Consiglieri citano il calo nei consensi e criticano la Giunta
📍 L’opposizione in Assemblea legislativa dell’Umbria richiama il sondaggio Lab21 e sostiene che la presidente Stefania Proietti abbia registrato il peggior calo tra i governatori italiani. Nel mirino anche sanità, pressione fiscale e gestione degli investimenti regionali.
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Opposizione all’attacco dopo la rilevazione di Lab21
Il nuovo sondaggio diffuso da Lab21 diventa terreno di scontro politico in Umbria. I consiglieri regionali di opposizione hanno diffuso una nota nella quale commentano i dati dell’ultima rilevazione, sostenendo che il gradimento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, abbia registrato una significativa flessione rispetto alle precedenti classifiche.
Il documento porta la firma di Donatella Tesei ed Enrico Melasecche per la Lega Umbria, Andrea Romizi e Laura Pernazza per Forza Italia, Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti per Fratelli d’Italia, oltre a Nilo Arcudi per Umbria Civica – TP.
Secondo quanto riportato nella nota, la rilevazione pubblicata il 18 luglio mostrerebbe una perdita di tre posizioni nella graduatoria nazionale dei presidenti di Regione rispetto al monitoraggio precedente.
I numeri richiamati dalla minoranza
Nel comunicato i consiglieri di opposizione riportano i dati contenuti nel sondaggio Lab21. In particolare affermano che Stefania Proietti sarebbe passata dal tredicesimo al sedicesimo posto nella classifica nazionale nell’arco di tre mesi.
La nota richiama inoltre un confronto con la prima rilevazione del 22 febbraio 2025, sostenendo che il consenso attribuito alla presidente avrebbe registrato una diminuzione complessiva di 3,6 punti percentuali. Sulla base di questi dati, i consiglieri definiscono quella della presidente dell’Umbria la peggiore performance registrata tra i governatori italiani nell’arco temporale preso in esame dalla società che ha realizzato il monitoraggio.
Le critiche rivolte alla Giunta regionale
L’opposizione collega il risultato del sondaggio all’azione amministrativa della maggioranza. Nella nota viene sostenuto che, dopo oltre un anno e mezzo di governo, l’Umbria continui ad attendere risposte sui principali temi che riguardano cittadini e imprese. Tra gli aspetti evidenziati figurano la situazione della sanità regionale, con particolare riferimento alle liste d’attesa, alla mobilità sanitaria e al ricorso dei cittadini alle strutture private per ottenere visite ed esami in tempi ritenuti più rapidi.
I consiglieri sostengono inoltre che molti umbri sarebbero costretti a rivolgersi fuori regione per alcune prestazioni sanitarie e criticano la politica fiscale adottata dall’attuale amministrazione regionale, definendola un aggravio per famiglie e contribuenti.
Il tema delle opere e degli investimenti
Un altro passaggio della nota riguarda gli interventi infrastrutturali e gli investimenti pubblici. Secondo i gruppi di opposizione, la Giunta regionale attribuirebbe alla propria attività iniziative che, a loro giudizio, erano già state programmate, finanziate o avviate durante la precedente legislatura. Nel comunicato vengono richiamati, tra gli esempi, gli interventi sulle infrastrutture, gli investimenti destinati alla sanità territoriale, il rinnovo del materiale rotabile ferroviario e altre opere pubbliche. I consiglieri sostengono che tali interventi fossero già stati impostati dalla precedente amministrazione e invitano la maggioranza a concentrare l’azione di governo sulle nuove scelte amministrative.
La posizione espressa dai consiglieri
Nelle conclusioni della nota, i rappresentanti dell’opposizione chiedono alla Giunta regionale di concentrarsi sull’attività amministrativa e sulle risposte ai cittadini. Secondo i firmatari, il tempo trascorso dall’insediamento dell’attuale esecutivo renderebbe necessario passare dalla fase degli annunci a quella della realizzazione concreta degli interventi. Le dichiarazioni diffuse rappresentano la posizione politica dei consiglieri firmatari e si inseriscono nel confronto tra maggioranza e opposizione sull’operato della Regione Umbria, prendendo spunto dai risultati della più recente rilevazione realizzata da Lab21.

Non sono in grado di valutare se è carente il personale sanitario, sia medico che infermieristico, ma una cosa è palpabile frequentando l’ospedale e cioè una carenza nell’organizzazione e nel controllo nonché, probabilmente, una selezione non sempre adeguata nelle assunzioni. Tutto ciò risulta evidente quando si fa un confronto con le strutture private.