Trasporto ferroviario la protesta dei pendolari per i disagi

Trasporto ferroviario la protesta dei pendolari per i disagi

Audizione in Seconda commissione a Terni contro i disservizi

Disagi per il trasporto ferroviario umbro: il Comitato ‘Vita da pendolari’ lancia l’allarme nella Seconda Commissione a Terni. Ritardi, guasti e vagoni affollati esasperano i passeggeri umbri. L’assessore De Rebotti attacca la delibera ART ed annuncia un confronto con Trenitalia.


Terni, 17 luglio 2026 –  La Seconda commissione consiliare della Regione Umbria si è riunita ufficialmente questa mattina nella città di Terni, presso la sede dell’Arpa. L’incontro, guidato sotto la presidenza della consigliera Letizia Michelini, ha posto al centro dell’ordine del giorno l’audizione formale dei portavoce del Comitato denominato ‘Vita da pendolari Umbria’. L’obiettivo principale del vertice istituzionale è stato quello di analizzare da vicino le crescenti criticità e i numerosi disagi che colpiscono quotidianamente il sistema di mobilità su rotaia. All’incontro ha preso parte in modo attivo anche l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti, garantendo la presenza della giunta all’interno del dibattito. La seduta ha permesso di fare il punto della situazione sulle tratte ferroviarie locali e sui collegamenti interregionali che uniscono il territorio alle aree limitrofe.

Durante lo svolgimento dell’audizione, le rappresentanti del gruppo di cittadini, nello specifico Ester Mirimao, Monica Zagari e Francesca Morcellini, hanno preso la parola per esporre una serie di problematiche giudicate ormai insostenibili. Secondo quanto emerso dai loro interventi diretti, la quotidianità di migliaia di lavoratori, studenti e cittadini comuni che scelgono il mezzo pubblico è pesantemente compromessa da disservizi cronici. Le esponenti dei passeggeri hanno evidenziato come i ritardi continui e le repentine cancellazioni delle corse rappresentino ormai una costante e non più un’eccezione. A queste problematiche si aggiungono le frequenti perdite delle coincidenze necessarie per raggiungere le destinazioni finali, unite a improvvise modifiche nella composizione dei convogli. I rappresentanti hanno espresso forte rammarico anche per la gestione dei flussi informativi, giudicati spesso gravemente tardivi o del tutto insufficienti nel momento in cui si verificano i guasti sulla linea.

Il quadro descritto nel corso della riunione a Terni non si limita ai soli problemi di orario, ma investe direttamente lo stato dei mezzi e il comfort del viaggio. Le relazioni presentate in commissione hanno messo in luce condizioni igieniche e strutturali ritenute non idonee a un servizio pubblico efficiente. In particolare, è stata denunciata l’assenza di aria condizionata funzionante all’interno dei vagoni, un problema che diventa critico soprattutto durante la stagione estiva. I pendolari si trovano spesso a viaggiare in carrozze caratterizzate da un forte sovraffollamento, dove i servizi igienici risultano frequentemente fuori uso o del tutto inaccessibili. La scarsità di pulizia generale e la frequenza di anomalie di natura tecnica riducono drasticamente gli standard di sicurezza e di benessere complessivo. Queste situazioni costringono gli abbonati, che pagano con regolarità il titolo di viaggio, a vivere un’esperienza definita indecorosa.

Di fronte alle precise contestazioni sollevate dal comitato umbro, l’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti ha preso la parola per illustrare la strategia dell’esecutivo regionale. L’esponente della giunta ha focalizzato la propria attenzione sui pesanti riflessi derivanti dall’applicazione della delibera numero 49 del 2026 emanata dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti. De Rebotti ha spiegato che tale provvedimento rischia di generare evidenti squilibri di gestione che si ripercuotono direttamente sulle spalle dei cittadini dell’Umbria e dell’intera area del Centro Italia. Per questa ragione, l’assessore ha chiesto esplicitamente una decisa presa di posizione da parte del Governo nazionale, finalizzata a correggere questi meccanismi penalizzanti. La Regione Umbria ha già attivato da diverse settimane un canale di dialogo e una stretta collaborazione con i territori confinanti, in particolare con le amministrazioni delle Marche, della Toscana e del Lazio, per presentare proposte correttive condivise ai tavoli tecnici.

Il piano d’azione delineato dall’assessorato prevede l’avvio immediato di una fase di confronto serrato che vedrà coinvolti non solo l’esecutivo centrale e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, ma anche i soggetti gestori delle infrastrutture e del servizio, ossia RFI e Trenitalia. Questo percorso negoziale mira a modificare strutturalmente il modello gestionale in vigore, allo scopo di tutelare in modo più efficace le richieste delle comunità locali. Al termine della riunione odierna, i consiglieri membri della Seconda commissione hanno espresso una posizione unanime sulla necessità di compiere un passo formale successivo.

È stato stabilito di convocare a stretto giro una specifica audizione con i vertici aziendali di Trenitalia. L’azienda sarà chiamata a rispondere puntualmente e a fornire chiarimenti precisi in merito ai disservizi denunciati dai viaggiatori. La presidente Letizia Michelini ha concluso i lavori ribadendo la ferma volontà delle istituzioni di operare per restituire il massimo rispetto e la piena dignità a tutti i pendolari della regione.

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