Palazzo Cesaroni approva i conti con sette astensioni in Aula
🏛️ Via libera al Bilancio 2026-2028 dell’Assemblea legislativa umbra: 12 voti favorevoli e 7 astensioni. Nel 2026 previste nuove entrate per 93mila euro e risorse per personale, formazione e sedi.
L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato il Bilancio di previsione finanziaria 2026-2027-2028 dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Il documento ha ottenuto 12 voti favorevoli della maggioranza, mentre i sette consiglieri della minoranza presenti al voto si sono astenuti.
Il provvedimento interviene sulla programmazione finanziaria del triennio attraverso variazioni compensative tra capitoli di spesa, nuove entrate previste per il 2026 e l’applicazione dell’avanzo di amministrazione.
Le risorse interessano diversi settori del funzionamento dell’istituzione regionale. Sono previste somme per rinnovi contrattuali, formazione, attività dell’Assemblea, efficientamento energetico e interventi antincendio.
Illustrando il provvedimento in Aula, il relatore di maggioranza Francesco Filipponi del Partito Democratico ha presentato la manovra come uno strumento finalizzato a mantenere l’equilibrio finanziario dell’Assemblea nel corso dell’intero triennio.
Variazioni compensative nei tre esercizi
Il documento approvato prevede variazioni compensative tra differenti capitoli di spesa per ciascuna delle tre annualità interessate.
Per il 2026 l’importo indicato è di 361mila euro. Nel 2027 le variazioni ammontano a 271mila euro, mentre per il 2028 raggiungono 283mila euro.
Si tratta di una rimodulazione delle risorse prevista nell’ambito della gestione finanziaria dell’Assemblea legislativa.
A queste operazioni si aggiungono, limitatamente al 2026, nuove entrate quantificate complessivamente in circa 93mila euro, provenienti da tre differenti voci indicate nel documento finanziario.
Nuove entrate per circa 93mila euro
La componente principale delle nuove entrate riguarda 55mila euro derivanti dal rimborso e dagli arretrati relativi al personale comandato presso la Giunta regionale.
Altri 11mila euro provengono dalla restituzione della quota libera del risultato di amministrazione 2025 dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea.
La terza voce ammonta a 27mila euro ed è relativa alla restituzione della quota libera del risultato di amministrazione 2025 del Centro Studi Giuridici e Politici.
Le tre componenti portano le nuove entrate previste per il 2026 a circa 93mila euro, che entrano nel quadro finanziario definito dal provvedimento approvato dall’Aula.
Avanzo di amministrazione superiore al milione
Un’altra componente della manovra riguarda l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, indicata nel documento in un milione e 82mila euro.
Le risorse derivano da differenti quote e vengono utilizzate per esigenze specifiche dell’Assemblea legislativa.
Tra le voci indicate figura l’impiego di 46mila euro della quota di avanzo libero, destinati alla restituzione alla Giunta regionale.
Il documento prevede inoltre l’utilizzo della quota di avanzo accantonato per finanziare sia spese correnti sia interventi in conto capitale.
Per le spese correnti sono indicati 817mila euro, mentre 265mila euro sono destinati alle spese in conto capitale.
È previsto inoltre l’utilizzo di 68mila euro della quota di avanzo vincolato per le attività del Corecom.
Risorse per rinnovi contrattuali e formazione
Una parte delle disponibilità finanziarie viene indirizzata alla gestione del personale e alle attività formative.
Centocinquantamila euro sono stati accantonati per i rinnovi contrattuali scattati nel mese di febbraio, mentre ulteriori 20mila euro incrementano il fondo destinato alla formazione.
Il rafforzamento delle risorse per la formazione si inserisce tra le misure previste per il funzionamento dell’apparato dell’Assemblea legislativa nel corso del triennio.
Il documento interviene quindi sia sulle esigenze finanziarie collegate al personale sia sulle attività finalizzate all’aggiornamento e alla formazione.
Funzionamento dell’Assemblea e interventi sulle sedi
Ulteriori risorse vengono destinate direttamente al funzionamento dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.
Per i relativi capitoli sono stati applicati 162mila euro.
Una quota consistente riguarda inoltre gli interventi sulle strutture, con 135mila euro destinati all’efficientamento energetico e all’antincendio.
Il bilancio combina quindi esigenze di gestione ordinaria con interventi riguardanti le sedi e il loro adeguamento, all’interno della programmazione finanziaria prevista per il periodo 2026-2028.
Filipponi: equilibrio, prudenza e trasparenza
Nel presentare il provvedimento, Francesco Filipponi ha sottolineato che la manovra non rappresenta soltanto un passaggio contabile.
Secondo il relatore di maggioranza, l’assestamento costituisce «un atto di responsabilità istituzionale» attraverso il quale l’Assemblea affronta un contesto caratterizzato da risorse non crescenti e fabbisogni in evoluzione.
Filipponi ha richiamato i principi di equilibrio, prudenza e trasparenza nella gestione finanziaria e ha spiegato che l’impiego dell’avanzo accantonato risponde alla necessità di fronteggiare una riduzione del trasferimento regionale.
La contrazione delle risorse, secondo quanto illustrato in Aula, ha inciso sulla capacità dell’istituzione di sostenere alcune delle proprie attività.
Personale, manutenzione e digitalizzazione
Tra le esigenze richiamate dal relatore figurano gestione del personale, manutenzione delle sedi, digitalizzazione e programmi triennali.
L’utilizzo delle risorse disponibili viene quindi collegato alla necessità di garantire continuità ai servizi essenziali e mantenere la capacità organizzativa dell’Assemblea.
Filipponi ha evidenziato inoltre il tema dell’autonomia finanziaria e organizzativa dell’istituzione regionale, indicando nella manovra uno strumento per preservare la qualità dei servizi rivolti ai cittadini.
L’obiettivo illustrato è quello di mantenere il funzionamento dell’Assemblea su livelli considerati efficienti, utilizzando le risorse disponibili per rispondere alle diverse esigenze del triennio.
Equilibrio finanziario confermato per il triennio
Nella relazione di maggioranza viene evidenziato che l’equilibrio del bilancio risulta confermato per tutto il periodo 2026-2028.
Per Filipponi, questo elemento testimonia la capacità dell’istituzione di programmare le proprie attività e utilizzare le risorse pubbliche secondo criteri di rigore e trasparenza.
La manovra interviene dunque su entrate, avanzo e distribuzione delle risorse senza modificare l’obiettivo dell’equilibrio complessivo dei conti nel triennio.
Il relatore ha definito l’assestamento una dimostrazione della capacità dell’Assemblea legislativa di mantenere un ruolo stabile e responsabile all’interno del sistema istituzionale regionale.
Il voto finale a Palazzo Cesaroni
Al termine dell’esame, il Bilancio di previsione finanziaria dell’Assemblea legislativa dell’Umbria per gli esercizi 2026, 2027 e 2028 è stato approvato con 12 voti favorevoli e sette astensioni.
La maggioranza ha quindi sostenuto il provvedimento, mentre la minoranza ha scelto la strada dell’astensione.
Il documento definisce il quadro finanziario dell’istituzione per il triennio, con variazioni compensative distribuite sulle tre annualità e specifici interventi sulle risorse del 2026.
Personale, formazione, funzionamento istituzionale, efficientamento energetico e sicurezza antincendio rientrano tra le principali destinazioni indicate nella manovra approvata dall’Aula di Palazzo Cesaroni.

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