervenuti dopo una richiesta arrivata al Numero Unico di Emergenza, sarebbe stato messo in atto utilizzando la tecnica del cosiddetto “falso carabiniere”.

L’intervento è scattato dopo la segnalazione della donna, che ha raccontato agli operatori quanto era avvenuto presso la propria abitazione. Poco prima aveva ricevuto una telefonata da una persona che si era presentata come appartenente all’Arma dei Carabinieri.

L’interlocutore le aveva riferito che la targa della sua automobile sarebbe stata clonata e successivamente utilizzata per commettere un furto. Nel corso della stessa conversazione telefonica era stato inoltre annunciato l’arrivo di un delegato incaricato di ritirare alcuni beni.

Un uomo si presenta alla porta dell’abitazione

Dopo la telefonata, presso l’abitazione dell’anziana si è effettivamente presentato un uomo che si sarebbe falsamente qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Alla donna avrebbe riferito di essere stato incaricato di ritirare alcuni oggetti, in linea con quanto precedentemente annunciato attraverso la chiamata telefonica.

La sequenza degli avvenimenti ha quindi portato alla richiesta di intervento alle Forze dell’Ordine. Gli agenti della Polizia di Stato, arrivati presso l’abitazione, hanno preso contatto con la donna e raccolto la sua ricostruzione dell’accaduto.

Gli elementi forniti dalla vittima, compresa la descrizione della persona che si era presentata alla porta, sono stati utilizzati per avviare immediatamente le ricerche nella zona.

Le ricerche avviate subito dopo la segnalazione

Gli agenti si sono messi sulle tracce del soggetto indicato dall’anziana e, poco tempo dopo, hanno rintracciato un uomo corrispondente alla descrizione fornita durante l’intervento.

L’uomo era privo di documenti. È stato quindi sottoposto a perquisizione personale. Durante il controllo, gli operatori hanno esaminato anche il contenuto dello zaino che aveva con sé.

All’interno è stata trovata una camicia bianca che, secondo quanto riferito dalla Polizia, corrispondeva alla descrizione fornita dalla vittima. Gli accertamenti non si sono però fermati al materiale rinvenuto nello zaino.

Gli agenti hanno infatti proseguito le verifiche sul soggetto individuato, acquisendo ulteriori elementi ritenuti utili alla ricostruzione dell’episodio segnalato dalla donna.

Sul cellulare era impostato l’indirizzo dell’anziana

Un ulteriore elemento è emerso dall’esame del telefono cellulare dell’uomo. Gli accertamenti hanno consentito di verificare che sul dispositivo era attiva un’applicazione di navigazione con destinazione impostata proprio sull’indirizzo dell’anziana che aveva richiesto l’intervento della Polizia.

Dalle verifiche sul dispositivo sarebbe inoltre risultato che, poco prima, erano state ricercate altre due località del territorio perugino.

Questa circostanza ha portato gli operatori ad approfondire ulteriormente gli accertamenti, verificando l’eventuale presenza di altri episodi caratterizzati da modalità analoghe a quelle riferite dalla donna.

Le successive attività hanno consentito agli investigatori di raccogliere anche le dichiarazioni di altre potenziali vittime, che hanno raccontato di avere ricevuto telefonate riconducibili a uno schema simile.

Altre persone avevano ricevuto telefonate analoghe

Secondo quanto emerso dagli approfondimenti della Polizia di Stato, altre persone avevano infatti riferito di essere state contattate telefonicamente da soggetti che si sarebbero falsamente presentati come appartenenti alle Forze dell’Ordine.

Le modalità descritte presentavano analogie con quelle segnalate dall’anziana. Gli agenti hanno quindi acquisito anche queste testimonianze nell’ambito delle verifiche effettuate dopo l’intervento.

L’attività investigativa è partita dalla chiamata al Numero Unico di Emergenza ed è proseguita con la ricerca dell’uomo, la sua individuazione e gli accertamenti effettuati sul materiale che aveva con sé e sul telefono cellulare.

Gli elementi raccolti hanno portato gli operatori ad accompagnare l’uomo negli uffici della Questura di Perugia, dove sono proseguite le attività previste.

Denunciato all’Autorità Giudiziaria per tentata truffa

Al termine degli accertamenti e delle attività di rito, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata truffa. La contestazione riguarda il tentativo di raggiro ai danni dell’anziana attraverso la tecnica del falso appartenente alle Forze dell’Ordine.

La ricostruzione effettuata dagli agenti prende le mosse dalla telefonata ricevuta dalla donna, prosegue con l’arrivo presso la sua abitazione della persona incaricata di ritirare gli oggetti e arriva fino agli accertamenti compiuti immediatamente dopo la segnalazione.

La vicenda resta ora affidata alle successive valutazioni dell’Autorità Giudiziaria. La denuncia rappresenta una contestazione formulata nell’ambito delle indagini e non equivale a una dichiarazione definitiva di responsabilità, che potrà essere accertata soltanto secondo le procedure previste dall’ordinamento.

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