San Lorenzo, Maffeis ordina quattro nuovi diaconi a Perugia

San Lorenzo, quattro diaconi permanenti ordinati da Maffeis

📌 FLASH NEWS – Domenica 9 agosto, alle 18, nella cattedrale di Perugia, l’arcivescovo Ivan Maffeis ordinerà quattro nuovi diaconi permanenti. La celebrazione precede la festa di san Lorenzo, lunedì 10 agosto, alle 18.00.


PERUGIA – Quattro nuovi diaconi permanenti entreranno nella comunità dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve in occasione delle celebrazioni dedicate a san Lorenzo, martire e diacono, titolare della cattedrale perugina. L’ordinazione sarà presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis domenica 9 agosto alle ore 18, alla vigilia della festa liturgica del Santo.

I quattro candidati sono Fabrizio Fabi, Giuseppe Mazzini, Dante Paolucci e Massimiliano Pippi. Con il loro ingresso, il numero complessivo dei diaconi permanenti presenti nell’Arcidiocesi perugino-pievese supererà quota cinquanta.

L’ordinazione si inserisce in una tradizione che lega nel capoluogo umbro la festa di san Lorenzo, considerato diacono della carità per eccellenza, all’ingresso di nuovi diaconi permanenti nella comunità diocesana.

L’ordinazione alla vigilia della festa di san Lorenzo

La celebrazione di domenica 9 agosto anticiperà di un giorno la solennità dedicata al titolare della cattedrale. Lunedì 10 agosto, alle ore 18, sarà infatti celebrata la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis.

Con lui concelebreranno i canonici del Capitolo di San Lorenzo, mentre l’animazione liturgica sarà affidata alla corale Laurenziana.

Le due giornate rappresenteranno quindi momenti strettamente collegati: prima l’ordinazione dei quattro nuovi diaconi permanenti e successivamente la celebrazione della festa liturgica di san Lorenzo.

La figura del Santo assume un significato particolare proprio per il ministero che i quattro candidati si preparano a ricevere, incentrato sul servizio alla comunità e sull’impegno pastorale.

Chi sono i quattro nuovi diaconi permanenti

Fabrizio Fabi, 52 anni, appartiene alla Parrocchia San Michele Arcangelo in Agello. È dipendente della Brunello Cucinelli S.p.A. ed è sposato con Genni, con la quale ha avuto tre figli.

Giuseppe Mazzini, 67 anni, proviene dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in Monteluce. È in pensione dopo aver svolto per 44 anni l’attività di direttore di carcere. È sposato con Catia ed è padre di due figli.

Dante Paolucci, 52 anni, appartiene alla Parrocchia San Giovanni Battista in Pieve di Campo. Lavora come educatore presso un centro diurno rivolto a persone con gravi disabilità. È sposato con Marina e ha tre figli.

Il quarto candidato è Massimiliano Pippi, 68 anni, della Parrocchia San Bartolomeo in Ponte San Giovanni. È celibe e da alcuni anni è in pensione.

Quattro esperienze personali e professionali differenti che confluiranno domenica nella stessa ordinazione presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis.

Un percorso di preparazione lungo cinque anni

L’arrivo all’ordinazione è preceduto da un cammino articolato. A descriverne le diverse fasi è don Alessio Fifi, delegato episcopale al diaconato permanente, che parla di un percorso lungo e caratterizzato da un’attenta verifica della vocazione.

La prima fase prende avvio con la presentazione dell’aspirante da parte del parroco. Seguono due anni di aspirantato, durante i quali viene verificata la reale vocazione della persona che ha manifestato la disponibilità a intraprendere questo cammino.

Se la valutazione risulta positiva, questa fase conduce all’ammissione del candidato. Da quel momento cominciano tre ulteriori anni di formazione, destinati a preparare la persona all’ordinazione.

Il percorso comprende una preparazione liturgica, teologica e spirituale, necessaria per affrontare consapevolmente il ministero e le responsabilità che ne derivano.

Il ruolo delle mogli nel cammino verso il diaconato

Un aspetto sul quale don Alessio Fifi richiama particolarmente l’attenzione riguarda il coinvolgimento delle mogli dei candidati sposati. Il percorso verso il diaconato permanente non viene infatti vissuto come un’esperienza isolata rispetto alla dimensione familiare.

«Tengo a rimarcare che in questo percorso la moglie assume grande importanza. Il cammino è pienamente vissuto e condiviso tra coniugi», spiega il delegato episcopale.

La preparazione tiene quindi conto anche della realtà familiare nella quale il futuro diacono è inserito, coinvolgendo il coniuge nel cammino che conduce all’ordinazione.

Nel caso dei quattro candidati che saranno ordinati il 9 agosto, tre sono sposati e hanno figli, mentre Massimiliano Pippi è celibe.

L’équipe impegnata nella formazione dei diaconi

La responsabilità della formazione iniziale e permanente dei diaconi non è affidata a una sola persona. Don Alessio Fifi sottolinea infatti il carattere condiviso del lavoro svolto dall’équipe diocesana.

Ne fanno parte don Francesco Verzini, Rettore del Seminario Regionale, e don Mathy Ilamparithy, che si occupano della preparazione liturgica.

Con loro partecipano al percorso anche don Pietro Ortica, don Luca Bartoccini, il diacono Giovanni Lolli con la moglie Antonietta e il diacono Luigi Germini con la moglie Maria Rosaria.

L’équipe accompagna così sia la formazione iniziale dei candidati sia quella permanente di coloro che hanno già ricevuto l’ordinazione diaconale.

Oltre cinquanta diaconi nell’Arcidiocesi

Con l’ordinazione di Fabrizio Fabi, Giuseppe Mazzini, Dante Paolucci e Massimiliano Pippi, il numero dei diaconi permanenti dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve supererà le cinquanta unità.

La loro presenza assume un ruolo significativo soprattutto nella vita quotidiana delle parrocchie e nel sostegno alle diverse attività pastorali.

Don Alessio Fifi richiama, in particolare, l’importanza dei diaconi permanenti per i parroci e per le comunità nelle quali prestano il proprio servizio.

I diaconi sono indicati come testimoni del servizio in Cristo al quale sono chiamati tutti i battezzati e possono assumere responsabilità in diversi settori della pastorale.

Il servizio pastorale e l’impegno nella carità

Tra gli ambiti nei quali il ministero diaconale assume particolare rilievo c’è quello della carità, elemento che stabilisce anche un legame diretto con la figura di san Lorenzo.

Secondo quanto evidenziato dal delegato episcopale, i diaconi permanenti diventano spesso protagonisti e responsabili di diversi servizi pastorali, con una presenza particolarmente significativa proprio nelle attività caritative.

Il loro ministero si svolge quindi all’interno della vita concreta delle comunità parrocchiali, affiancando sacerdoti e fedeli nelle attività e nei servizi affidati loro.

L’ordinazione del 9 agosto rappresenterà per i quattro candidati la conclusione del lungo percorso formativo e contemporaneamente l’inizio del ministero diaconale nella comunità diocesana.

Due giornate nel segno del patrono della cattedrale

La celebrazione presieduta da Ivan Maffeis si colloca alla vigilia della festa liturgica di san Lorenzo, creando un collegamento tra la figura del martire e il ministero che i quattro candidati si apprestano a ricevere.

Domenica 9 agosto alle 18 sarà dunque il momento dell’ordinazione. Il giorno successivo, lunedì 10 agosto sempre alle ore 18, la cattedrale ospiterà la solenne concelebrazione eucaristica della festa del Santo titolare.

L’arcivescovo Ivan Maffeis presiederà la celebrazione insieme ai canonici del Capitolo di San Lorenzo, con l’accompagnamento della corale Laurenziana.

Per l’Arcidiocesi perugino-pievese saranno così due giornate dedicate alla figura di san Lorenzo e al significato del servizio nella Chiesa, con l’ingresso di quattro nuovi diaconi permanenti destinati ad affiancare quelli già attivi nelle comunità del territorio.

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