Bilancio comunale: approvata la manovra economica di Orvieto

Bilancio comunale: approvata la manovra economica di Orvieto

Via libera dell’aula agli investimenti straordinari a Orvieto

Orvieto, 9 giugno 2026 – Il consiglio comunale di Orvieto ha varato un corposo piano di investimenti e tutele sociali destinato a incidere profondamente sull’assetto strutturale del territorio, come riporta il comunicato del Servizio Istituzionale del Comune di Orvieto. Durante la seduta istituzionale dell’8 giugno, i rappresentanti dei cittadini hanno approvato a maggioranza la salvaguardia degli equilibri del bilancio di previsione per la programmazione pluriennale che giunge al 2028. L’importante delibera finanziaria ha ottenuto il parere favorevole di nove consiglieri di centrodestra e civici legati alla giunta del sindaco Roberta Tardani, mentre cinque voti contrari sono giunti compatti dai banchi delle minoranze. Il pacchetto normativo ha introdotto contestualmente una parziale revisione del Documento unico di programmazione economica. La manovra, illustrata in assemblea dall’assessore competente Piergiorgio Pizzo, sblocca una quota rilevante delle riserve liquide dell’ente locale. Di conseguenza, le autorità cittadine potranno avviare immediatamente cantieri urgenti sul patrimonio edilizio e scolastico, siglando nel contempo un accordo per l’accensione di un mutuo differito con Cassa Depositi e Prestiti per completare le opere stradali rimaste in sospeso.

L’applicazione parziale del surplus finanziario emerso dal rendiconto consuntivo libera risorse immediate per un valore complessivo pari a 3,3 milioni di euro. Tali disponibilità, in conformità con i vincoli imposti dalla contabilità pubblica, verranno impiegate in via esclusiva per opere infrastrutturali e coperture di oneri straordinari di carattere non ricorrente. Tra le voci di spesa principali emerge lo stanziamento di un milione di euro per il risanamento e le manutenzioni dei beni del Comune, all’interno del quale 700 mila euro serviranno alla posa di nuove passerelle pedonali nei quartieri di Orvieto Scalo e Sferracavallo.

Allo stesso tempo, la giunta ha deciso di blindare il comparto delle tutele sociali stanziando 700 mila euro per mitigare le conseguenze della fiammata inflazionistica e del caro vita sulla popolazione residente. Nel dettaglio, 300 mila euro funzioneranno da fondo di compensazione per sterilizzare i potenziali incrementi dei costi energetici e delle bollette a carico dei nuclei familiari socialmente svantaggiati. I restanti 400 mila euro permetteranno invece di assorbire i maggiori oneri finanziari che il Comune stesso deve corrispondere per i consumi degli uffici pubblici e delle scuole, pesantemente condizionati dai rincari internazionali delle materie prime. Infine, un’ulteriore quota di 400 mila euro andrà a finanziare le verifiche tecniche obbligatorie di vulnerabilità sismica dei plessi scolastici del comprensorio e l’avvio delle progettazioni per l’ammodernamento strutturale dei grandi nodi di sosta cittadini.

La gestione e la digitalizzazione della mobilità interna assorbiranno un’altra fetta cospicua dei capitali sbloccati dall’avanzo di cassa positivo. I servizi tecnici municipali beneficeranno di un finanziamento di 250 mila euro finalizzato alla riconfigurazione tecnologica dei varchi d’accesso e all’installazione di nuovi parcometri automatizzati nei parcheggi insilati di via Roma e Campo della Fiera. Proprio per il complesso strategico di Campo della Fiera la delibera ha destinato ulteriori 350 mila euro, necessari per la rimozione e la contestuale sostituzione degli impianti elevatori obsoleti, intervenendo sia sull’ascensore interno alla struttura sotterranea sia sui due collegamenti verticali che conducono i turisti direttamente nel centro storico della rupe.

Sul versante del monitoraggio territoriale e della sicurezza urbana, la manovra riserva 100 mila euro all’estensione e al potenziamento della rete di illuminazione pubblica, privilegiando l’inserimento di nuovi lampioni nelle aree periferiche e nelle frazioni rurali scarsamente illuminate. Altri 60 mila euro completeranno invece l’infrastruttura di rete destinata alle telecamere cittadine di videosorveglianza. Al termine di questa articolata programmazione di spesa rimarranno comunque vincolati e disponibili ulteriori 2,6 milioni di euro di avanzo di amministrazione. L’esecutivo cittadino ha anticipato di voler impiegare questa liquidità residua per abbattere anticipatamente lo stock di buoni ordinari comunali in scadenza nel 2030, con l’obiettivo di ridurre la spesa per interessi e liberare preziose risorse correnti per i bilanci futuri.

L’ultimo capitolo strategico approvato dall’aula riguarda la copertura finanziaria per l’esecuzione del secondo stralcio funzionale relativo al primo lotto della strada Complanare. Il Comune di Orvieto parteciperà direttamente al cofinanziamento dell’infrastruttura viaria con una quota complessiva di 2,1 milioni di euro. L’architettura contabile ideata dalla giunta prevede la copertura immediata di 500 mila euro attraverso l’utilizzo dei fondi derivanti dall’avanzo di amministrazione, abbinata all’accensione di un mutuo flessibile da 1,6 milioni di euro con Cassa Depositi e Prestiti, i cui ammortamenti e rimborsi finanziari cominceranno a decorrere soltanto a partire dall’anno 2030.

Questo specifico modello di finanziamento ha innescato un vivace scontro dialettico tra le diverse forze politiche rappresentate nell’assemblea consiliare. I gruppi di opposizione, composti da Partito Democratico, Proposta Civica e Gruppo Misto, hanno presentato un emendamento congiunto volto a modificare l’atto originario. La minoranza chiedeva infatti di azzerare totalmente il ricorso all’indebitamento bancario, coprendo l’intero importo della complanare con le sole risorse immediatamente disponibili nel surplus di cassa libero. L’emendamento è stato tuttavia respinto con i nove voti contrari della maggioranza consiliare, che ha difeso la scelta prudenziale di non intaccare l’intera liquidità residua dell’ente di fronte a potenziali emergenze future.

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