Auto precipita in cortile privato da via Fonti Coperte a Perugia, 2 donne ferite

Auto precipita in cortile privato da via Fonti Coperte a Perugia, 2 donne ferite

Incidente stradale provoca volo dell’auto e due ferite

Un incidente stradale avvenuto nella mattinata di lunedì 2 febbraio, poco dopo le 10, ha bloccato parte di via Fonti Coperte a Perugia, dove un’auto con a bordo due donne di mezza età è precipitata dalla carreggiata finendo nel piccolo spazio esterno di un’abitazione privata. Il veicolo, dopo aver sfondato la ringhiera e travolto l’aiuola, si è ribaltato terminando la corsa capovolto, lasciando una scena di forte impatto emotivo per residenti e passanti.

Intervento immediato dei soccorsi

Alla guida si trovava una donna, mentre sul sedile del passeggero era presente un’altra occupante. Entrambe, ferite e in evidente stato di shock, sono state affidate alle cure dei sanitari e trasportate in ospedale per gli accertamenti necessari. Per loro codice verde, se la caveranno con pochi giorni di prognosi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Perugia, con uomini e mezzi impegnati a mettere in sicurezza l’area e a supportare le operazioni di estrazione delle ferite dall’abitacolo. La polizia locale ha gestito la viabilità e avviato i rilievi per ricostruire la dinamica, ancora in fase di approfondimento e due ambulanze del 118.

Viabilità interrotta e successiva riapertura

La strada è stata inizialmente chiusa per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione del veicolo, causando rallentamenti e deviazioni nel traffico della zona. Una volta completati gli interventi, la circolazione è stata ripristinata, mentre i tecnici hanno verificato i danni alla ringhiera e all’area privata coinvolta.

Indagini in corso sulla causa dello schianto

Gli agenti stanno valutando ogni elemento utile a comprendere cosa abbia portato l’auto a uscire di strada con tale violenza. L’impatto, che ha provocato il volo del mezzo e il successivo cappottamento, lascia aperte diverse ipotesi, che saranno chiarite solo dopo un’analisi completa dei rilievi e delle testimonianze raccolte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*