Regione rafforza il contrasto alla resistenza antimicrobica
🐾 L’Umbria vara nuove linee guida per l’uso prudente degli antibiotici nei cani e nei gatti. Diagnosi, esami e antibiogrammi diventano centrali per le prescrizioni e per contrastare l’antibiotico-resistenza. One Health.
La Regione Umbria rafforza il contrasto all’antibiotico-resistenza introducendo nuove indicazioni dedicate alla cura degli animali d’affezione. La Direzione regionale Salute e Welfare ha adottato ufficialmente le linee guida per l’uso prudente degli antibiotici nei cani e nei gatti, inserendo il provvedimento nelle strategie nazionali e regionali rivolte alla prevenzione della resistenza antimicrobica.
La decisione, annunciata il 30 luglio 2026, dà attuazione al Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza, Pncar, e al Programma regionale di prevenzione. L’obiettivo è intervenire sull’utilizzo dei farmaci antibiotici nella medicina veterinaria attraverso criteri più rigorosi per le prescrizioni, limitando i trattamenti inappropriati e riservando determinate molecole alle situazioni di effettiva necessità clinica.
La strategia adottata segue il principio One Health, che considera in maniera integrata la salute delle persone, quella degli animali e la tutela dell’ambiente.
One Health alla base della strategia regionale
Il provvedimento nasce dalla necessità di affrontare l’antibiotico-resistenza come un fenomeno che coinvolge contemporaneamente più ambiti sanitari. L’approccio One Health riconosce infatti la stretta relazione tra salute umana, salute animale e ambiente, superando una gestione separata dei diversi settori. È all’interno di questa impostazione che la Regione Umbria colloca le nuove indicazioni rivolte alla medicina veterinaria degli animali d’affezione. Cani e gatti vivono quotidianamente a stretto contatto con le persone. Per questo motivo, secondo l’impostazione del programma regionale, anche l’impiego degli antibiotici nella loro cura deve essere gestito con attenzione per limitare la possibilità di sviluppare e diffondere batteri resistenti ai farmaci. La finalità principale è quindi ridurre i trattamenti antibiotici inappropriati nei pet, intervenendo sulla prescrizione e sulla verifica preventiva delle condizioni che rendono effettivamente necessario il ricorso al farmaco.
Obiettivo sui batteri resistenti agli antibiotici
La Regione punta in particolare a contenere il rischio legato alla presenza di batteri capaci di resistere all’azione degli antibiotici. Il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza rappresenta il punto centrale delle nuove linee guida. Un utilizzo non appropriato degli antibiotici può infatti favorire la selezione di microrganismi resistenti, riducendo progressivamente l’efficacia dei trattamenti disponibili. Nel caso degli animali d’affezione, l’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di trasmissione di batteri resistenti tra animali e proprietari, intervenendo sulla correttezza delle terapie e sulla scelta dei medicinali. Le nuove indicazioni intendono quindi fornire ai medici veterinari del territorio regionale criteri definiti per valutare quando iniziare una terapia antibiotica e quale trattamento utilizzare sulla base degli elementi clinici e diagnostici disponibili.
Una rete tra Regione, Usl e Istituto zooprofilattico
Per attuare il programma, la Regione ha definito una collaborazione operativa che coinvolge diversi soggetti del sistema sanitario e veterinario umbro. La rete comprende la Direzione regionale Salute, Usl Umbria 1, Usl Umbria 2 e l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche. L’alleanza è finalizzata ad applicare in maniera coordinata le misure previste dalle linee guida e a garantire un approccio uniforme al problema dell’antibiotico-resistenza negli animali d’affezione. La collaborazione tra strutture regionali, aziende sanitarie e istituto zooprofilattico consente inoltre di integrare competenze cliniche, diagnostiche e di sorveglianza, secondo il modello One Health adottato dal provvedimento. Il documento definisce quindi un quadro comune destinato ai medici veterinari che operano sul territorio umbro, con indicazioni specifiche sulle condizioni necessarie per prescrivere gli antibiotici.
Diagnosi ed esami prima della prescrizione
Uno degli aspetti centrali delle nuove linee guida riguarda il percorso che deve precedere l’impiego degli antibiotici. Il documento punta a superare il ricorso alle terapie empiriche o preventive, introducendo criteri che richiedono una diagnosi certa prima dell’avvio del trattamento. La prescrizione dovrà essere supportata da esami di laboratorio mirati e da antibiogrammi, utilizzati per individuare la sensibilità dei batteri ai diversi antibiotici e orientare la scelta del trattamento. L’obiettivo è evitare l’impiego di medicinali quando non necessario e, nei casi in cui la terapia antibiotica risulti indicata, selezionare il farmaco sulla base degli elementi diagnostici disponibili. Questo approccio punta a rendere più mirata la terapia veterinaria, riducendo l’utilizzo non appropriato degli antibiotici e contribuendo alla conservazione della loro efficacia.
Cautela per i farmaci considerati critici
Le linee guida introducono una particolare attenzione nei confronti delle molecole considerate critiche e dei cosiddetti farmaci di ultima linea. Il loro utilizzo viene vincolato alle situazioni nelle quali esista una reale necessità clinica adeguatamente documentata. La scelta dovrà quindi essere sostenuta dagli accertamenti effettuati e dalle condizioni dell’animale. La misura punta a preservare medicinali particolarmente importanti, evitando che vengano utilizzati quando esistono altre possibilità terapeutiche appropriate. La Regione inserisce questa cautela nella più ampia strategia contro l’antimicrobico-resistenza, che richiede di ridurre l’esposizione non necessaria agli antibiotici e di utilizzare le diverse molecole in maniera selettiva. Il medico veterinario assume così un ruolo centrale nell’applicazione delle nuove indicazioni, dalla diagnosi alla scelta della terapia, fino alla corretta prescrizione del medicinale.
Ricetta elettronica per tracciare i consumi
Un altro elemento previsto dal sistema regionale riguarda il controllo dei consumi degli antibiotici destinati agli animali d’affezione. Il monitoraggio viene effettuato attraverso la Ricetta elettronica veterinaria, che consente di tracciare le prescrizioni e l’utilizzo dei medicinali sul territorio regionale. Questo strumento permette di disporre di informazioni sui trattamenti prescritti e di seguire l’andamento del consumo degli antibiotici, contribuendo alle attività di sorveglianza previste dal programma. La tracciabilità costituisce quindi una componente della strategia insieme alla diagnosi, agli esami di laboratorio e agli antibiogrammi. Attraverso questi strumenti, la Regione punta a costruire un sistema nel quale prescrizione, appropriatezza terapeutica e monitoraggio siano parte dello stesso percorso di contrasto alla resistenza antimicrobica.
La medicina veterinaria nel contrasto alle resistenze
La Regione attribuisce alla medicina degli animali d’affezione un ruolo rilevante nella strategia complessiva. Il rapporto quotidiano tra persone, cani e gatti rende infatti necessario considerare anche la sanità veterinaria quando si interviene sulla diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici. Le nuove linee guida puntano quindi a integrare maggiormente il settore veterinario nelle politiche di prevenzione, applicando concretamente il principio One Health. Il provvedimento interessa direttamente i professionisti chiamati a prescrivere i medicinali, ma punta a produrre effetti più ampi sulla tutela della salute animale e umana, attraverso una riduzione dell’utilizzo inappropriato degli antibiotici. L’azione regionale si inserisce nel Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza e nel Programma regionale di prevenzione, rafforzando gli strumenti già utilizzati per affrontare il fenomeno.
Linee guida disponibili attraverso la Regione
Il programma completo e le indicazioni dettagliate sono stati messi a disposizione dalla Regione Umbria nella sezione istituzionale dedicata alla Prevenzione e alla Sanità veterinaria. Il documento fornisce ai professionisti il quadro operativo per applicare i nuovi criteri nella gestione delle terapie antibiotiche destinate a cani e gatti. La strategia combina quindi prevenzione, diagnostica, appropriatezza delle prescrizioni e monitoraggio dei consumi, con il coinvolgimento della Direzione regionale Salute e Welfare, delle due aziende sanitarie umbre e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Con l’adozione delle nuove linee guida, l’Umbria rafforza l’applicazione dell’approccio One Health alla medicina veterinaria, puntando sull’impiego prudente degli antibiotici come strumento per contenere la diffusione dell’antimicrobico-resistenza e tutelare contemporaneamente la salute degli animali e delle persone.

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