A Perugia istituzioni e parti sociali discutono il futuro urbano
Perugia, 5 maggio 2026 – La questione abitativa torna al centro del dibattito pubblico con un confronto che punta a definire nuove strategie per l’Umbria. La crescente complessità dei bisogni, unita a redditi spesso insufficienti rispetto al costo della vita e a disuguaglianze sempre più marcate, rende urgente una riflessione strutturata sulle politiche dell’abitare. La mancanza di interventi organici a livello nazionale e la frammentazione delle risposte locali hanno ampliato un divario che incide sul tessuto sociale e sulla qualità degli spazi urbani, come riporta il comunicato di Chiara Maria Sole Bravi, Ufficio stampa Fillea Cgil Umbria.
In questo scenario nasce il convegno “Verso un nuovo Piano Casa: idee e proposte per l’abitare nell’Umbria del futuro”, promosso da Fillea Cgil Umbria e dall’Associazione Nuove Ri-Generazioni Umbria. L’appuntamento è fissato per venerdì 8 maggio, alle 9.00, presso l’Auditorium degli Enti Bilaterali dell’Edilizia di Perugia, in via Pietro Tuzi 11. L’obiettivo è costruire un dialogo ampio e partecipato, capace di individuare soluzioni concrete e di valorizzare il patrimonio edilizio inutilizzato, restituendolo alla comunità in un’ottica di rigenerazione urbana e sostenibilità. L’apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali dell’assessora alle politiche sociali del Comune di Perugia Costanza Spera, del presidente della Cassa Edile Moreno Spaccia, del presidente del CESF Agostino Giovannini e del presidente di Ater Umbria Federico Santi.
La prima parte del convegno, in programma alle 9.30, sarà introdotta da Mario Margasini, presidente di Nuove Ri-Generazioni Umbria. Seguiranno gli interventi di Diego Zurli per Nuove Ri-Generazioni, del direttore di Ater Umbria Andrea Napoletano, del presidente di INU Umbria Alessandro Bruni, del manager del Fondo Immobiliare ASCI–Prelios Armando Ricca e di Laerte Grimani della Direzione Nazionale di Legacoop Abitanti. Il confronto metterà in luce criticità e opportunità del sistema abitativo regionale, analizzando i cambiamenti demografici, le nuove forme di vulnerabilità sociale e la necessità di politiche integrate che uniscano edilizia, welfare e pianificazione territoriale. L’obiettivo è delineare un quadro di interventi che possa rispondere alle esigenze attuali e anticipare quelle future.
Alle 11.15 si aprirà la seconda sessione, una tavola rotonda introdotta dalla segretaria generale della Fillea Cgil Umbria Elisabetta Masciarri e moderata da Alfiero Moretti di Nuove Ri-Generazioni. Il dibattito coinvolgerà l’assessore regionale al welfare Fabio Barcaioli e i rappresentanti di SPI, ANCE, Confartigianato, CNA, Confapi, SUNIA, ANCI e CGIL Umbria. Il confronto tra istituzioni, sindacati e associazioni di categoria punta a definire un approccio condiviso, capace di integrare politiche sociali, strumenti urbanistici e investimenti mirati. La casa viene interpretata come un diritto fondamentale e come un elemento strategico per la coesione sociale, la qualità della vita e la competitività dei territori.
Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Fillea Cgil nazionale Antonio Di Franco, che sintetizzerà le proposte emerse e indicherà le priorità per un nuovo modello di politiche abitative. Il convegno rappresenta un passaggio cruciale per definire un Piano Casa capace di affrontare le sfide dell’Umbria contemporanea: rigenerazione urbana, inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione del patrimonio esistente.
L’iniziativa si propone di trasformare un tema spesso relegato ai margini del dibattito politico in un asse strategico per il futuro della regione, mettendo al centro le persone, i loro bisogni e la qualità degli spazi in cui vivono.

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