Bruna Casciari dimessa il giorno dopo, dispositivo efficiente
📌 FLASH NEWS – Pacemaker impiantato con successo all’ospedale di Branca su Bruna Casciari, 101 anni, di Assisi. La donna è stata dimessa il giorno successivo. Al controllo effettuato una settimana dopo, dispositivo efficiente e decorso favorevole
Un pacemaker è stato impiantato con successo su una paziente di 101 anni all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, a Branca. La donna, Bruna Casciari, residente ad Assisi, era stata ricoverata per un blocco atrio-ventricolare completo. L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi dall’équipe della struttura di Cardiologia guidata dal direttore Marco Cardile.
Dopo un primo trattamento farmacologico che non aveva prodotto la risposta attesa, i cardiologi hanno inizialmente utilizzato un pacemaker temporaneo transvenoso. Successivamente, sulla base delle condizioni cliniche della paziente, è stato deciso l’impianto di un pacemaker definitivo monocamerale.
L’intervento ha avuto esito positivo. Bruna Casciari è stata dimessa già il giorno successivo e, durante il controllo clinico effettuato una settimana più tardi, i medici hanno verificato il corretto funzionamento del dispositivo e un decorso complessivamente favorevole.
Il ricovero per un blocco atrio-ventricolare completo
La paziente era arrivata all’attenzione dei sanitari dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino per un blocco atrio-ventricolare completo, condizione che ha richiesto l’intervento dell’équipe cardiologica.
I medici hanno inizialmente proceduto con la somministrazione per via endovenosa di isoprenalina, un farmaco utilizzato per stimolare il cuore e determinare un aumento della frequenza cardiaca.
Nel caso della paziente centenaria, tuttavia, il trattamento farmacologico non ha determinato la risposta necessaria. La situazione ha quindi portato gli specialisti della struttura di Cardiologia di Branca a valutare una diversa strategia terapeutica.
L’équipe ha deciso di intervenire attraverso l’utilizzo di un dispositivo capace di fornire al cuore gli impulsi elettrici necessari a regolarne il battito.
Prima il pacemaker temporaneo, poi quello definitivo
La prima fase del trattamento ha previsto l’impianto di un pacemaker temporaneo transvenoso. Questa soluzione ha consentito ai medici di intervenire sulla regolazione del ritmo cardiaco della paziente.
Successivamente è stata effettuata una nuova valutazione del quadro clinico complessivo. Sulla base delle condizioni riscontrate, l’équipe diretta da Marco Cardile ha ritenuto indicato procedere con il posizionamento di un pacemaker definitivo monocamerale.
La decisione è stata assunta dopo la valutazione clinica e del rapporto tra i rischi e i benefici dell’intervento, tenendo conto anche dell’età particolarmente avanzata della paziente.
L’operazione si è conclusa positivamente, permettendo alla donna di lasciare l’ospedale in tempi molto brevi.
Dimessa dall’ospedale già il giorno successivo
Il decorso successivo all’impianto è stato favorevole. Bruna Casciari è stata infatti dimessa dall’ospedale di Branca il giorno seguente all’intervento.
Una settimana più tardi la paziente è tornata all’attenzione dei sanitari per il controllo clinico programmato. La verifica ha consentito ai medici di accertare il buon funzionamento del pacemaker.
Anche le condizioni complessive riscontrate durante il controllo hanno confermato l’andamento favorevole del percorso successivo all’intervento.
Il risultato è stato raggiunto attraverso il lavoro dell’équipe di Cardiologia e dei professionisti coinvolti nelle diverse fasi dell’assistenza alla paziente.
Marco Cardile: l’età non può essere l’unico limite alle cure
Il direttore della Cardiologia, Marco Cardile, ha sottolineato come l’età anagrafica non possa rappresentare, da sola, un elemento sufficiente per escludere una possibilità terapeutica.
«L’età anagrafica, da sola, non può rappresentare un limite alle cure. In una paziente di 101 anni, dopo attenta valutazione clinica e del rapporto rischi-benefici, abbiamo ritenuto appropriato procedere all’impianto di pacemaker», ha spiegato Cardile.
Il direttore ha evidenziato come il risultato ottenuto rappresenti anche una testimonianza della qualità dell’attività della Cardiologia e della capacità di lavorare in squadra dei professionisti coinvolti nel percorso assistenziale.
L’intervento è stato infatti inserito all’interno di una valutazione complessiva delle condizioni della paziente, prima di arrivare alla scelta del dispositivo definitivo.
Il lavoro dell’équipe di Cardiologia di Branca
Cardile ha inoltre posto l’accento sull’obiettivo di garantire a ogni paziente le possibilità terapeutiche ritenute appropriate sulla base della valutazione medica, indipendentemente dalla sola età anagrafica.
«Curare, a mio avviso, significa offrire a ogni persona, a qualsiasi età, la migliore opportunità possibile in termine di salute e qualità di vita», ha affermato il direttore.
Marco Cardile ha quindi ringraziato il personale medico e infermieristico e il coordinatore dell’Unità operativa, sottolineandone professionalità e dedizione nell’attività quotidiana.
Il caso di Bruna Casciari si è concluso, nella fase immediatamente successiva alla procedura, con la dimissione a distanza di un giorno dall’impianto. Il successivo controllo, eseguito dopo una settimana, ha confermato il corretto funzionamento del pacemaker definitivo monocamerale e il decorso favorevole della paziente.

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