Cade per 15 metri sul sentiero 225, soccorso sul Monte Cucco
📌 FLASH NEWS – Monte Cucco, escursionista precipita per 15 metri sul sentiero 225 tra Pian delle Macinare e Val di Ranco. Il SASU lo recupera con corde e paranchi, lo trasporta fino a Pian delle Macinare e lo affida al 118 per il trasporto.
Escursionista precipita lungo il sentiero 225
Complesso intervento di soccorso nella tarda mattinata di oggi nel Parco del Monte Cucco, dove un escursionista è precipitato per circa 15 metri mentre percorreva un tratto particolarmente esposto del sentiero numero 225. L’itinerario interessato dall’incidente collega Pian delle Macinare a Val di Ranco.
L’allarme è scattato intorno alle ore 11:30, quando la Centrale Operativa Regionale 118 ha attivato nuovamente le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) per raggiungere l’uomo e organizzare le operazioni necessarie al recupero.
La particolare conformazione del terreno e la posizione nella quale si trovava l’escursionista hanno richiesto un intervento tecnico articolato. Sul luogo dell’incidente è stato inviato anche l’elisoccorso regionale Nibbio 01, mentre via terra sono intervenuti i tecnici e gli operatori specializzati del SASU.
L’uomo fermato da una pianta dopo la caduta
Una volta raggiunta la zona indicata, i soccorritori hanno individuato l’escursionista. Dopo la precipitazione, l’uomo aveva continuato a rotolare lungo il pendio, arrestandosi soltanto contro una pianta.
La posizione nella quale era rimasto bloccato presentava ulteriori difficoltà e rischi. L’escursionista si trovava infatti in un punto particolarmente precario, sopra un ripido versante che conduce verso le pareti rocciose sottostanti.
La priorità dei tecnici è stata quindi quella di evitare ulteriori movimenti e mettere immediatamente in sicurezza sia il paziente sia l’area nella quale si stavano svolgendo le operazioni. La conformazione del pendio non consentiva un recupero ordinario e ha imposto l’utilizzo delle specifiche tecniche di soccorso in ambiente impervio.
Stabilizzato e immobilizzato dai soccorritori
Dopo aver raggiunto materialmente l’escursionista, gli operatori hanno prestato le prime cure e avviato le procedure necessarie per consentire il successivo recupero in condizioni di sicurezza.
L’uomo è stato stabilizzato e immobilizzato attraverso un materassino a depressione, dispositivo utilizzato per limitare i movimenti del paziente durante le successive fasi del soccorso.
Terminata questa operazione, l’escursionista è stato sistemato all’interno della barella portantina in dotazione al SASU. La preparazione del paziente ha preceduto la fase tecnicamente più complessa dell’intervento, rappresentata dal recupero lungo il pendio fino al raggiungimento del sentiero.
Paranchi e corde per risalire il ripido versante
Per riportare l’uomo in una zona sicura, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria hanno predisposto un articolato sistema composto da paranchi e manovre su corda.
Le tecniche impiegate hanno permesso di movimentare progressivamente la barella lungo il versante, superando le difficoltà determinate dalla forte pendenza e dalla posizione nella quale l’escursionista si era fermato dopo la caduta.
Il recupero è proseguito fino a quando il paziente è stato riportato in sicurezza sul sentiero 225. Soltanto dopo il completamento delle operazioni su corda è stato possibile iniziare la seconda fase dell’intervento, quella del trasporto terrestre verso Pian delle Macinare.
Un’ora di trasporto della barella sul sentiero
Il raggiungimento del sentiero non ha concluso l’intervento. I soccorritori hanno dovuto infatti proseguire a piedi trasportando la barella lungo il percorso montano.
La movimentazione è durata circa un’ora, durante la quale gli operatori hanno accompagnato il paziente lungo il sentiero fino a raggiungere Pian delle Macinare.
Qui era stata predisposta l’assistenza sanitaria con la presenza di un’ambulanza del 118, pronta a prendere in carico l’escursionista al termine delle operazioni effettuate dal personale specializzato nel soccorso in ambiente impervio.
Affidato al 118 per il trasferimento in ospedale
Una volta raggiunta Pian delle Macinare, l’escursionista è stato consegnato al personale sanitario. Il 118 ha quindi proseguito l’assistenza al paziente predisponendo il successivo trasporto in ospedale.
L’intervento ha richiesto una successione di operazioni tecniche, dalla localizzazione dell’uomo alla messa in sicurezza, passando per la stabilizzazione, l’immobilizzazione e il recupero attraverso corde e paranchi.
Alle attività di soccorso sul Monte Cucco hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco, intervenuti nella zona insieme agli altri operatori impegnati nell’emergenza. L’intervento si è concluso con il trasferimento dell’escursionista nelle mani del personale sanitario per la prosecuzione dell’assistenza.

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