Via libera dell’Ispra, verifiche finali prima delle operazioni!!!
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha autorizzato la Regione Umbria a procedere con la cattura del lupo ritenuto responsabile dell’aggressione a una bambina di quattro anni avvenuta ad Arrone, nell’area dei campi sportivi. Il provvedimento rappresenta un passaggio decisivo per consentire l’avvio delle operazioni, anche se resta ancora da definire il sistema con cui l’animale verrà effettivamente catturato.
L’autorizzazione apre ora la fase operativa, nella quale dovranno essere stabilite le modalità più idonee per intervenire in sicurezza, sia per l’animale sia per gli operatori incaricati dell’intervento.
Verifiche ancora in corso sul territorio
Prima dell’avvio delle operazioni, i Carabinieri Forestali stanno completando l’analisi delle immagini raccolte dalle fototrappole installate nella zona dell’aggressione. Le verifiche hanno l’obiettivo di accertare se il lupo sia ancora presente nell’area oppure se abbia già lasciato il territorio interessato.
L’esito di questo monitoraggio sarà determinante per pianificare l’intervento e individuare il punto più adatto nel quale predisporre il sistema di cattura.
Le attività di controllo dovrebbero concludersi entro la giornata, consentendo così agli enti competenti di valutare il quadro aggiornato della situazione.
Due le possibili modalità di cattura
Con il via libera arrivato dall’Ispra, resta da scegliere quale tecnica utilizzare per bloccare l’animale.
Secondo quanto emerso, le opzioni attualmente al vaglio sono l’impiego di lacci oppure di gabbie di cattura. La decisione sarà presa sulla base delle informazioni raccolte durante il monitoraggio e delle condizioni riscontrate sul posto.
L’obiettivo è individuare la soluzione più efficace per intercettare l’esemplare senza compromettere la sicurezza delle operazioni.
Destinazione già individuata dopo la cattura
Una volta catturato, il lupo non sarà reimmesso nell’area in cui è stato individuato.
Il trasferimento è infatti già stato programmato in un’area recintata del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, destinata alla fauna selvatica. La struttura consentirà di ospitare l’animale in un ambiente controllato, secondo quanto previsto dalle procedure indicate dagli enti competenti.
Il precedente che ha portato al provvedimento
L’autorizzazione arriva dopo il caso che ha coinvolto una bambina di quattro anni, aggredita nei pressi dei campi sportivi di Arrone. Da quel momento sono stati intensificati i monitoraggi sul territorio per individuare il lupo ritenuto responsabile dell’episodio.
Il via libera dell’Ispra consente ora di passare dalla fase di osservazione a quella operativa, con le ultime verifiche affidate ai Carabinieri Forestali prima dell’avvio dell’intervento.
Nelle prossime ore, una volta completata la lettura delle immagini delle fototrappole e definita la tecnica da utilizzare, potranno essere avviate le operazioni di cattura previste dall’autorizzazione rilasciata alla Regione Umbria.

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