Raccordo, Regione chiede modifiche ai cantieri per il traffico

Raccordo, Regione chiede modifiche ai cantieri per il traffico

Lavori e viabilità, confronto con Anas per ridurre i disagi ora

🚧 Raccordo Perugia-Bettolle, Regione chiede modifiche ai cantieri. A Palazzo Donini confronto con Anas: sul tavolo tre proposte per ridurre code e disagi, accelerare i lavori nelle gallerie, valutare limiti temporanei ai mezzi pesanti e garantire tempi rapidi ai soccorsi del 118. #Umbria #Perugia #Viabilità #Anas 🚑


Un confronto operativo per individuare soluzioni in grado di limitare i disagi alla circolazione lungo il raccordo Perugia-Bettolle si è svolto a Palazzo Donini tra Regione Umbria, Prefettura, Comune di Perugia, Anas e i rappresentanti del sistema regionale dell’emergenza-urgenza. Al centro dell’incontro le criticità provocate dalla contemporanea presenza di importanti cantieri nelle gallerie Pallotta e Madonna Alta, interventi ritenuti indispensabili per l’ammodernamento e la sicurezza dell’infrastruttura.

Nel corso della riunione la Regione Umbria ha presentato ad Anas tre richieste operative finalizzate a ridurre i tempi di percorrenza, contenere le code e limitare l’impatto dei lavori sulla mobilità quotidiana di cittadini, pendolari e mezzi di soccorso.

Più rapidità nei lavori delle gallerie

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Francesco De Rebotti ha illustrato le richieste avanzate nel corso dell’incontro, sottolineando come la situazione sia determinata dalla presenza simultanea di cantieri particolarmente complessi su un’arteria che svolge contemporaneamente una funzione urbana, regionale e nazionale.

La prima proposta riguarda la possibilità di ridurre la durata della fase continuativa dei lavori almeno in una delle due gallerie. Regione Umbria, Comune di Perugia e Prefettura hanno chiesto ad Anas di verificare ogni soluzione organizzativa e tecnica che consenta di accelerare le attività, valutando anche un eventuale potenziamento dei turni di lavoro, delle squadre operative e dell’organizzazione del cantiere.

Secondo quanto emerso durante il confronto, anche una riduzione limitata della durata della fase più critica potrebbe produrre benefici significativi sulla fluidità del traffico lungo tutto il raccordo.

Ipotesi di limitazioni per i mezzi pesanti

Il secondo punto affrontato riguarda il traffico dei veicoli industriali. La Regione Umbria ha proposto di avviare una valutazione tecnica, insieme alla Prefettura e agli altri soggetti competenti, sulla possibilità di introdurre una limitazione temporanea del transito dei mezzi pesanti di attraversamento nelle giornate o nelle fasce orarie caratterizzate da maggiore congestione.

Nel corso della riunione è stato evidenziato come una parte consistente dei mezzi pesanti che percorrono il raccordo non abbia origine né destinazione nell’area urbana di Perugia. Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di verificare l’eventuale individuazione di percorsi alternativi sostenibili, evitando allo stesso tempo di trasferire il traffico sulle strade comunali.

Studio per riaprire una corsia durante il giorno

La terza proposta avanzata all’Anas riguarda una diversa organizzazione di uno dei cantieri. In particolare è stato richiesto uno studio tecnico per verificare se alcune lavorazioni possano essere concentrate nelle ore notturne, consentendo così di rendere disponibile almeno una corsia durante il giorno.

L’eventuale rimodulazione dovrà comunque rispettare pienamente le condizioni di sicurezza dei lavoratori e degli automobilisti, elemento indicato come prioritario durante il confronto istituzionale.

Attenzione ai mezzi di emergenza

Un capitolo importante dell’incontro è stato dedicato al funzionamento del sistema dell’emergenza sanitaria.

Il direttore della Centrale operativa unica regionale 118, Francesco Borgognoni, ha rappresentato le difficoltà che le attuali congestioni del traffico possono determinare negli spostamenti delle ambulanze e nei collegamenti con l’ospedale di Perugia.

Nel corso del confronto è stato ribadito che la tutela dell’efficienza dei soccorsi costituisce uno degli aspetti più delicati dell’attuale situazione viaria e che il coordinamento tra Regione Umbria, Prefettura, Comune di Perugia e sistema dell’emergenza rappresenta un elemento essenziale nella gestione delle criticità.

Le altre riaperture previste sulla rete umbra

Durante la riunione è stato inoltre illustrato il calendario delle prossime riaperture e del progressivo ridimensionamento di altri cantieri presenti sulla rete stradale regionale.

Entro la fine di luglio è previsto il completamento o il ridimensionamento degli interventi sul viadotto Castagnola, lungo la strada statale 675 “Umbro-Laziale”, nel tratto della E45 in corrispondenza di Massa Martana e sull’asse compreso tra Todi e Deruta.

È stato inoltre ricordato che il cantiere tra Deruta Sud e Casalina è già stato rimosso, mentre entro il 30 luglio dovrebbe concludersi l’attuale fase dei lavori tra Ponte Nuovo e lo svincolo di Torgiano-San Martino in Campo, relativa alla sostituzione dello spartitraffico centrale e al rifacimento della pavimentazione e della segnaletica.

Le istituzioni coinvolte nel confronto

Alla riunione hanno preso parte, oltre all’assessore Francesco De Rebotti, il prefetto di Perugia Francesco Zito, l’assessore del Comune di Perugia Pierluigi Vossi, la responsabile della Struttura territoriale Anas Umbria Anna Maria Nosari, il responsabile dell’Area gestione rete Anas Umbria Gioacchino Del Monaco, il direttore della Direzione regionale Governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana e coordinamento Pnrr Gianluca Fagotti, il dirigente del Servizio infrastrutture per la mobilità e trasporto pubblico locale Leonardo Naldini, il direttore della Centrale operativa unica regionale 118 Francesco Borgognoni e i tecnici delle strutture regionali competenti.

Al termine dell’incontro è stata evidenziata la disponibilità di Anas ad approfondire le richieste avanzate. Le istituzioni coinvolte proseguiranno il monitoraggio quotidiano della situazione con l’obiettivo di individuare soluzioni tecniche capaci di ridurre i disagi alla circolazione, mantenendo al tempo stesso elevati gli standard di sicurezza durante l’esecuzione dei lavori.

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