Sequestrati 850 euro in contanti, marocchino e italiano in manette
Due uomini in manette per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio
Due arresti ad Allerona – I Carabinieri della Stazione di Allerona, in sinergia con il Norm della Compagnia di Orvieto, hanno arrestato due soggetti nel pomeriggio di giovedì scorso. L’accusa per entrambi è di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio in concorso. L’operazione si è svolta all’interno di un’area boschiva del comune umbro.
Un controllo mirato in una zona isolata
Le forze dell’ordine hanno pianificato il servizio dopo una fase info-investigativa. Da tale attività erano emersi movimenti sospetti nella macchia. I militari hanno quindi predisposto un servizio di osservazione. Durante il monitoraggio, hanno notato un’utilitaria con due persone a bordo. Il veicolo stava percorrendo una strada interna al bosco.
Un equipaggio della Stazione di Allerona ha fermato la macchina. Subito dopo, i militari hanno identificato il conducente e il passeggero. Il comportamento dei due è apparso subito nervoso e insofferente. Questo atteggiamento ha spinto i Carabinieri ad approfondire i controlli. Hanno quindi eseguito una perquisizione personale e veicolare.
Il rinvenimento della droga e del denaro
L’esito della perquisizione ha rivelato un ingente quantitativo di sostanze illegali. Gli inquirenti hanno trovato 107 grammi di hashish. Hanno inoltre sequestrato 52 grammi di eroina e 3 grammi di cocaina. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la droga era verosimilmente destinata alla cessione proprio in quella zona boschiva. Gli agenti hanno infine rinvenuto 850 euro in contanti. La somma è considerata provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
I due arrestati e le loro posizioni
Il primo arrestato è un italiano di 40 anni, residente nella provincia di Rieti. L’uomo risulta già gravato da precedenti penali. Il secondo è un marocchino di 26 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. Quest’ultimo, al contrario del complice, risulta incensurato.
Per entrambi è scattata immediatamente la custodia cautelare. Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni ha disposto il trattamento in camera di sicurezza. I due sono stati trattenuti in attesa dell’udienza di convalida per direttissima. L’udienza si è tenuta il giorno successivo all’arresto.
La decisione del giudice e lo stato del procedimento
L’Autorità Giudiziaria competente ha convalidato gli arresti. Al termine dell’udienza, il giudice ha applicato per entrambi la misura del divieto di dimora nella Provincia di Terni. I due indagati non potranno quindi risiedere o sostare nel ternano fino a nuova disposizione.
Va ricordato che il procedimento penale si trova ancora nella fase del giudizio di primo grado. Gli imputati, secondo la legge, non possono essere considerati colpevoli fino a una eventuale condanna definitiva. L’operazione dimostra comunque l’attenzione costante dei Carabinieri sul contrasto allo spaccio nelle aree periferiche e boschive dell’Umbria.

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