Emergenze 118 in crescita, oltre 95mila missioni in un anno record

Emergenze 118 in crescita, oltre 95mila missioni in un anno record

Nuova centrale operativa e più interventi in tutta l’Umbria oggi

Emergenze 118 in crescita – Il sistema di emergenza sanitaria 118 dell’Umbria continua a registrare un costante incremento dell’attività. La Centrale operativa regionale coordina mediamente 260 interventi ogni giorno, tra ambulanze ed elisoccorso, rispondendo alle richieste provenienti da tutto il territorio regionale. Nel corso dell’ultimo anno le missioni complessive hanno raggiunto quota 95.100, confermando una crescita progressiva rispetto agli anni precedenti e fotografando una domanda di assistenza sempre più elevata.

Contestualmente è stata presentata la nuova sede della Centrale operativa 118, trasferita nella rinnovata struttura di via Enrico Dal Pozzo a Perugia, realizzata grazie a un investimento regionale di 1,4 milioni di euro. Il trasferimento è stato necessario per consentire i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia.

Interventi in aumento in tutta la regione

I dati, scrive Luca Benedetti su Il Messaggero,  mostrano un incremento costante delle missioni affidate al 118. Dopo le circa 70 mila operazioni annue registrate tra il 2019 e il 2020, il numero degli interventi è aumentato progressivamente, superando le 81 mila missioni nel 2021 fino ad arrivare alle 95.100 dell’ultimo anno.

L’andamento conferma un trend di crescita che interessa sia le richieste di soccorso sia gli accessi ai Pronto Soccorso umbri. Ogni giorno dalla Centrale operativa partono mediamente 260 interventi destinati a raggiungere pazienti in tutte le province della regione.

Tra le missioni effettuate, i casi classificati con codice rosso, cioè quelli caratterizzati dal massimo livello di gravità, sono stati 18.707 nell’arco dell’anno e rappresentano circa il 27 per cento del totale. Ne consegue che quasi due interventi su tre riguardano situazioni non classificate come emergenze di massima gravità, pur richiedendo comunque una risposta del sistema sanitario.

Un fenomeno con cause diverse

Secondo il direttore della Centrale operativa 118, dottor Francesco Borgognoni, l’incremento delle missioni non può essere attribuito a un’unica motivazione. Si tratta infatti di un fenomeno determinato da molteplici fattori che, nel tempo, hanno portato a una crescita della domanda di soccorso sanitario.

Tra gli elementi che hanno inciso positivamente sull’organizzazione figura l’introduzione del servizio di elisoccorso regionale, considerato uno strumento fondamentale soprattutto nei casi in cui il tempo di intervento rappresenta un fattore decisivo.

Il ruolo strategico dell’elisoccorso

La base dell’elisoccorso regionale è situata presso l’aeroporto di Foligno e consente di raggiungere con rapidità anche le aree più periferiche e difficilmente accessibili con i mezzi terrestri.

L’elicottero permette inoltre di trasferire i pazienti verso la struttura ospedaliera più idonea al trattamento della patologia, anche quando questa non coincide con l’ospedale geograficamente più vicino. Una funzione particolarmente importante nelle emergenze tempo-dipendenti, dove ogni minuto può incidere sull’esito delle cure.

L’utilizzo appropriato del mezzo aereo contribuisce così a ridurre i tempi complessivi di soccorso e ad aumentare l’efficacia della rete dell’emergenza sanitaria regionale.

La nuova sede della Centrale operativa

La Centrale operativa 118 è attiva nella nuova sede di via Enrico Dal Pozzo dallo scorso 9 marzo. Il trasferimento è stato disposto per liberare gli spazi necessari all’ampliamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

La struttura è stata progettata con dotazioni tecnologiche aggiornate per la gestione delle emergenze sanitarie e rappresenta il nuovo punto di coordinamento dell’intero sistema regionale del soccorso.

All’interno operano 12 medici specialisti, 55 infermieri e 35 autisti. Alla rete del 118 appartengono inoltre gli equipaggi delle ambulanze delle Aziende Unità Sanitarie Locali Umbria 1 e Umbria 2, oltre all’imbarcazione dedicata al soccorso delle isole del Lago Trasimeno, disponibile in regime di reperibilità durante tutta la giornata.

L’investimento della Regione Umbria

In occasione della presentazione della nuova sede è intervenuta la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha definito il 118 un servizio sanitario salvavita e un’eccellenza della sanità pubblica regionale.

La presidente ha evidenziato come il funzionamento continuo della rete di emergenza, operativa ventiquattro ore su ventiquattro, sia garantito dall’attività quotidiana di professioniste e professionisti altamente qualificati, sottolineando anche il contributo assicurato dal servizio di elisoccorso.

Stefania Proietti ha inoltre richiamato il collegamento con il nuovo servizio 116-117, pensato per indirizzare i casi meno urgenti verso le Case della Comunità, favorendo una gestione più appropriata delle richieste di assistenza e contribuendo a concentrare le risorse del 118 sulle emergenze più gravi.

L’intervento di riqualificazione della nuova Centrale operativa è stato realizzato grazie a un investimento di 1 milione e 400 mila euro finanziato con il bilancio della Regione Umbria, deliberato nel 2024 e completato con l’attivazione della struttura nel marzo 2026.

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